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Ritrovato il Salvator Mundi trafugato dalla basilica di San Domenico Maggiore di Napoli

Arte | 18 Gennaio 2021

Ritrovato il “Salvator Mundi” scomparso di recente dalla basilica di San Domenico Maggiore. Il dipinto di scuola leonardesca risalente al XV secolo, è stato ritrovato quest’oggi in un appartamento del quartiere Poggioreale dagli agenti della Sezione Reati contro il Patrimonio della Squadra Mobile di Napoli.

Il ritrovamento del Salvator Mundi

L’opera faceva parte di una collezione custodita presso il museo “DOMA” della Basilica di San Domenico Maggiore, nel cuore del centro antico di Napoli. Gli agenti della squadra mobile di Napoli lo hanno restituito al museo partenopeo, collocandolo nella cappella Muscettola dalla quale era stato trafugato. Il proprietario dell’appartamento in cui è stata ritrovata l’opera, un incensurato di 36 anni, è stato sottoposto a fermo per ricettazione.

Il Salvator Mundi custodito nella basilica di San Domenico Maggiore

Il Salvator Mundi partenopeo, opera di autore sconosciuto, è ispirato al celebre dipinto attribuito a Leonardo Da Vinci custodito al Louvre di Parigi e anch’esso sparito dai radar da ben due anni. Il dipinto esposto a Napoli fu acquistato a Milano nel XVI secolo da Giovan Antonio Muscettola, consigliere del re Carlo V, che lo collocò nella sala degli Arredi Sacri della basilica di San Domenico Maggiore.

Un articolo di Identità Insorgenti pubblicato il 18 Gennaio 2021 e modificato l'ultima volta il 18 Gennaio 2021

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