lunedì 21 ottobre 2019
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SALERNO DEVASTATA

Crescent e affini: mostri incompiuti made in De Luca

Ambiente, Infrastrutture e trasporti, Politica | 18 Dicembre 2013

 

crescentabuso

Ennesimo colpo per Salerno, ennesimo stop, ennesimo caos…e non ci riferiamo al traffico dovuto ai fruitori delle “luci d’artista”, che in questi week end sta letteralmente paralizzando la città della ben più celebre scuola medica. Lo stop riguarda piuttosto il sogno, alquanto megalomane, del sindaco Vincenzo De Luca , di voler realizzare una piazza di tali dimensioni da poter competere nientedimeno che con Piazza S.Pietro e con Largo di Palazzo (meglio nota come Piazza del Plebiscito – falso!), e sotto la quale far seppellire le proprie ceneri. Parliamo, ovviamente, di “Piazza della libertà”.

Pare infatti che la super piazza (o pazzia!) non si farà, almeno per il momento. Al sequestro probatorio disposto dal gip Vito di Nicola in seguito al crollo strutturale di una parte della stessa ,avvenuto nel luglio 2012, è subentrato il sequestro preventivo dell’intera opera e del sottostante parcheggio, disposto stavolta dal gip Massimiliano de Simone, su richiesta dei sostituti procuratori Polito e Valenti.
Sempre Polito e Valenti hanno emesso 9 avvisi di garanzia a carico di alcuni tecnici della ditta appaltatrice e del Comune di Salerno, i quali dovranno rispondere di rovina di edifici pubblici e violazione delle procedure amministrative in zone sismiche.

Insomma i “nemici di Salerno”, come li definisce il sindaco, sono sempre di più e sempre più potenti a quanto pare: dopo la vicenda “Crescent “, con i suoi 30 avvisi di garanzia (tra cui quello per il sindaco stesso) di poche settimane fa, ora l’intera area su cui si erge il mostro è sotto sequestro, con il rischio, sempre più tangibile, di restare così per molto a lungo. Sì, perché ora, per sbloccare la situazione bisognerebbe far ricorso
al Tribunale del Riesame…ma a chi spetterebbe tale richiesta non è dato sapere, visto che la “Esa Costruzioni” di Nocera Inferiore, vincitrice dell’appalto (e coinvolta, guarda caso, anche nel crack Amato!) ha risolto il contratto col comune di Salerno per un problema legato ad un’interdittiva antimafia (provvedimento però impugnato dalla società e sul cui esito il Tar dovrebbe pronunciarsi oggi). Il ricorso allora toccherebbe al Comune di Salerno, che, per il momento si definisce “parte lesa” e, in attesa di un chiarimento circa le responsabilità del crollo, dovrebbe trovare ben 7 milioni di euro per la messa in sicurezza della piazza …se vuole, quantomeno, accelerare la ripresa dei lavori.

C’è poi la super perizia dell’ingegnere Nicola Augenti, disposta sempre dal gip e depositata lo scorso 16 settembre, la quale denuncia,in 139 pagine,difetti di progettazione e di esecuzione dei lavori di una gravità sconcertante: da carenze di rappresentazione nei grafici di progetto a errori e incompletezza della relazione di calcolo,fino a deficienze esecutive dei getti di calcestruzzo e a intrusione di elementi estranei quali polistirolo e materiali plastici. Sempre Augenti suggerisce all’autorità giudiziaria di approfondire la questione della variante al progetto, costata 8 milioni (che troviamo anche nell’inchiesta per corruzione di De Luca e figlio) inerente alla deviazione del corso del torrente Fusandola ; nonché la curiosa storia delle “visite” al cantiere, capeggiate dal sindaco in persona, incurante dell’assenza di collaudo e quindi in situazione di estremo pericolo!
E così, mentre Augenti denuncia che tutti i settori della piazza sono da rifare e che addirittura pare sia stato compromesso il sottosuolo, De Luca, dalla “sua”emittente tv locale, dichiara che l’errore tecnico sarebbe stato acuito dalla bomba, ovvero dal residuato bellico ritrovato nel cantiere, e poi messo in sicurezza altrove, che in realtà bomba non era, bensì semplicemente il serbatoio di un aereo.
Insomma, manco a dirlo, le responsabilità rimbalzano da una parte all’altra senza soluzione di continuità. L’unica certezza resta il fatto che a rimetterci saranno i soliti, ignari(?) cittadini, sia per i costi faraonici dell’opera che per il rischio di ritrovarsi l’ennesima incompiuta in città, stavolta a deturpare un lungomare tra i più belli d’Italia. Senza contare il fatto che, con i 30 milioni già spesi, più i 12 per la pavimentazione della piazza, il sindaco si sarebbe garantito le luci d’artista per almeno altri 8-9 anni…che occasione sprecata!
Ancora convinti , amici salernitani, che l’amministrazione comunale che tanto esaltate, gestisca in modo davvero virtuoso le risorse di cui dispone? In attesa dell’ardua, ma non tanto, sentenza, godetevi in tutta tranquillità le vostre lampadine colorate, i pinguini, il drago e chi più ne ha più ne metta…e buon natale!

Floriana Tortora

Un articolo di Identità Insorgenti pubblicato il 18 Dicembre 2013 e modificato l'ultima volta il 21 Ottobre 2014

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