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San Giorgio a Cremano. In arrivo la prima cineteca regionale

News | 24 Novembre 2017

Nel convegno “Una cineteca per la Regione Campania”, San Giorgio a Cremano, patria dell’indimenticabile Massimo Troisi, si candida ad ospitare la prima cineteca regionale, volta a custodire e valorizzare pellicole e reperti della grande tradizione cinematografica campana.

Totò, Eduardo e Peppino De Filippo, Massimo Troisi ma anche Gustavo Lombardo, Elvira Notari, Dino De Laurentiis. Sono solo alcuni dei nomi che hanno dato lustro alla storia del cinema, tutti rigorosamente campani.

È proprio su questo spunto di riflessione che, nel convegno “Una cineteca per la Regione Campania“, San Giorgio a Cremano presenterà ufficialmente la sua candidatura per la realizzazione di una cineteca regionale, con l’intento di valorizzare al meglio il glorioso passato cinematografico legato alla nostra terra e ai suoi figli più talentuosi.

Spiega nel dettaglio il sindaco Giorgio Zinno: “Anche il passato ha un futuro, se quel passato viene considerato come una ricchezza viva. Dalla volontà di recuperare il patrimonio cinematografico ancora sconosciuto e proseguire questo dialogo con il presente, nasce l’idea di realizzare una cineteca sul nostro territorio.

San Giorgio a Cremano sarebbe la sede ideale per questo progetto non solo perchè è la città dell’indimenticabile Massimo Troisi, ma anche perché é stata luogo ispiratore di un altro grande artista del ‘900: Alighiero Noschese ed è attualmente scelta come set cinematografico per molte pellicole anche nazionali”.

Deciso promotore dell’originale iniziativa anche Pietro De Martino, il quale ha affermato: “Diceva il grande Vittorio De Sica: Napoli è il più grande set a cielo aperto del mondo. Anche per questo motivo abbiamo lanciato l’idea di portare avanti questo grande progetto. Da una parte, la salda vocazione internazionale, dall’altra il legame culturale con il nostro territorio. L’idea e lo sviluppo di una cineteca in città passano attraverso la coniugazione di questa duplice prospettiva”.

Un articolo di Antonio Barnabà pubblicato il 24 Novembre 2017 e modificato l'ultima volta il 24 Novembre 2017

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