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Santa Barbara la dedichiamo a Barbara D’Urso: la Lady Highlander del salotto tv

Ciento 'e sti juorne | 4 Dicembre 2018

Per la rubrica “Ciento ‘e sti juorne”, oggi 4 dicembre ricordiamo Santa Barbara, martire cristiana e protettrice dei Vigili del Fuoco e degli artificieri. La Santa richiama alla mente, oltre ai depositi delle munizioni, la lady highlander del salotto tv altrettanto esplosiva: Barbara D’Urso.  

Carmela? No, grazie

Nata a Napoli nel maggio del 1957, ad undici anni Maria Carmela – questo il suo nome di battesimo -resta orfana di mamma, un dolore in tenera età che poi rivelerà averla segnata molto. A diciannove anni, alla giovane Carmelita la cittadina di Pomigliano d’Arco in cui vive sta stretta e così, contro il volere del padre, sbarca a Milano con in tasca un sogno: fare la modella. La sua statura non rispetta però gli standard delle passerelle e tenta la strada della tv, debuttando nel 1977 nell’emittente Telemilano 58  come “signorina buonasera” . L’ emittente, che nel 1980 diventerà il network nazionale Canale 5 col logo del biscione, la vede poi nelle vesti di showgirl nella trasmissione Goal, al fianco di Diego Abatantuono e Teo Teocoli con lo pseudonimo di Barbara D’Urso: i dirigenti della tv ritenevano il nome Carmela troppo meridionale e Milano, da lì a poco, sarebbe diventata “la città da bere”.

L’anno successivo, la giovane soubrette si fa notare non solo per la brillante personalità, la grande bellezza mediterranea ma anche per la “disinvoltura” davanti le telecamere: nella trasmissione rai Stryx, dopo un sexy balletto resta in topless; la trasmissione fu poi censurata per i contenuti troppo spinti.

Una carriera sfolgorante e altalenante

Tv, cinema, carta stampata: la stella di Barbarella brilla luminosa. Debutta da attrice televisiva in “Delitto in via Telauda” nel 1979; l’anno seguente è al fianco del pigmalione Pippo Baudo in Domenica In su rai uno. La sua prorompente bellezza conquista anche le riviste patinate: posa senza veli dalle pagine di Playboy e Playmen, al pari di icone quali Patty Pravo, Ornella Vanoni e Iva Zanicchi. La sua carriera è sfolgorante e in continua ascesa: gli anni ottanta la vedono impegnata sul piccolo e grande schermo mettendo in risalto una versatilità acerba che sarebbe poi sbocciata negli anni a venire.

Si impegna anche nel mondo della carta stampata: negli anni novanta collabora con le riviste King e Moda dirette da Vittorio Corona, padre di Fabrizio, ma è poi radiata dall’ordine dei giornalisti per aver posato per alcune pubblicità. Inarrestabile, porta avanti parallelamente la carriera su più versanti: attrice di fiction, ottenendo grande successo di pubblico con la ” La dottoressa Giò”;  conduttrice tv per Mediaset e, in seguito, per la Rai, affiancando Tiberio Timperi in “Mezzogiorno in Famiglia” su rai due. Non si fa mancare nulla, mostrando un talento a 360°: esordisce come scrittrice con “Debole è la carne” edito da Rai Eri e calca le tavole del palcoscenico teatrale sotto la regia di Pietro Garinei.

L’evoluzione nel nuovo millennio

La consacrazione definitiva arriva nel nuovo secolo: sotto contratto esclusivo con Mediaset,  nel 2003 la lady della tv sostituisce la Bignardi al timone del Grande Fratello, conducendolo per tre edizioni di seguito. Alle spalle già vent’anni di carriera, Barbara fiuta le esigenze nella platea televisiva, ne intercetta le simpatie, offre discontinuità col passato. Lo stile brioso e disinvolto la premia: l’audience della quarta stagione supera persino una serata del Festival di Sanremo. Altre trasmissioni invece, quali Reality Circus e Uno due tre stalla, sono flop: registrano ascolti negativi e chiudono i battenti, anche per le liti violente tra gli ospiti.

La nuova frontiera dell’intrattenimento

La vera svolta arriva nel 2008:  la testata giornalistica di Mediaset sceglie Barbara per affiancare Claudio Brachino in Mattino Cinque. L’ anno dopo, conduce la striscia pomeridiana del programma e il contenitore festivo Domenica Cinque. La lady highlander del salotto tv Mediaset è inarrestabile; ottiene la prima serata ma il programma Baila è sospeso alla terza puntata per mancanza di ascolti. Gli insuccessi non la fermano; saldamente al timone di Pomeriggio Cinque e Domenica live scrive negli anni un nuovo modo di fare televisione. La D’Urso ricalca il talk americano: da donna di spettacolo scaltra ed esperta qual è, trasforma l’intrattenimento in un appuntamento tra gossip e informazione. Nel corso degli anni, il suo salotto ospita politici, attori, starlette in cerca di visibilità, protagonisti di cronaca. La lady highlander del salotto tv  detta nuove regole della comunicazione televisiva; colpisce il telespettatore nella pancia. Il sensazionalismo la fa da padrone.

Gli ingredienti serviti sono semplici: ostentazione del dolore, lacrima facile, empatia a comando.

Il contenitore è calibrato per far colpo; luci fortissime, telecamera col filtro, le inquadrature studiate per mettere in risalto la conduttrice.

La notizia si crea, usa e manipola: si entra a gamba tesa nella vita delle persone, nelle tragedie di cronaca alimentando la smania di protagonismo del pierino qualunque,  il voyeurismo televisivo ingordo di novità ma soprattutto l’audience.

Per questo modo di fare infotaintment, nel 2014  il presidente dell’Ordine nazionale dei giornalisti Jacopino presenta un esposto per inibire l’attività della D’Urso perché non iscritta all’Ordine; due anni dopo, il gip di Monza accoglie la richiesta di archiviazione.

Una vita privata in sordina

Barbara D’Urso è sempre stata molto riservata. Pur vivendo costantemente una vita sotto i riflettori, ha difeso strenuamente la privacy dei propri figli, Giammauro ed Emanuele, avuti dal matrimonio col produttore Mauro Berardi, da cui si separò nel 1993. Nel 2002 si sposa con il ballerino Michele Carfora ma il matrimonio naufraga dopo soli quattro anni. Le sono stati attribuiti diversi flirt: il più noto, mai smentito, con l’attore Christopher Lambert,  interprete del film Highlander.

61 anni e non sentirli

Attrice a tutto tondo tra cinema teatro e tv; soubrette, giornalista, scrittrice, conduttrice di successo.

Dopo oltre quarant’anni di carriera, Barbara D’Urso, la Lady Highlander del salotto tv è più che mai sulla cresta dell’onda.  Sessantuno anni portati splendidamente, è un’icona della tv dell’intrattenimento. Instancabile e tenace, qualche mese fa ha rinnovato il suo contratto con Mediaset che deve anche a lei una buona fetta di affezionati telespettatori. Spesso accusata di fare una Tv trash, la D’Urso ha sempre respinto le accuse al mittente dichiarando “ di costruire castelli” con le pietre che le lanciano. La gente vuole immediatezza, qualcosa su cui parlare, che faccia  sentire rassicurati col filtro televisivo a fare da scudo ad un mondo che non offre certezze. Vuole storie. Ed ciò che la D’Urso offre. Nelle ultime settimane, ha però perso la gara degli ascolti della domenica pomeriggio contro Mara Venier, “la zia” di rai uno. Maliziosamente, si potrebbe pensare che gli “incidenti sexy” capitati durante la trasmissione alla Carmelita di Instagram non siano poi così innocenti come sembrano. “Nel bene o nel male purchè se ne parli” potrebbe essere il suo motto. Infatti, le è capitato più volte, nelle ultime settimane, di mostrare la biancheria intima “involontariamente“, attirandosi l’ironia dei social e addirittura la parodia di Naike Rivelli. La figlia di Ornella Muti infatti l’ha imitata in un video divenuto subito virale.

Barbara D’Urso, al di là delle chiacchiere e delle polemiche, resta una donna poliedrica dalla sfolgorante e longeva carriera; unica nel rinnovarsi e cucirsi addosso un personaggio capace di far breccia nel cuore dei telespettatori, costruendo un nuovo modo- discutibile ma efficace – di fare televisione.

Monica Capezzuto

 

 

 

 

 

monica capezzuto

Napoletana, educatrice,  innamorata della città partenopea che ama descrivere, annusare e ascoltare per poi raccontarne gli umori e le voci di dentro. Malata del Napoli, porta un tatuaggio sul polso sinistro. Il lato del cuore. Per Identità Insorgenti cura la rubrica Cento ‘e sti juorne con Simona Sieno e Sabrina Cozzolino. In passato ha raccontato la città in un’ altra rubrica, Mondo Napulitano.

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