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SCAMPIA

Nuova vita per la pineta arcobaleno del Rione Monterosa

Periferie | 3 Agosto 2020

Nuova vita per la pineta del Rione Monterosa grazie ancora una volta ai cittadini di Scampia, stanchi di non poter usufruire dell’area verde sotto casa.

Durante il lockdown, quando si poteva uscire solo per esigenze strettamente necessarie, capitava che alcuni abitanti delle palazzine che circondano la pineta arcobaleno si incontrassero causalmente – mentre portavano i cani a passeggiare – e da lontano con dovute precauzioni si scambiavano veloci parole sullo stato della pineta.

Giorno dopo giorno è cresciuta sempre di più la delusione delle persone nel vedere quest’area verde trasformata in una zona impraticabile, piena di erbacce e infestata da ratti.

Così a giugno – con la fine del lockdown – quegli stessi cittadini che si scambiavano delle battute veloci nella pineta – che sono Ciro Castelli, Carmine Castaldo, Angelo Vitale, Gennaro Silvestri e Ciro Pellecchia – hanno deciso che era arrivato il momento di agire, perché era inaccettabile che l’area restasse in condizioni oscene a causa dell’assenza dei giardinieri del comune che da circa sette mesi non mettevano piede nella pineta.  Così  i volontari si sono riuniti e come primo step hanno deciso di autofinanziarsi per procurarsi alcune attrezzature per il ripristino della zona per procedere poi al taglio delle erbacce e alla pulizia della pineta dalle cartacce.

Ciro Castelli – uno dei volontari – ci racconta: “Sono stati tanti gli ostacoli da superare durante questo percorso, in particolare nel periodo iniziale dei lavori, perché non poche erano le persone diffidenti nei nostri confronti. Ci sono stata anche discussioni animate con alcuni ragazzini che frequentavano la pineta, che improvvisamente hanno dovuto rispettare delle semplici regole come lasciar pulito lo spazio o non poter più entrare con i motorini nella zona verde che adesso  si è popolata di anziani e bambini”.

Con molta calma e tanta pazienza i volontari sono riusciti a conquistare la fiducia delle persone e anche dei ragazzini che hanno capito che i lavori nella pineta sono per il bene comune. Pian piano le persone hanno iniziato a fare anche delle donazioni spontanee che hanno permesso ai volontari di poter pitturare le panchine, fare un murales e continuare a tagliare l’erba che comunque ha un costo.

I volontari della pineta, sono dei semplici cittadini, non sono un’associazione, non prendono  sussid: sono dei lavoratori che dedicano il loro tempo al rione nel tempo libero, in genere nel tardo pomeriggio quando smettono di lavorare.

“Ma fino a quando – si chiede Ciro – potremo sottrarre del tempo alle famiglie – tutti i giorni – e permetterci di autofinanziarci per tagliare l’erba e fare piccoli lavoretti per il decoro?

Questa iniziativa è nata quasi per gioco, ed aveva  l’intento di lanciare un input sia per sensibilizzare le persone ad essere più rispettose delle regole e sia per mandare un grido di allarme alle istituzioni”.

Certo è che i volontari in soli due mesi pare siano riusciti in entrambi gli obiettivi. Proprio oggi dopo tante email e chiamate alla segreteria del comune, ci dovrebbe essere un incontro con il Sindaco De Magistris.

E il pacchetto di richieste è pronto:

-Ripristino del campo di calcetto

-Potatura degli alberi

– Giochi per i bambini

I volontari hanno in mente ancora tanti progetti per la pineta e non intendono abbandonarla dopo 2 mesi di lavori fatti con tanta passione, ma è necessario l’aiuto del comune: la pineta è uno spazio pubblico e dovrebbe essere curata dall’amministrazione.

Un articolo di Giuseppe Mancini pubblicato il 3 Agosto 2020 e modificato l'ultima volta il 3 Agosto 2020

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