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Scampia, riparte il cantiere per l’abbattimento delle vele

Periferie | 27 Aprile 2021

Un po’ perché ci siamo ritrovati nel mezzo di  una pandemia, un po’ per la burocrazia, il cantiere per l’abbattimento delle vele di Scampia è stato fermo per ben 9 mesi.

Finalmente adesso il progetto “Restart” Scampia riprende il suo cammino, grazie anche alle sollecitazioni del Comitato Vele che in questi mesi non è rimasto ad attendere.

Tanti sono stati gli incontri con le istituzioni e anche le proteste in piazza, l’ultima tre settimane fa.

“Noi abbiamo perso un anno per la pandemia e l’abbiamo perso tutti, ma adesso che il cantiere è ripartito anche se non al 100% ma al 50% per noi è un risultato importante. Continuiamo però a vigilare perché noi vogliamo vedere questo cantiere a pieno regime” ci spiega Omero Benfenati del Comitato Vele.

Ciò significa che bisogna velocizzare subito il processo del cantiere, smaltire i rifiuti che sono depositati lì da più di 1 anno composti dalle macerie della torre A – ovvero della nota vela verde – e soprattutto bisogna avviare il secondo step.

La seconda fase: dall’abbattimento delle vele ai nuovi alloggi

“L’abbattimento della vela è soltanto l’inizio del progetto. L’inizio di una rinascita che deve avvenire nei tempi brevi da quelli prestabiliti” ci dice Omero. Questa sarà la rinascita non solo di Scampia, ma dell’intera città di Napoli continuamente infangata attraverso l’immagine di questi mostri di cemento.

All’interno delle vele vivono ancora 350 nuclei familiari che aspettano di diritto i nuovi alloggi.
In un primo momento i nuovi alloggi saranno 60 casette temporanee che ospiteranno gli abitanti della vela celeste per svuotare l’edificio e permettere di riqualificarlo. Una volta riqualificata, prima di diventare una sede di uffici, si adibirà una parte della struttura per ospitare i restanti abitanti delle altre vele prima del passaggio ai definitivi alloggi nel lotto M.

Le richieste e le perplessità del Comitato Vele

In vista delle prossime elezioni amministrative che ci saranno tra settembre e ottobre, prima che l’attuale amministrazione vada via, il comitato vuole che l’attuale amministrazione concluda tutta la parte burocratica per i progetti sul cantiere. Soprattutto attraverso gli atti ufficiali, delibere e i bandi che ci saranno.  Questo – ci spiega Omero – servirà a non fare più passi indietro e a continuare con i tempi previsti per i lavori.

Il Comitato vuole chiarezza anche sulle casette temporanee che verranno costruite.

“Devono essere casette ospitabili, dignitose e vogliamo capire in quanto tempo verranno costruite e quando le famiglie riceveranno il passaggio nel nuovo alloggio”.

“Le istituzioni tutte devono fare la loro parte e devono assumersi la responsabilità per come vivono attualmente le famiglie all’interno delle vele” conclude Omero.

Giuseppe Mancini

 

Un articolo di Giuseppe Mancini pubblicato il 27 Aprile 2021 e modificato l'ultima volta il 27 Aprile 2021

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