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SCAMPIA

Adotta un’aiuola: verde negato dal solito rimpallo tra Comune e Municipalità

Periferie | 6 Ottobre 2020

E’ da anni ormai che Scampia non è più quella che vediamo ancora oggi in ogni stagione di Gomorra – La serie. Grazie alle tante associazioni che operano sul territorio – se ne contano più di 100 – Scampia ha cambiato volto, anche se ci sono ancora dei piccoli spazi che mostrano i graffi del passato, come i giardini del lotto P (nei pressi delle cosiddette “case dei puffi”), attualmente in stato di abbandono e degrado, come dimostrano le foto di Ciro Corona pubblicate qualche giorno fa sul suo profilo Facebook, nelle quali purtroppo si scorgono anche un numero considerevole di siringhe che rievocano immagini di un passato ancora troppo recente, con i giardinetti diventati evidentemente un piccolo covo di tossicodipendenti.

Ciro, in veste della sua associazione “(R)esistenza anticamorra” – un’associazione di lotta all’illegalità e alla cultura camorristica che opera nel quartiere di Scampia dal 2008 – vorrebbe riqualificarli quei giardinetti, e ha pensato di farlo tramite il bando del comune di Napoli “adotta un’aiuola”, che permette alle associazioni, enti o privati cittadini di adottare e prendersi cura di un’area verde della città senza scopi di lucro.

La richiesta di affidamento da parte di Ciro è partita lo scorso gennaio e oggi, dopo 9 mesi, non ha ancora avuto risposte concrete a causa del solito scaricabarile di competenze e responsabilità tra il comune di Napoli e l’VIII Municipalità. A rimetterci, come accade sempre in queste diatribe, sono i cittadini e le associazioni che hanno voglia di risollevare il territorio.

Ciro ha le idee molto chiare su come riqualificare i giardinetti del lotto P, ci racconta di aver vinto un bando di Autostrade per l’Italia che gli permetterà di pagare la bonifica dei giardinetti e di assumere due detenuti del lotto P per pulire tutta l’area e farci lì un piccolo parco giochi.

In attesa che il municipio e il comune risolvano i loro capricci, Resistenza Anticamorra insieme al Comitato Lotto P e i detenuti in affidamento, anche senza autorizzazioni municipali, hanno iniziato a bonificare l’area, perché la riqualificazione di Scampia non può aspettare i tempi lunghi della politica, che su questo territorio da una parte lancia slogan e dall’altra mette ostacoli a chi in questo quartiere offre da anni cuore e braccia.

Giuseppe Mancini

Un articolo di Giuseppe Mancini pubblicato il 6 Ottobre 2020 e modificato l'ultima volta il 6 Ottobre 2020

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