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RICORRENZE IDENTITARIE

Al via la Festa di Piedigrotta, tra religione e tradizione

DueSicilieOggi, Identità, NapoliCapitale | 3 Settembre 2015

madonna pidigrotta

Si svolgerà a Napoli da oggi fino al 12 settembre la tradizionale festa di Piedigrotta, uno degli eventi religiosi più antichi della città. L’origine di questa festività però risale al 1000 a.C. ovvero ai tempi dei riti pagani e della venerazione delle divinità politeiste. Anche Petronio farà menzione di questa ricorrenza nella sua celebre opera “Satyricon”, affermando che fosse stata istituita per compiere culti in onore del dio fallico Priapo. Tanto che per omaggiarlo si svolgevano sacrifici e baccanali all’interno della Crypta Neapolitana, detta anche Grotta di Posillipo.

Successivamente alla diffusione del cristianesimo la festività si trasformò nel culto della Madonna del Soccorso detta anche “Santa Maria della Grotta” che tutti accorrevano a venerare nella notte tra il 7 e l’8 settembre, data corrispondente al compleanno della stessa. La Madonna è stata ribattezzata Protettrice dei pescatori e delle partorienti. Infatti, come nei secoli addietro, ancora oggi le popolane incinte lasciano le proprie preghiere al santuario della Vergine al fine di avere una gravidanza propizia e senza complicazioni.

Per quanto riguarda i pescatori, invece, si è diffusa la leggenda dello “scarpunciello d’a Maronna”. Il racconto narra che all’interno della già citata Crypta Neapolitana, da sempre luogo di mistero ed esoterismo, si trovasse una statua raffigurante una Madonna con bambino proveniente dalla celebre bottega senese trecentesca di Tino di Camaino. Una notte la statua della Madonna sarebbe uscita dal suo luogo di culto per correre in soccorso di alcuni pescatori che si trovavano in pericolo. L’indomani il custode del Santuario riaprendo la cripta avrebbe ritrovato la Statua sparita al suo posto, ma senza una scarpa. O “scarpunciello” perso invece dalla Vergine a causa della fretta di rientrare sarebbe stato rinvenuto vicino alle coste di Mergellina. Così i pescatori di Mergellina presero a cuore la Madonna e l’annessa festa creando nel corso degli anni un vero e proprio trono sopra all’altare su cui posizionare la preziosissima statua.

In epoca fascista poi la festa si caratterizzava per le grandi sfilate militari che tra l’altro avevano lo scopo di portare in Corteo le personalità politiche più importanti del territorio locale e nazionale nonché per i carri allegorici che si sono svolti fino a qualche anno fa.

Oggi all’interno della Festa di Piedigrotta rimangono molti aspetti simili alla tradizione passata. Un momento catartico ad esempio si svolgerà sabato 5 settembre quando si terrà la tipica Messa dei Pescatori sull’Arenile a Mergellina, preceduto da un bellissimo corteo di barche in mare che porteranno fino a riva il quadro raffigurante la Madonna.

Non mancherà lo spazio per la musica e la celebrazione dell’identità. Sabato 12 settembre nelle zone della Torretta a Mergellina si svolgerà la XV edizione della “Notte della tamorra” che condurrà i presenti in un viaggio tra le sonorità più popolari e tradizionali di Napoli. Insomma, una ricorrenza che incanta per la sua storia plurisecolare.

La festa di Piedigrotta è un misto tra leggenda e realtà che tende a sottolineare ancora una volta quanto il rapporto con la fede a Napoli sia in grado di unire facilmente la sacralità della religione e le tradizioni popolari.

Eugenia Conti

 

Un articolo di Eugenia Conti pubblicato il 3 Settembre 2015 e modificato l'ultima volta il 3 Settembre 2015

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