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domenica 31 maggio 2020
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SCAMPIA SOLIDALE

Domenica in corteo per dire no al razzismo e alla discriminazione

Battaglie, Integrazione, NapoliCapitale, Razzismo | 19 Dicembre 2014

corteo 21Un corteo per accogliere il solstizio d’inverno e abbracciare simbolicamente, col calore di cui solo Napoli è capace, tutti quelli che la cosiddetta società civile – che di civile ha poi ben poco – addita come  “diversi” perché migranti o rom; un abbraccio che partirà da Scampia ma che si estenderà a tutta la città e a chiunque vorrà parteciparvi in nome della solidarietà che non deve e non può caratterizzare solo il periodo natalizio.

Una serie di associazione che operano sul territorio si sono così messe al lavoro per organizzare una giornata di corteo cittadino, un corteo gioioso che possa “invadere” tutta la città, che porti la gente a vivere le strade, i vicoli, le piazze e a parlarsi al fine di raccontare di sé e di quella realtà che solo chi sente il territorio può capire, quella verità che continuamente media e politica mistificano a proprio uso e consumo dando all’esterno una visione totalmente distorta di ciò che è Napoli, della sua gente, della sua umanità unica.

Napoli deve diventare un modello per la capacità inclusiva propria del suo territorio, la sua gente deve acquisire consapevolezza in merito a quella che è un’attitudine antica quanto le mura della città di Parthenope, forse oggi ultimo baluardo di un modo di vivere la vita senza timore dell’altro, del diverso.

Il corteo di domenica, fatto di momenti diversi – la partenza alle 10,30 da Scampia con bande musicali e clownerie; il pranzo sociale alle 13 e una serie di attività pomeridiane – si propone appunto di sostenere un nuovo tipo di socialità assolutamente inclusiva e sceglie di partire da Scampia, passando anche dal campo rom di Cupa Perillo, proprio per ribadire la vicinanza della gente al dramma che ha colpito il campo solo pochi giorni fa, quando la Procura ha deciso di distaccare le forniture di acqua e luce lasciando centinaia di persone in condizioni disumane.

Gli organizzatori sperano così di sensibilizzare l’opinione pubblica che di recente, e a causa del Salvinismo imperante,  è bersagliata da innumerevoli falsità sui campi rom e sugli immigrati in quella che è una propaganda volta solo a scatenare la classica guerra tra poveri piuttosto che a fornire soluzioni a problemi che comunque esistono.

E così, in nome di questa legalità ad orologeria, la Procura non si è fatta scrupolo di agire calpestando anche quei diritti minimi ed essenziali per chiunque, a maggior ragione per i più deboli.

La Napoli che noi conosciamo è antirazzista e multietnica, è la città dell’integrazione reale e della coesione sociale; Napoli ripudia questo modo di agire che non conosce il rispetto del più debole e crede che i diritti civili, sociali, politici, economici ed etici siano propri di ogni essere umano.

E’ per tutto ciò ed è per i bambini del campo rom di Scampia, per tutelare i loro diritti, che il corteo chiederà con forza il ripristino, almeno momentaneo, delle utenze al campo; ed è sempre per questo che speriamo siate in tanti a unirvi a questo appello e a quest’abbraccio, domenica.

Floriana Tortora

 

Un articolo di Identità Insorgenti pubblicato il 19 Dicembre 2014 e modificato l'ultima volta il 16 Novembre 2018

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