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RETORICA E IPOCRISIA

Le Frecce Tricolori a Napoli: perché per noi è una pantomima evitabile

Attualità | 28 Maggio 2020

Oggi pomeriggio le Frecce Tricolori torneranno a sorvolare Napoli.

L’ultima volta risale a pochi mesi fa, quando il lungomare Caracciolo ospitò le celebrazioni del 4 novembre, giornata nazionale dedicata alle Forze Armate. Il bis ravvicinato rientra nel ‘Giro d’Italia’ intrapreso da qualche giorno dalla pattuglia acrobatica dell’Aeronautica Militare in occasione della Festa della Repubblica del 2 giugno.

Un condensato di retorica e ipocrisia in salsa italica che ci saremmo volentieri evitati. Perché l’immagine delle Frecce Tricolori che svettano sul Vesuvio e sul Golfo di Napoli ci turba parecchio.

Ci turba perché raffigura la pantomima di un paese che si ricorda dei suoi figli (volutamente) minori soltanto per le parate istituzionali, abbandonandoli e umiliandoli nel quotidiano con telecamere accese e riflettori puntati costantemente alla ricerca dello scoop e della notizia da sbattere in prima pagina.

Le Frecce Tricolori su Napoli ci turbano perché oggi, come lo scorso 4 novembre, omaggiano eventi e vittorie militari figlie di uno scellerato e inutile sacrificio di giovani vite umane, per lo più provenienti dalle campagne di un Meridione che continua tutt’ora a pagare il prezzo più caro, sotto forma di politiche sociali e di finanza pubblica diseguali e discriminanti.

Quelle stesse politiche che trovano terreno fertile e barbara legittimazione nell’informazione mediatica e nell’opinione pubblica, dove nessuno più si vergogna – anche in tempi di pandemia globale – di vomitare discorsi ed editoriali incentrati sul Nord virtuoso e sul Sud parassita.

Tutto ciò nonostante esistano da un decennio abbondante studi e pubblicazioni economico-scientifiche che smontano e affossano questa narrazione.

Tutto ciò nonostante siano poi loro – le decantate ed efficienti amministrazioni settentrionali – a rendersi protagoniste di gestioni politiche criminali, in cui la salvaguardia dei profitti privati dell’imprenditoria prevale sulla salute pubblica dei cittadini, con decine di milioni di euro dissipati in opere mal pensate, mal realizzate e destinate, poi, a essere smantellate.

Le Frecce Tricolori su Napoli ci turbano perché rappresentano un paese in cui i cittadini sono distinti tra chi vale di più e chi può (e deve) valere di meno, che si tratti di ricevere cure mediche di qualità, di avere reti stradali e infrastrutturali moderne o, molto più semplicemente, di poter far leva su opportunità occupazionali eque e paritarie.

Le Frecce Tricolori su Napoli ci turbano perché raffigurano l’Italia: una “mera espressione geografica” che spacciano da tempo per “una e indivisibile”, ma così tristemente e tragicamente lontana dal poter mai essere tale.

Antonio Guarino

Un articolo di Antonio Guarino pubblicato il 28 Maggio 2020 e modificato l'ultima volta il 28 Maggio 2020

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