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RIPARTENZE

Riaprono le Catacombe di San Gennaro: il primo weekend sarà gratuito

Beni Culturali | 22 Giugno 2020

Dopo tre mesi dalla chiusura nel rispetto delle normative di sicurezza dettate dall’epidemia di covid-19, le Catacombe di Napoli venerdì 26 giugno riaprono le porte al pubblico.

La cooperativa La Paranza scende nuovamente in campo per continuare a tessere le fila di un disegno che ormai da dieci anni mira alla diffusione di cultura e bellezza per i napoletani e per i turisti da ogni parte del mondo.

Si riparte con un’occasione unica: da venerdì 26 a domenica 28 giugno le Catacombe di San Gennaro sono aperte gratuitamente dalle ore 10 alle ore 17 con tour guidati.

Da lunedì 29 riparte invece la programmazione ordinaria, che include come d’abitudine eventi serali in spazi aperti e laboratori didattici per i più piccoli.

Sarà sempre necessario per ogni tipologia di visita prenotarsi sul sito www.catacombedinapoli.it o all’indirizzo [email protected]

La prenotazione obbligatoria, l’utilizzo di mascherine, il minor numero di visitatori per turno e la sanificazione dei luoghi sono misure rispettate per garantire la salute e la sicurezza dello staff e dei visitatori.

Vista l’ampiezza degli spazi e il microclima, gli studi effettuati dimostrano che le catacombe sono un luogo particolarmente sicuro.

In vista dell’apertura ufficiale al pubblico, il 24 giugno alle ore 10 nella Basilica di San Gennaro Extra Moenia, si terrà un momento di incontro e condivisione insieme agli amici di sempre e ai rappresentanti di diverse confessioni religiose a Napoli.

Si tratta dell’occasione giusta per ripartire, insieme.

L’ingresso delle Catacombe di San Gennaro e del percorso di visita sorge attualmente nel piazzale della Basilica dell’Incoronata Madre del Buon Consiglio di Capodimonte. Il complesso cimiteriale risale al II-III secolo e rappresentano il più grande e importante monumento del Cristianesimo a Napoli: il complesso venne costruito intorno alla tomba di una ricca famiglia romana, il cui nome però è andato perduto. All’interno delle catacombe è possibile ammirare il più antico ritratto di San Gennaro, patrono di Napoli, conosciuto: il quadro raffigura il santo martire tra una donna e una bambina e l’iscrizione Sancto Martyri Januario. Per un certo periodo di tempo, nel Quattrocento, le catacombe ospitarono anche le spogli di San Gennaro, divenendo un vero e proprio luogo di culto e prendendo il nome dal Patrono della città. Precedentemente, le catacombe hanno ospitato anche i resti di Sant’Agrippino, vescovo di Napoli, considerato il primo Patrono della città.

Un articolo di Identità Insorgenti pubblicato il 22 Giugno 2020 e modificato l'ultima volta il 23 Giugno 2020

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