domenica 26 maggio 2019
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SALMONELLA A PESCARA

Centinaia di bimbi intossicati per la mensa comunale, ma l’amministrazione si autoassolve

Sanità | 5 Giugno 2018

Tutti bravi. Il comune ha vigilato sul servizio mensa nonostante l’apposita commissione costituita tre anni fa, proprio per rispondere alle problematiche segnalate dai genitori, non si sia mai riunita. Questo è quanto venuto fuori, stamani, dall’incontro della commissione comunale sanità, presieduta dal medico Antonio Natarelli del Pd, per dare una risposta alle centinaia di genitori che hanno dovuto accompagnare i propri figli in ospedale per una intossicazione alimentare contratta nelle mense scolastiche. Infezione da campilobacter, in pratica contaminazione da feci di volatili, questo il responso delle analisi effettuate dall’azienda sanitaria; ora si tratta di capire come sia potuto accadere.

All’incontro hanno partecipato il sindaco Marco Alessandrini, Pd, che non ha proferito parola, il dirigente del servizio Fabio Zuccarini, il quale ha dichiarato che “sono stati fatti controlli periodici”, la funzionaria del servizio Enrica Di Paolo, l’assessore alla pubblica istruzione Giacomo Cuzzi, Pd, che ha detto “il servizio è ottimo, monitoraggi fatti, abbiamo agito correttamente”.

Presente anche l’attuale direttore generale della Asl di Pescara, il cardiologo Armando Mancini, già assessore al traffico per il Pd, durante l’amministrazione dell’attuale presidente di regione-senatore, Luciano D’Alfonso che ha detto “la Asl ha terminato il suo compito con l’identificazione dell’agente, lasciamo fare alla magistratura il suo lavoro. Io mi sono fatto una mia idea ma non la dico”.

Intanto spunta fuori pure una multa che l’amministrazione avrebbe comminato al gestore del servizio mensa nello scorso mese di maggio. “C’è la determina pubblicata sull’albo pretorio – ha raccontato ad Identità Insorgenti l’ex vicesindaco Berardino Fiorilli di Azione Politica – circa duemila euro ma manca l’allegato per capire il motivo”. Pare si sia trattato di un precotto che sarebbe previsto dal capitolato tanto che la ditta avrebbe impugnato la sanzione. Dunque, per l’amministrazione, tutto sarebbe a posto. Peccato per gli oltre duecento bambini finiti in triage all’ospedale per intossicazione alimentare con diarrea, febbre, crampi addominali e disidratazione.

Altri quaranta sono ricoverati nel reparto di pediatria del nosocomio adriatico, altrettanti in quello di Chieti, segnalati anche diversi casi di contagio dei genitori e insegnanti.
Polemiche anche per la mancata chiusura e sanificazione delle scuole interessate che hanno visto, come determina sindacale pubblicata da Identità Insorgenti, il solo stop al servizio mensa e al rientro pomeridiano.
La scena muta del sindaco non è affatto piaciuta ai genitori tanto che, più d’uno, ha ricordato quando, tre anni fa, proprio Alessandrini non disse nulla di uno sversamento in mare di liquidi fognari per oltre trenta milioni di metri cubi di liquami, in piena estate, lasciando che chiunque entrasse in acqua. Una brutta storia di ordinanze retrodatate per la quale c’è un’inchiesta della procura pescarese. E proprio questo ricordo ha scatenato la bagarre dei consiglieri della maggioranza pidina che cercavano di uscire dal fosso di questo gravissimo episodio. Insomma, buttarla in caciara come soluzione.
“Questo caos ha precise responsabilità politiche – ha concluso Fiorilli – che investono chi amministra la città e richiede l’adozione di misure urgenti e radicali. A partire dalla chiusura anticipata delle scuole.”
In una nota inviata da Palazzo di Città, a firma del sindaco, lo stesso Alessandrini ha dichiarato che “il responsabile non potrà più lavorare con l’amministrazione comunale”.

Luciano Troiano

Un articolo di Identità Insorgenti pubblicato il 5 Giugno 2018 e modificato l'ultima volta il 5 Giugno 2018

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