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LA RIAPERTURA

Dopo 40 anni riapre Santa Luciella ai Librai grazie all’associazione “Respiriamo Arte”

Beni Culturali | 5 Aprile 2019

Due anni fa “appena” dalle pagine del nostro giornale avevamo fatto partire l‘invito per tutti i nostri lettori, a partecipare al crowfounding che l’associazione “Respiriamo Arte” aveva iniziato per poter riaprire la chiesa di Santa Luciella ai Librai un piccolo gioiello nel centro storico di Napoli.

Oggi, dopo una conferenza stampa per gli addetti ai lavori in mattinata, alle 15 la chiesa sarà riaperta al pubblico con una serie di visite, al costo di soli 4€,  guidate dai volontari dell’associazione.

Un tesoro restituito alla città

Sconosciuta ai più giovani e ai turisti perchè chiusa dal terremoto del 1980 che l’aveva duramente colpita, la chiesa di Santa Luciella di fondazione trecentesca, diventa il gioiello barocco che è ora quando viene affidata alle cure dell’arciconfraternita dei pipernieri che ne ordina un rifacimento pressoché totale nel 1748.

I pipernieri ovvero i “mastri” intagliatori esperti nella lavorazione del piperno erano raccolti in una corporazione molto potente a Napoli che realizza alcune delle opere più maestose della città: una per tutte è la facciata della chiesa del Gesù Nuovo, su cui tante leggende circolano.

Questi erano molto devoti a Santa Lucia protettrice della vista e degli occhi, a cui si affidano per avere egida contro gli incidenti così frequenti tra gli intagliatori, a causa delle schegge di pietra.

Gli abitanti più anziani del centro storico di Napoli invece, la chiesa di Santa Luciella la ricordano certamente e soprattutto per la presenza al suo interno dell’ormai celebre teschio con le orecchie.

Un teschio che ha conservato intatte le parti cartilaginee è di per se evento alquanto raro e  viene interpretato dai napoletani, attenti e fedeli alle anime dei morti, come un canale privilegiato da utilizzare per comunicare con l’aldilà.

Per cui ecco che ci si rivolge al teschio per chiedere anzi per sussurrare, le proprie preghiere affinché siano esaudite.

Una nota di costume che certamente renderà curiosi i turisti a cui però è legata in maniera molto profonda l’identità dei napoletani e il loro controverso rapporto con la morte.

La tenacia di “Respiriamo arte” e l’aiuto del Pio Monte della Misericordia

Quando i cinque soci di “Respiriamo Arte” che già ci avevano resi profondamentre orgogliosi per  l’enorme lavoro che stavano facendo con la chiesa dell’Arte della Seta, lanciarono il crowfounding per Santa Luciella sapevamo avrebbero fatto un ottimo lavoro!

Due anni per mettere in sicurezza la struttura, ripulire, sistemare gli innumerevoli resti ossei presenti nella terrasanta sotto la chiesa e rendere finalmente fruibile lo spazio sono davvero pochi.

Lo stato di degrado e di abbandono in cui versava la chiesa, la mole di interventi necessari, costosi e delicati, era davvero enorme ma la sinergia nata con Il Pio Monte della Misericordia ha permesso di ottenere questo risultato in tempi record.

Il Pio Monte della Misericordia è una istituzione caritatevole, fondata agli inizi del 1600 da sette nobili napoletani.

Ancora oggi, quasi con le stesse regole di quattro secoli fa, persegue il suo scopo dando assistenza alla popolazione bisognosa sia con interventi diretti, sia sostenendo le attività di Associazioni che operano in città non solo nel campo socio-assistenziale ma anche in quello culturale.

Da qui l’appoggio attraverso delle donazioni, all’associazione Respiriamo Arte che ha potuto impiegare i fondi per il recupero dela chiesa.

Al progetto, che gode del patrocino morale del Comune di Napoli, del Museo Archeologico Nazionale e della Curia Arcivescovile, ha partecipato anche “la Scintilla” una Onlus che si occupa di inserimento lavorativo di persone con disabilità.

Anche in questo caso, quindi,  la tenacia e l’amore hanno portato alla restituzione di un altro pezzetto di città ai suoi cittadini e anche ai sempre più numerosi turisti.

Il calendario delle visite

Oltre alle visite guidate in programma domani dalle ore 15 alle ore 18 il calendario di apertura al pubblico è il seguente:

ogni Venerdì, Sabato, Domenica, Festivi e aperture straordinarie dalle ore 10:30 alle 18:00,

visite guidate ogni 45 minuti. Costo: 4€*
*i proventi saranno devoluti per la raccolta fondi, sempre attiva.
PRENOTAZIONE OBBLIGATORIA: 3314209045 – [email protected]

 

Un articolo di Simona Sieno pubblicato il 5 Aprile 2019 e modificato l'ultima volta il 5 Aprile 2019

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