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SALVIAMO CARDITELLO

Zito (Agenda 21): "Dopo l'asta, che andrà deserta, speranze concrete per la Reggia"

Arte e artigianato, Cultura, DueSicilieOggi, Identità, NapoliCapitale | 7 Gennaio 2014

Flash mob di Carditello

Al flash mob “Continuiamo Carditello” per non dimenticare Tommaso Cestrone, domenica scorsa, c’erano anche i nostri. Nonostante la pioggia, grazie all’appello lanciato nei giorni scorsi dal forum di associazioni “Agenda 21”  in tanti si sono ritrovati davanti al cancello della Reggia di San Tammaro, per ricordare l’Angelo di Carditello, morto d’infarto nella notte di Natale. E per proseguire idealmente e materialmente il suo impegno.

Alla manifestazione hanno preso parte, oltre al nostro gruppo, Agenda 21, Comitati due sicilie,  anche delegati di Libera, Siti Reali, Salviamo Carditello, Movimento 5 stelle (erano presenti i parlamentari casertani), Slow Food Caseta, Associazione Jerry Masslo, Coordinamento dei Fuochi.  Era presente tra gli altri il giornalista e scrittore, Raffaele Sardo, il poeta, Marcellino Aversano,  i ragazzi del Liceo Artistico di San Leucio e del Liceo Classico Pietro Giannone, di Caserta. Un flash mob fortemente voluto e coordinato da Lello Zito, di Agenda 21, col quale parliamo delle prossime iniziative.

Lello Zito, il 9 gennaio c’è un nuovo bando, che andrà probabilmente deserto. A quel punto mi par di capire che si apra una speranza per Carditello?

Il 9 gennaio  ci sarà la nuova asta con incanto, la dodicesima, che ottimisticamente, come dici tu, presumo andrà anche questa deserta. Dal giorno dopo ogni momento è buono affinché il Ministero dei beni culturali presenti l’istanza per l’assegnazione di  Carditello, con l’acquisizione diretta del bene. E’ un’ipotesi complessa da spiegare ma fattibile che abbiamo paventato direttamente al ministero, che ci sembra possa realizzarsi stavolta. 

Come si continua il lavoro di “angelo custode” di Tommaso?

Ci abbiamo lavorato in tanti. La vigilanza notturna fino al 9 l’abbiamo assicurata noi associazioni con la vigilanza privata, che paghiamo fino al 9 gennaio con i proventi di una raccolta di fondi fatta attraverso la vendita di quadri che diversi artisti hanno donato per Carditello. Dal 10 alcuni ordini professionali aderenti alla Fondazione per Carditello hanno assicurato che la pagheranno loro e dunque per le prossime settimane sembra che la situazione resterà sotto controllo. La vigilanza diurna, invece, viene assicurata dal Consorzio di Bonifica attraverso un suo dipendente. E poi c’è anche la vigilanza che viene fatta attraverso un gruppo di telecamere collegate direttamente alla centrale dei carabinieri.

Gli artisti per Carditello, dimmi qualcosa di più.

Si tratta di oltre 100 artisti benefattori,  nomi di rilevanza nel mondo dell’arte, molti campani, altri provenienti da ogni parte d’Italia e dall’estero. Le informazioni si trovano sul sito Cento artisti per Carditello. 

Lanciamo un appello a coloro a cui sta a cuore come a noi la sorte della reggia di Carditello…

Credo che sia il momento di sostenere il ministro Bray in questo passaggio delicato. Bray, che si è dimostrato molto più serio dei suoi predecessori, ci ha incontrati, ha tenuto prima una riunione per strada con le associazioni e poi ha incontrato successivamente le istituzioni. Incoraggiamolo a percorrere questa strada dell’acquisizione per salvare definitivamente Carditello. E’ una fatto storico, il ministro ha accettato una nostra idea, ha detto segnali attenzione, parlato con noi direttamente. Se teniamo a cuore le sorti di Carditello, accompagniamolo in questo passaggio con proposte e idee.

Lucilla Parlato

 

 

Un articolo di Identità Insorgenti pubblicato il 7 Gennaio 2014 e modificato l'ultima volta il 7 Gennaio 2014

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