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RITORNI

Il restauro del Satiro ebbro, ritornato al Mann dopo un “viaggio” al Getty

Beni Culturali | 29 Novembre 2019

Torna al MANN da Malibù e ci racconta qualcosa in più di sé il Satiro ebbro al termine della mostra sulla villa dei Papiri di Ercolano chiusa il 28 ottobre scorso.

Radiografie in 3D rivelano che il satiro è solo per metà originale

Radiografie in 3D e scannerizzazioni da più angolazioni insieme ad indagini non invasive hanno rivelato che la statua bronzea che tanto incantò Winckelmann nel Settecento il quale la trovò tra le più belle sopravvissute al mondo antico, in realtà ha risentito molto del primitivo restauro settecentesco risultando, pertanto, solo per metà un originale di epoca romana.

“Siamo partiti da un esame non invasivo del manufatto, usando varie tecniche, tra cui la radiografia in 3D, fatta da varie angolazioni che ci ha fornito scansioni che abbiamo ricomposto al computer” – ha detto all’ANSA il restauratore Erik Risser del Getty Museum di Los Angeles. Questo esame “ha rivelato sia i punti di saldatura sia i punti di intervento settecentesco”. “L’opera – ha spiegato Risser – è composta da 7 parti che sono state fuse separatamente dall’artista: le principali sono braccia, gambe e pube e poi ci sono le parti più piccole come i riccioli dei capelli che sono state unite con la saldatura, in modo da semplificare la procedura e usare meno bronzo”. Tutte le parti della statua sono state staccate, ripulite, rinforzate e ricomposte. Un restauro durato ben 11 mesi!

La collaborazione fra il MANN e il Getty iniziata nel 2008

Le indagini sulla statua sono state fatte grazie a una collaborazione iniziata nel 2008 con il Getty Villa institute che prevede il prestito di un pezzo di grande rilevanza del Museo archeologico nazionale di Napoli. I restauratori di entrambi gli istituti museali realizzano insieme il progetto di restauro e in seguito si espone l’opera al Getty dedicandole una mostra. Ciò rende la collaborazione fruttuosa per entrambi gli istituti in quanto fornisce nuovi dati di studio grazie a un laboratorio di restauro del Getty assolutamente all’avanguardia, e al contempo il MANN ne ricava una vetrina invidiabile oltre al restauro dell’opera inviata.

Altre opere del Museo archeologico di Napoli sono state restaurate al Getty. Ricordiamo il monumentale cratere di Altamura e tre statue bronzee regalateci dagli scavi vesuviani : da Pompei l’Efebo e l’Apollo saettante e la gigantesca statua di Tiberio da Ercolano.

Il Satiro ebbro di Ercolano

Il Satiro ebbro fu rinvenuto il 10 luglio del 1754 e doveva essere esposto nel grande peristilio della Villa cosiddetta dei Papiri a Ercolano accanto alla testata sud – ovest della natatio (la piscina). Tutto ciò che richiamava il mondo dionisiaco svolgeva quasi sempre funzione decorativa nell’arredo di giardini e peristili o comunque negli spazi aperti fungendo da ornamento, come in questo caso il nostro satiro ubriaco adagiato su una roccia che si trovava esposto insieme a numerose altre statue rinvenute nella villa e oggi nelle sale a loro dedicate al Mann.

Susy Martire

 

Un articolo di Susy Martire pubblicato il 29 Novembre 2019 e modificato l'ultima volta il 30 Novembre 2019

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