sabato 7 dicembre 2019
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SABATO 9 NOVEMBRE

Al centro storico tornano le “cascettelle dei morti” grazie a una rete di associazioni

Identità | 30 Ottobre 2019

Dopo tre anni di lavoro e di ricerca, aiutati recentemente anche dalle memorie degli utenti del gruppo fb di Napoli Retrò per ricostruire questa antica usanza tutta partenopea, tornano dopo quasi 50 anni le cascettelle dei morti al centro storico. L’appuntamento è per sabato 9 novembre alle 10 e 30 a piazza San Domenico.

Tornano grazie alla nuova Proloco Neapolis e grazie alle associazioni I Sedili di Napoli e l’abruzzese Fontevecchia, che per il terzo anno percorreranno insieme il centro storico con una sfilata dedicata alle tradizioni dei morti, qui in Sud Italia.

La “processione”, con il Patrocinio Morale del Sindaco di Napoli e della Municipalità 2, non ha valenza liturgica perché consistente nella attualizzazione, per la terza volta nella Città di Napoli, della devozione popolare per il Culto dei Morti; una risposta culturale ed “identitaria” al fenomeno commerciale ma con tratti di “esoterismo” di Halloween che da qualche anno ha preso piede anche nel nostro Paese ma che è del tutto  estraneo alla nostra Cultura.

Ed è in questa ottica che quest’anno, grazie all’impegno della redazione giornalistica “Identità Insorgenti” con il contributo dell’artista Pasquale Manzo, torna nel Centro Storico di Napoli l’usanza popolare, praticata fino alla fine degli anni ’60 del secolo scorso, delle “Cascettelle de’ Muorti”: “simboliche” scatolette di cartone decorate con teschi e croci e portate dai bambini che sciameranno per chiedere un piccolo obolo per i defunti recitando antiche filastrocche in lingua napolitana, in suffragio delle “Anime Pezzentelle”.

L’appuntamento novembrino fa parte del “Natale lungo partenopeo” basato sul recupero delle memorie storiche e culturali popolari  legate al “Culto dei Morti” ed alle antiche leggende natalizie che intorno a questo tema sono ancora vive nella memoria degli anziani e che trova un riscontro anche nel Presepio Popolare napoletano.

Sabato 9 novembre dalle ore 10:30 la “Processione dei Frati Morti e delle Anime Perse”: un corteo storico di oltre 100 figuranti con gli ospiti abruzzesi:  ”I Cavalieri della Compagnia del Lupo Errante” seguiti da figuranti in abito tradizionale abruzzese di “Camminando Insieme” nonché con la partenopea Associazione di Rievocatori Storici “Fantasie d’Epoca” negli splenditi abiti medievali di Francesca Flaminio, accompagnati dal suono delle zampogne de “I Gigli d’Abruzzo” dell’Associazione “Beato Marco d’Aviano”. Accompagnerà la folta delegazione abruzzese, il Sindaco di Spoltore, Luciano Di Lorito.

La “testa corteo” questa volta la lasceremo ai bambini con le cascettelle ricreate da Manzo (sopra le “cascettelle” in preparazione): la “processione” invece fa riferimento ad una delle tante leggende popolari legate al Natale e che vede protagonisti le figure dei frati incappucciati che nella Notte dei Morti, si manifestano al mondo dei Vivi per recitare preghiere a suo tempo negate. Il simbolismo è quello del “passaggio” tra i due mondi e della Speranza di Salvezza ed infatti, in molti presepi popolari napoletani, le figure dei “frati morti” sono raffigurate nell’atto di attraversare un ponte.

Durante il corteo che percorrerà, partendo Piazza San Domenico Maggiore, Vico San Domenico, Piazza L. Miraglia, Via Tribunali, Via San Gregorio Armeno, Via San Biagio dei Librai, con termine in Piazza San Domenico Maggiore, sono previste diverse soste durante le quali saranno fornite tutte le notizie ai turisti ed ai napoletani presenti e saranno distribuite le noci, altro elemento simbolico che sarà “svelato” in queste occasioni, grazie ai contributi del vicedirettore di Identità Insorgenti Luciano Troiano.

Contemporaneamente, dalle ore 10:30 e fino alle 12:00 con appuntamento a Via Tribunali, altezza Portici Angioini, chi vuole approfondire il tema delle “Anime Pezzentelle” potrà partecipare alla visita guidata da un altro pezzo importante di questo giornale, Enzo Di Paoli che illustrerà il significato delle numerose grotte devozionali con le figure delle “Anime Pezzentelle.

In questi giorni infine, prima del 9 novembre, vi riproporremo pezzi di letteratura che raccontano questa antica tradizione: di Matilde Serao, Giuseppe Marotta, Eduardo De Filippo e un inedito nuovissimo di Francesco Cangiullo.

Lucilla Parlato

Un articolo di Lucilla Parlato pubblicato il 30 Ottobre 2019 e modificato l'ultima volta il 8 Novembre 2019

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