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SCIOPERO E SIT IN

Auchan di via Argine: i “ragazzi” in lotta convocano due giorni di sciopero e sit in. “Non siamo usa e getta”

Diritti e sociale, Lavoro | 6 Aprile 2018

Si firmano “i ragazzi di via Argine”. Sulla pagina fb “Auchan ti cambia la vita, abbandona i suoi figli, incassano solidarietà istituzionale e dei semplici cittadini. “I nostri clienti, quelli che al mattino passavano per le corsie a salutarci, che ci chiamavano per nome chiedendoci consigli, che decidevano di fare file immense per pagare da una cassiera e scambiare quattro chiacchiere, ci stanno inondando di messaggi, ci stanno dimostrando un affetto e una vicinanza immensa. Non possiamo che dirvi GRAZIE. Siete anche voi la nostra forza”.

In ballo ci sono 138 posti di lavoro. Tante sono le persone che restano senza occupazione per la chiusura del colosso francese di Via Argine, che vuole abbandonare la Campania.

“L’occupazione del centro commerciale viene portata avanti da noi dipendenti poiché i dirigenti hanno preso la decisione della chiusura di punto in bianco, senza alcun dialogo tra i sindacati e quindi noi dipendenti – scrivono ancora –  Il punto Auchan di via argine è solo l’inizio. Come annunciato dall’azienda stessa, tutti i vari centri commerciali Auchan della Campania verranno chiusi ad effetto domino. Alla chiusura di tutti gli Auchan della campania saranno all’incirca 900 i dipendenti che si troveranno senza lavoro.  Questa decisione è stata presa dalle alte cariche francesi Auchan dopo aver usufruito di tutti gli ammortizzatori sociali che in questi anni lo Stato Italiano ha dato per agevolare le aziende, già con l’intenzione poi (terminate queste) di andarsene dal territorio campano.
È inutile sottolineare l’impatto sociale ed economico che queste chiusure porteranno sul territorio campano già dilaniato dalla crisi e dalle varie problematiche sociali del nostro tempo.  Vi prego a nome di tutti i dipendenti Auchan (via argine e non) di far si che questo colpo basso a danno di noi lavoratori abbia la giusta risonanza e che non venga messo a tacere si legge ancora sulla pagina dei dipendenti.

Domani e domenica, i giorni di massimo affluso, hanno convocato uno sciopero. Una manifestazione che durerà tutte e due i giorni, con sit-in  e info point per spiegare la situazione ai clienti, al centro di via Argine. “Non siamo usa e getta” si legge nella locandina. “Dopo anni di sacrifici diciamo basta e vogliamo chiarezza”.

 

Un articolo di Identità Insorgenti pubblicato il 6 Aprile 2018 e modificato l'ultima volta il 6 Aprile 2018

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