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Scavi di Pompei. Approvato il Piano Strategico per lo sviluppo, interventi per oltre 1 miliardo di euro

News | 21 Marzo 2018

Previsto dall’Unesco, il Piano Strategico per lo sviluppo attuerà interventi per oltre 1 miliardo di euro, i quali dovrebbero realizzare, almeno nelle intenzioni, un totale potenziamento dell’offerta turistica della zona compresa tra Pompei, Ercolano e Torre Annunziata.

È giunta finalmente la svolta per una delle aree storico-culturali più significative a livello mondiale? Sembra di si, almeno stando al Piano Strategico per lo sviluppo, adottato ieri dal comitato di Gestione per la Grande Pompei, riunito a Roma alla presenza del Ministro dei Beni Culturali Dario Franceschini e del Ministro per la Coesione territoriale e il Mezzogiorno Claudio De Vincenti.

Un progetto di ampio respiro, che si pone obiettivi ambiziosi: miglioramento dei sistemi di accessibilità e di interconnessione fra i siti archeologici di Pompei, Ercolano e Torre Annunziata; recupero ambientale anche con il riuso di aree industriali dismesse; riqualificazione e rigenerazione urbana dei centri presenti sul territorio; valorizzazione del patrimonio archeologico e culturale ai fini di un più ampio sviluppo del turismo sostenibile.

A tutto ciò, attraverso il contestuale avvio del Contratto Istituzionale di Sviluppo, previsto dalla legge 205/2017, si arriverà con la realizzazione di attività dal valore di circa 1.155 milioni di euro, dando cosi una spinta decisiva per la crescita economica dell’intera zona.

Ma non finisce qui: in un’altra riunione, Franceschini e De Vincenti hanno avviato anche il Contratto Istituzionale di Sviluppo per la realizzazione del “Piano di Sviluppo del Parco culturale del Museo e del Real Bosco di Capodimonte“. Questo Piano prevede, nella sua prima fase di attuazione, investimenti per oltre 71 milioni di euro, che porteranno alle seguenti azioni: il restauro e la valorizzazione del Real Bosco, il nuovo allestimento di sale espositive del Museo, l’adeguamento di impianti, il restauro della cinta muraria, misure di adeguamento antisismico del Museo e degli edifici del Parco.

Non ci resta che vigilare perchè in fondo si sa che, tra il dire e il fare, c’è di mezzo la promessa elettorale!

 

Un articolo di Antonio Barnabà pubblicato il 21 Marzo 2018 e modificato l'ultima volta il 21 Marzo 2018

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