giovedì 14 novembre 2019
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ROJAVA

Una guerra assurda, da fermare subito

Altri Sud | 17 Ottobre 2019

Per spiegare l’ennesima guerra in Siria oggi non parleremo né di Turchia, né di curdi. Non nomineremo né l’Ypg né l’Ypj. Non parleremo di quel criminale di Erdogan, di Putin, di Trump, Conte, Merkel, Macron ecc. Non adesso.

Non racconteremo cosa sta accadendo nel nord della Siria e sulle scrivanie dei governi di tutto il mondo e non vi parleremo del perché gli Stati Uniti scelsero di appoggiare i Curdi contro l’Isis pur avendo l’esercito più potente del pianeta: oggi non lo faremo.

Non diremo una parola sul fatto che in questo momento i curdi si sono alleati con il sanguinario Assad, non parleremo delle “Donne combattenti curde” e non vi diremo che “ci” hanno liberato dal Daesh.

Non accenneremo all’alleanza tra Assad e Putin “per evitare lo scontro con Erdogan” e naturalmente non parleremo degli affari tutt’ora in corso (ad esempio in Venezuela) tra Erdogan e Putin.

Non vi diremo che Israele e Stati Uniti sono alleati e non parleremo di come Israele  “esprime solidarietà verso i curdi” e poi ammazza, bullizza, violenta e tortura centinaia di palestinesi ogni giorno e non vi diremo nemmeno perchè il non-stato di Israele non vuole né vedere né sentir parlare dei turchi (ma credetemi: non è per amore verso il popolo curdo).

Mi dispiace: oggi non parleremo neanche di tutti i prigionieri Isis rinchiusi nel nord-est siriano o dove li porterà Erdogan, anche perché non possiamo saperlo.

Non parleremo nemmeno di quanti morti civili si contano in questo preciso istante nel Rojava e di quanti ce ne sono stati fino ad oggi.

Noi non vi parleremo del rapporto di Amnesty del 2015 sul Rojava (Nessun luogo dove andare. Sfollamenti forzati e demolizioni nel nord della Siria) e del sospetto verso l’Ypg e Ypj, perchè non l’abbiamo scritto noi.

Nessuno di voi leggerà che Hevrin Khalaf è morta per il suo sogno di continuare a lavorare sulla via dell’integrazione perché sognava un popolo multietnico, sognava una Siria “normale” ed invece è stata lapidata! E prima ancora violentata! E prima ancora probabilmente aveva difeso i suoi aguzzini davanti al mondo intero. Ma non vi diremo mai chi è stato ad ammazzarla, perché non lo sappiamo, nessuno lo sa!

Non vi daremo nessuna di queste informazioni e non appoggeremo nessun capo di stato e nessun produttore di armi.

Non vi mostreremo la foto di una donna curda (non dell’esercito curdo) che piange i suoi bambini.

Non vi mostreremo foto di bambini bruciati dal fosforo bianco lanciato dalle milizie turche e filo-turche.

Non parleremo neanche del fatto che domenica scorsa la turchia ha bombardato un convoglio di civili uccidendo 89 innocenti così come non vi diremo che quelle granate sono state fabbricate in Unione Europea (premio nobel per la pace 2012) o gliel’hanno vendute i nemici/amici statunitensi.

Non parleremo del fatto che ieri sul Grande Raccordo Anulare è stato visto girare un grosso TIR che trasportava un Cannone da 600 colpi al minuto diretto ad Ankara.

Né noi né nessun altro vi dirà perché la Russia non ferma la Turchia in quello che tra massimo 10 giorni verrà ricordato come il più grande genocidio del 21°secolo e nessuno vi dirà perché neanche l’Europa muoverà un dito (anzi).

Noi di certo non vi parleremo del perchè gli Stati Uniti si sono scansati, hanno fatto passare la Turchia e poi hanno minacciato sanzioni.

Non vi diremo a cosa servono le Nazioni Unite, abbiamo smesso di chiedercelo tanto tempo fa.

Noi non parleremo di tutte queste cose perché la partita a risiko la stanno giocando dietro un vetro scuro e molto spesso e noi da qui non sentiamo nulla, tantomeno il rumore delle bombe.

Tutti cerchiamo di capirci qualcosa, ci proviamo giorno e notte ma per il momento le uniche cose vere che abbiamo visto erano precedute dal messaggio:

ATTENZIONE LE IMMAGINI CHE SEGUONO POTREBBERO URTARE LA VOSTRA SENSIBILITA’

 

e dopo averle viste non abbiamo nessuna intenzione di raccontarvi le “ragioni” di questa ennesima follia perché  quando vedi un bambino di 5 anni ustionato vivo ti passa la voglia pure di cercarle ste ragioni.

E vuoi solo che tutto questo finisca il prima possibile.

 

Antonino Del Giudice

 

Un articolo di Antonino Del Giudice pubblicato il 17 Ottobre 2019 e modificato l'ultima volta il 18 Ottobre 2019
#freerojava   #nowar   #rojava  

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