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SASSUOLO vs NAPOLI

Un gol di Callejon regala tre punti preziosissimi agli azzurri, ma quanta sofferenza!

Sport | 28 Settembre 2014

ciroviv

 

 

Arrivano finalmente i tre punti, corredati di brividi e sofferenza fino al fischio finale, per il Napoli ospite oggi del Sassuolo dell’ex Paolo Cannavaro, nell’anticipo giocato allo stadio Mapei alle 12,30.

Un Napoli dalla doppia faccia: tanto bello e pericoloso quello del primo tempo quanto confuso e a corto di idee ed energie quello del secondo: il gol arriva, manco a dirlo, a opera della premiata ditta ex-Real Higuain & Callejon. Higuain inventa letteralmente un cross pregevole dalla sinistra sul quale Callejon si avventa con la voracità cui ci ha abituati da tempo, sbloccando così al 28′ una gara che avremmo tutti immaginato in discesa, visti anche i 7 gol fatti di recente al Sassuolo dall’Inter di Mazzarri e la consistenza modesta (non ce ne voglia Di Francesco)della compagine di casa.

E invece no, niente: siamo napoletani e siamo nati per soffrire, evidentemente. In verità, a guardare la faccia e il labiale di mister Benitez a fine gara, pare piuttosto lampante che a soffrire, oggi, non siamo stati i soli: il secondo tempo degli azzurri ha rimarcato, manco ce ne fosse bisogno, tutti i limiti di una squadra che dopo sole 5 giornate accusa già un ritardo di ben 8 punti sulle prime della classe che, nel gioco più che nella classifica, sembrano attualmente irraggiungibili.

Rafael non è Reina, e questo si sapeva già, ma non è possibile vedere certe  uscite del portiere brasiliano… salvato oggi solo dalla traversa. Sulla difesa poi, oggi per la prima volta in questa stagione uscita indenne dai 90 minuti di gioco, di certo non possiamo dire che ci abbia fatto rilassare e godere del vantaggio, visto che, con la complicità del centrocampo, soprattutto nell’ultimo quarto d’ora, sembrava fossimo assaliti dal Real-Sassuolo, schiacciati nella nostra metà campo e totalmente incapaci di costruire qualcosa che avesse la parvenza del gioco o semplicemente di tenere un po’ palla per far respirare la squadra.

Anche l’attacco, in effetti, è lontano dalla brillantezza dell’anno passato: Hamsik gioca a sprazzi e con lentezza mentale a volte esasperante, Insigne è meglio in fase di copertura che in quella di costruzione. Higuain e Callejon restano due campioni e vederli dialogare in campo è un vero piacere per gli occhi di chi ama il calcio, ma, soprattutto per il livello mediocre della nostra serie A, segnano meno rispetto a quanto potrebbero e dovrebbero.

Mai ci saremmo sognati di ammetterlo, ma i complimenti sono doverosi per il “nuovo” acquisto Walter Gargano: el mota corre e lotta come non mai, forse anche per farsi perdonare qualche uscita sconveniente fatta nel recente passato in nerazzurro;  un “bravo” oggi anche al tanto bistrattato Britos, ed è già una notizia.

Nota dolente, l’altro brasiliano Jorginho: enta al 77′ per Gargano e al 78′ è già ammonito… e si renderà autore anche di qualche altro fallo tranquillamente evitabile.

I vincitori, a nostro modesto avviso, anche oggi sono stati però loro: i tifosi azzurri, che hanno seguito la squadra fino a Sassuolo, riempito il settore ospiti del Mapei, incitato la squadra per 94 minuti e che soprattutto hanno ricordato(con uno striscione portato anche venerdì in piazza Dante) che Ciro vive, per sempre. Grandissimi anche i tifosi della curva nord del Sassuolo che hanno avuto un pensiero per il nostro Ciro, con uno striscione esposto nel loro settore e che diceva “CIRO VIVE”.

Intanto, godiamoci questa vittoria che, come tutto ciò che si guadagna con sacrificio e sudore, ha comunque un sapore speciale e ci fa guardare avanti con rinnovata fiducia.

 

Floriana Tortora

 

 

 

Un articolo di Identità Insorgenti pubblicato il 28 Settembre 2014 e modificato l'ultima volta il 28 Settembre 2014

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