sabato 8 maggio 2021
Logo Identità Insorgenti

RIFIUTI E PROCESSI

Bassolino e Impregilo assolti. Ma noi non dimenticheremo mai le loro responsabilità

Ambiente, DueSicilieOggi, Economia, NapoliCapitale | 4 Novembre 2013

bassolino

Salvi tutti. Assolti con formula piena. Questa la sentenza del processo per i presunti illeciti nella gestione del ciclo dei rifiuti in Campania in cui era imputato, tra gli altri, l’ex presidente della Regione Campania ed ex commissario straordinario all’emergenza rifiuti Antonio Bassolino con altre 27 persone. Il processo si è svolto davanti alla quinta sezione del Tribunale, collegio C (presidente Maria Adele Scaramella, giudici Antonia Napolitano Tafuri e Giuseppe Sassone).

28 gli imputati ai quali venivano contestati a vario titolo i reati di frode in pubbliche forniture, truffa e falso; numerosi i capi di imputazione già prescritti, dal momento che i fatti contestati risalivano al periodo tra il 2000 e il 2005. Per Bassolino (accusato in particolare di non avere rescisso il contratto con le società aggiudicatarie degli appalti per la gestione dei rifiuti) il pm Paolo Sirleo, al termine di una requisitoria durata 20 ore, aveva chiesto la prescrizione per tutti i reati anche se aveva sottolineato di ritenere “che abbia concorso nella perpetrazione dei reati”. Prescrizione, dunque. Ma per il pm il concorso c’era.

Quel che poi ancor più ferisce è che sono stati assolti anche Pierluigi Romiti, ex manager del gruppo Impregilo, Armando Cattaneo, ex ad di Fibe, società del gruppo Impregilo, Angelo Pelliccia, ex direttore generale di Fibe, e Raffaele Vanoli, ex su commissario all’emergenza rifiuti, per i quali il pM aveva chiesto la condanna. Per Impregilo era stata chiesta la condanna al pagamento di 750.000 euro e a due anni di interdizione dallo stipulare contratti con la pubblica amministrazione. Il tribunale ha disposto anche il dissequestro dei siti e la lorp restituzione alle Province.

”Questa decisione che dimostra la verità dei fatti ripaga Bassolino di un calvario di sofferenza” dicono gli avvocati Massimo Krogh e Giuseppe Fusco, legali dell’ex governatore della Campania. Ovviamente alcun riferimento ad altri calvari.

Le sentenze, così si dice per fare i politicamente corretti, si rispettano. Ebbene francamente a noi questa sentenza pare proprio lo giusto scivolo per far tornare l’ex governatore in campo, ripulito come un campo bonificato. Resta l’amarezza per uomini e donne della Terra dei fuochi, traditi e delusi, e la preoccupazione per tutti quelli, colpevoli materialmente, che adesso si sentiranno assolti con lui.

Perché la responsabilità morale, no. Quella per noi resta. Resta in piedi vivida più che mai. Un popolo senza memoria è un popolo senza futuro. E noi, da insorgenti, non dimentichiamo. Per noi Bassolino, è stato, è e sarà sempre un massacratore della nostra terra. Raccontatecela come volete: non ci fottete più!

Lucilla Parlato

Un articolo di Identità Insorgenti pubblicato il 4 Novembre 2013 e modificato l'ultima volta il 11 Novembre 2020

Articoli correlati

Ambiente | 28 Aprile 2021

Baia di Ieranto: nei fondali censite 260 specie marine e 16 specie da proteggere

Ambiente | 21 Aprile 2021

Da Taranto una proposta per risanare e riconvertire i territori inquinati d’Italia per il PNRR

Ambiente | 21 Aprile 2021

Inquinamento ambientale: riflessioni sulle “Terre dei fuochi” d’Italia dopo l’incontro di Acerra