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SCAMPIA RICORDA GIANLUCA

Nella palestra di Maddaloni un memorial per il ragazzo vittima di camorra

Eventi, Senza categoria, Sport | 19 Dicembre 2014

 

 

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“Gianluca era un raggio di sole, amava lo sport, era campione di kickboxing, essere qui oggi in questa palestra gli ridà vita …”, cosi Susy Cimminiello ricorda  suo fratello Gianluca nella palestra di Gianni Maddaloni a Scampia in occasione della seconda edizione del Memorial dedicato al ragazzo, vittima di camorra.

Gianluca Cimminiello aveva 31 anni e lavorava onestamente come tatuatore a Casavatore, a due passi da Scampia. Il 2 Febbraio 2010 fu freddato all’ interno del suo negozio da Vincenzo Russo, ritenuto affiliato al clan degli scissionisti, solo per essersi vantato di aver fatto un tatuaggio all’allora attaccante azzurro Ezequiel Lavezzi e per aver incrementato, grazie a ciò, il numero dei propri clienti.

Dopo la condanna del suo assassino, Gianluca è stato riconosciuto vittima innocente di Camorra e sua sorella Susy, con incredibile dignità e forza ha deciso di andare ovunque a raccontare chi veramente fosse suo fratello.

Se vi trovate a passare davanti alla palestra di Gianni Maddaloni a Scampia troverete un cartello con la foto di un ragazzo dal sorriso enorme, quella foto ritrae proprio Gianluca, Maddaloni ha voluto così.

 Il centro sociale sportivo “Maddaloni ” insieme a “Libera associazioni nomi e numeri contro le mafie” hanno voluto ricordare l’ importanza della legalità e della prevenzione tramite lo sport con questo memorial dedicato a Gianluca appunto e  per farlo non poteva esserci migliore struttura se non quella di Gianni, padre e allenatore dell’ oro olimpico di Sydney 2000, Giuseppe Maddaloni, il campione che portò Scampia sul gradino più alto del mondo.

Questa palestra offre ai ragazzi corsi di judo a costi molto accessibili, dando addirittura ai meno abbienti la possibilità di allenarsi gratuitamente: in quartieri difficili come questo una palestra diventa anche una scuola di vita, un modo per sperare in qualcosa di diverso.

Gianluca Cimminiello parla attraverso gli occhi di questi ragazzi, lui che amava lo sport oggi diviene un simbolo di lealtà e di rispetto, ovvero di quegli stessi valori che sono base e sostanza dello sport.

Ada Palma

Un articolo di Identità Insorgenti pubblicato il 19 Dicembre 2014 e modificato l'ultima volta il 19 Dicembre 2014

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