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SAN PAOLO

Accordo sullo stadio con il Comune: ora si passi ai fatti

NapoliCapitale, Sport | 8 Aprile 2014
stadio san paolo Napoli

L’inquietudine squarcia in due il cielo sopra Napoli, il nervosismo di De Laurentiis nell’immediato post-partita di Parma è un segnale di quanto in questo momento il club azzurro sia dilaniato al suo interno da più di un punto interrogativo.

Il terzo posto sottopone il Napoli alla “roulette russa” dei preliminari per accedere ai gironi di Champions League, che poi vuol dire incassi e sponsor quantificabili intorno ai 30 milioni di euro, una pioggia di euro vitale per le ambizioni che il Napoli coltiva sul mercato.
Tra De Laurentiis e Rafa Benitez esiste un patto d’acciaio, da cui si diramano una serie di affidamenti da portare avanti nel piano di rafforzamento di una rosa che dovrà dotarsi di altri campioni, per assurgere a livelli di competitività altissimi, quelli che si augura di raggiungere il tecnico spagnolo.
Interventi importanti, iniezioni di qualità e personalità, di cui il Napoli abbisogna per essere annoverata a pieno diritto tra le big d’Europa. Ma questo processo di crescita non può passare solo dal potenziamento tecnico della squadra. Ci sono altri passaggi, significativi, decisivi, da fare in termini di strutture e di patrimonio e Rafa è stato chiarissimo in tal senso.
La buona notizia c’è ed arriva proprio sulla questione stadio, laddove De Magistris e De Laurentiis,  lontano dalle ribalte mediatiche e da proclami poco affini a chi si autodefinisce “per il fare”, hanno sancito l’accordo che tutti auspicavano.
Il Napoli pagherà il debito al Comune, subito dopo ci sarà un accordo ponte che sottintenderà quello più complesso che riguarda la nuova convenzione, che legherà il Napoli al San Paolo per 99 anni, un po’ come ha fatto l’Udinese Calcio col Comune di Udine.
Il San Paolo sarà a tutti gli effetti un bene a disposizione del Napoli, che poi potrà porre in essere uno dei tre progetti che De Laurentiis ha fatto preparare: quello che a lui sta a cuore più di tutti prevede l’eliminazione della pista d’atletica, l’avvicinamento delle tribune al campo, la sostituzione della copertura attuale con una nuova fatta di  materiali moderni ed innovativi, la creazione di aree commerciali sfruttando anche i locali sotterranei dello stadio e nuovi parcheggi.
Oltre al rifacimento del San Paolo ci sarà anche una riqualificazione delle aree circostanti di Fuorigrotta: idee su idee a getto continuo finalizzate a rendere quella zona un vero e proprio polo di attrazione, tra Sport ed intrattenimento.
Incassata la buona nuova, ora toccherà passare dalle carte ai fatti, dalle firme ai lavori e qui, di solito, arrivano i “mal di pancia”: i tempi perché tutto questo possa accadere sarebbero mediamente lunghi, l’intenzione è quella di non superare il 2018 come termine di consegna finale.
Di certo anche Benitez potrà essere più sereno, visto che proprio lui ha parlato di passaggi fondamentali da fare per il futuro, dallo stadio, appunto, al centro di proprietà, altro tassello sul quale si sta lavorando senza sosta.
Se il Napoli squadra non ci fa strappare i capelli per la gioia ed impazzire per l’esaltazione, c’è un altro Napoli che sta lavorando e bene per garantire il futuro che tutti sogniamo, per disegnare le nuove frontiere di un club che vuole dotarsi finalmente di infrastrutture, che vuole porre basi solide per i successi che dovranno arrivare.
L’iniezione di energia e la spinta che l’arrivo di Benitez hanno dato al club sono stati essenziali, perché un progetto è fatto di fasi e vive di momenti che poi devono essere finalizzati e concretizzati.
Il San Paolo è un nodo cruciale per il piano di sviluppo del Napoli, in un’epoca in cui lo stadio di proprietà diventa pedina fondamentale di un processo di crescita di fatturato e di orizzonti sportivi.
Nella grigia settimana del post Parma-Napoli, con un terzo posto che ormai sembra l’unico epilogo possibile della stagione, in attesa della finalissima di Coppa Italia a Roma, questa del San Paolo è comunque una splendida notizia.
Francesco Romano

Un articolo di Identità Insorgenti pubblicato il 8 Aprile 2014 e modificato l'ultima volta il 8 Aprile 2014

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