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San Gennaro, sabato niente processione per il secondo anno. La prima volta di Battaglia

Identità | 28 Aprile 2021

Sarà la prima volta di Mimmo Battaglia, il nuovo arcivescovo, con San Gennaro. Ma per il secondo anno, il busto reliquario di San Gennaro nella processione di maggio, che quest’anno cadrà il primo, non sarà esposto nella basilica di Santa Chiara a Napoli, nè portato in processione dal Duomo in ricordo della traslazione delle Reliquie del Santo dal Cimitero posto nell’Agro Marciano, a Fuorigrotta, alle Catacombe di Capodimonte, poi denominate, per questa ragione, di San Gennaro.

Già lo scorso mese di maggio, nel 2020, sempre causa Covid il rito fu rinviato. Nel 2019 fu invece il maltempo a costringere la Curia a rinviare la lunga processione per i vicoli di spaccanapoli.

La celebrazione nel Duomo alla presenza di 200 persone

Quest’anno la celebrazione eucaristica si terrà nel Duomo, alla presenza di 200 persone. La teca con il sangue di San Gennaro sarà tirata fuori dalla cassaforte, per la prima volta dal suo insediamento nell’Arcidiocesi di Napoli, dall’arcivescovo Mimmo Battaglia, assistito dall’abate della Cappella monsignor Vincenzo De Gregorio.

Il comunicato della Chiesa di Napoli

A comunicare la notizia un comunicato della Chiesa di Napoli: “Anche quest’anno, a causa della crisi sanitaria determinata dalla pandemia da Covid-19, non sarà fatta la processione che, secondo la tradizione, nel pomeriggio del sabato che precede la prima domenica di maggio, si è sempre tenuta dal Duomo alla chiesa di Santa Chiara, con la Teca contenente il sangue e con il busto del Santo Patrono di Napoli e della Campania, unitamente alle statue di alcuni Santi compatroni.

In tale occasione, si verificava (quasi sempre) l’evento prodigioso della liquefazione del sangue del martire Gennaro. La processione si svolgeva in ricordo della Traslazione delle Reliquie del Santo dal cimitero posto nell’agro marciano, nel territorio di Fuorigrotta, fino alle Catacombe di Capodimonte, poi denominate, per questa ragione, di San Gennaro.
Questa processione era detta anche «degli infrascati», per la consuetudine del clero partecipante di proteggersi dal sole, coprendosi il capo con corone di fiori. Ne è memoria la corona in argento che sovrasta il baldacchino che, in pubblico, custodisce la Teca con il Sangue del Santo e che porta al centro un enorme smeraldo, di provenienza centroamericana, dono della città di Napoli.

Per le ragioni dette, anche nella ricorrenza di quest’anno ci sarà soltanto la Celebrazione Eucaristica nella Chiesa Cattedrale, con la presenza complessiva di duecento persone.

La Teca con il Sangue del Santo Martire viene tirata fuori dalla cassaforte, nella Cappella a Lui dedicata, a cura dell’Arcivescovo Metropolita don Mimmo Battaglia, assistito dall’Abate Mons. Vincenzo De Gregorio e dal Sindaco Luigi De Magistris, per Statuto Presidente della Deputazione, nonché dal Governatore della Regione, Vincenzo De Luca, presenti il Parroco Mons. Enzo Papa, il Cerimoniere e due delle “Parenti” di San Gennaro.
La Teca, in processione, viene portata sull’altare maggiore del Duomo per dare inizio alla Celebrazione Eucaristica. Se si verifica la prodigiosa liquefazione del Sangue, l’Arcivescovo lo annuncia all’Assemblea mentre c’è lo storico sventolio del fazzoletto bianco a cura di un Rappresentante della Deputazione.

Al termine, l’Arcivescovo porta la Teca sul sagrato della Cattedrale per mostrarla idealmente alla Città e benedire tutti i napoletani e i campani. Quindi, ritorna sull’altare maggiore per la benedizione finale.

Nei giorni successivi, dal 2 al 9 maggio, a partire dalle ore 9 fino alle ore 12.30 e dalle ore 16.30 alle ore 19, i fedeli possono portarsi in Cattedrale, all’Altare Maggiore, per pregare davanti alle Reliquie e venerare il Santo Patrono.

Alle ore 9, alle ore 10 e alle ore 12 dei giorni feriali, nonché alle ore 18.30 la Celebrazione della Messa.

Diretta streaming sul sito della Diocesi di Napoli e sul canale YouTube di Canale21”.

 

Ph Salvatore Laporta

Un articolo di Identità Insorgenti pubblicato il 28 Aprile 2021 e modificato l'ultima volta il 28 Aprile 2021

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