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Scuole, aumentano i contagi: l’Unità di Crisi della Campania suggerisce chiusure mirate

Attualità | 11 Febbraio 2021

L’Unità di Crisi ha appena trasmesso a tutti i Comuni della Campania i dati sull’andamento dei contagi nelle scuole, utili a mettere in campo le eventuali decisioni sulle aperture o sulle chiusure degli istituti, per quanto concerne le lezioni in presenza. E’ stato elaborato un sistema alert da parte dell’Unità di Crisi sulle situazione nei comuni maggiormente a rischio. La Regione consiglia al momento l’adozione di un sistema di chiusure scolastiche in presenza per fascia d’età nelle aree con la più alta densità di contagi Covid. Se poi la situazione non dovesse migliorare verranno adottate misure generalizzate.

In aumento il numero dei contagi

I dati riportati mostrano un andamento in crescendo del numero dei contagi, rilevato anche nell’ultima cabina di regia nazionale del 5 febbraio 2021 (Report 38, relativo alla settimana 25-31 gennaio 2021). In Campania c’è un aumento del numero assoluto dei contagiati (9226 nell’arco della settimana 1-7 febbraio), un aumento del numero assoluto di focolai attivi (1914) e di nuovi focolai (1066).

Sempre negli ultimi 7 giorni, si evidenziano 29 focolai scolastici, 2 in ambito ospedaliero, 1 nelle carceri, 1 in istituto religioso.

Interessante la divisione in fasce d’età che propone l’unità di crisi. A Napoli ad esempio si evince che aumentano i contagi nella fascia 6-10 anni che può aiutare, evidentemente, a fare le scelte di eventuali chiusure.

 

In allegato: la relazione dell’unità di crisi con i grafici città per città: http://www.regione.campania.it/assets/documents/relazione-tecnica-unita-di-crisi-9-febbraio-2021-ver-finale.pdf

Il comunicato dell’unità di crisi

“Viste le criticità per l’emergenza Covid, la Regione Campania mediante le ordinanze restrittive, dimostrano chiaramente come una strategia preventiva, e quindi di analisi previsionale basata su molteplici misure tra cui la didattica non in presenza diversificata per fasce di età risulti fondamentale e abbia avuto un significativo impatto in termini di diminuzione non solo sui casi positivi nella fascia di età scolare, ma anche sui soggetti adulti. Le misure poste in essere hanno determinato nell’immediato, dopo una seconda ondata di COVID19, i seguenti effetti fondamentali:

• Contenimento dell’infezione con riduzione della crescita esponenziale;

• Riduzione della diffusione dell’infezione tra categorie fragili quali anziani over 60 che risultano i più suscettibili di peggioramento di condizione clinica e prognosi infausta.

Alla luce della tendenza dei contagi che attualmente si va delineando all’esito della riapertura delle attività in presenza, nonché dell’incremento di richiesta di posti letto in regime ordinario e, soprattutto, in terapia intensiva della attuale campagna vaccinale per COVID19 – anche alla luce di non rari casi di infezioni intercorrenti tra prima e seconda dose vaccinale, che testimoniano la diffusività del virus – si ritiene indispensabile l’adozione di nuove strategie di gestione e valutazione dei dati mediante Alert o analisi previsionali sulla base delle quali orientare le decisioni, a livello locale e con specifico riferimento alle fasce d’età maggiormente a rischio, per scongiurare l’immissione negli ambienti familiari di studenti e docenti di nuove possibilità di moltiplicazione del virus. Occorre, in altri termini, evitare ulteriori matrici di contagio, la cui presenza in ambito territoriale e scolastico modificherebbe il corso dell’infezione sul territorio regionale. In definitiva, sulla base della situazione epidemiologica rilevata sulla platea scolastica, si ritiene che le suddette nuove strategie gestionali e previsionali con relativi provvedimenti per fascia di età debbano essere adottate in quanto idonee in modo specifico a determinare un contenimento dell’infezione su più livelli, territoriale (Sindaci) e in settings specifici (Scuola/Cooperative/Aziende). Si condivide, pertanto, che occorra raccomandare vivamente la concreta applicazione dei criteri indicati nei singoli contesti del territorio regionale. Appare evidente che laddove tali misure in un arco temporale settimanale non dovessero sortire effetti, occorrerà valutare la adozione di misure di contenimento generalizzate”, spiega l’Unità di Crisi in una nota.

Il allegato la tabella con i contagi per fasce d’età: http://www.regione.campania.it/assets/documents/tabella-2.pdf

L’allarme di De Luca su Carnevale e San Valentino

Intanto De Luca lancia l’allarme sui rischi dei prossimi eventi in calendario. “Siamo alla vigilia di un fine settimana nel quale avremo il Carnevale e la festa di San Valentino. In un Paese nel quale i livelli di controllo sono ridotti a zero, è indispensabile che vi siano decisioni efficaci di contenimento degli assembramenti da parte del Ministero della Salute. Dobbiamo sapere che se in questi giorni avremo le strade e le piazze d’Italia nelle condizioni dello scorso fine settimana, dovremo aspettarci nelle settimane successive una vera e propria esplosione di contagi nel nostro Paese. Riteniamo urgenti e indispensabili misure nazionali di prevenzione e contenimento”.

Un articolo di Identità Insorgenti pubblicato il 11 Febbraio 2021 e modificato l'ultima volta il 11 Febbraio 2021

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