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Scuole in Campania, ripartenza in salita tra disagi, proteste e hackeraggi

Istruzione, scuola, università | 7 Aprile 2021

Una ripartenza in salita per le scuole, non solo in Campania. A Napoli e provincia solo per l’infanzia sono stati ben 61.302 i bimbi rientrati, per la primaria 134.823.

In Campania le scuole erano chiuse dal primo marzo scorso. Resteranno comunque chiuse in diversi comuni del casertano, del napoletano e dell’avellinese, per via di ordinanze ad hoc emanate dai sindaci. Il decreto infatti prevede una deroga per sindaci e presidenti di regione di rinviare le riaperture nel caso “di eccezionale e straordinaria necessità dovuta alla presenza di focolai o al rischio estremamente elevato di diffusione del virus SARS-CoV-2 o di sue varianti nella popolazione scolastica”.

I comuni campani che non hanno riaperto le scuole

In provincia di Caserta, le attività didattiche in presenza sono sospese a Parete fino al 9 aprile e ad Alife fino al 21 aprile. Scuole chiuse anche a Santa Maria la Carità (Napoli) e in altri comuni della provincia di Avellino come Avella, Santa Lucia di Serino e Montemiletto.e scuole resteranno chiuse anche a Serino, piccolo comune in provincia di Avellino già da diversi giorni alle prese con un aumento dei contagi da coronavirus. Attualmente a Serino sono presenti 172 positivi al Covid, di cui 9 domiciliati fuori comune. Situazione simile anche a Postiglione, comune di circa 2 mila abitanti del Salernitano, dove il sindaco Mario Pepe ha disposto la sospensione delle attività didattiche in presenza fino al 17 aprile prossimo.

Le proteste dei genitori della “Madonna Assunta” di Bagnoli

Ma oggi, a Bagnoli, è stato anche il giorno delle proteste. Qui una delegazione di più di 100 genitori della scuola Madonna Assunta ha sfilato in corteo fino alla X Municipalità per chiedere conto dello stato dei lavori di sostituzione delle scale antincendio dell’Istituto, che hanno comportato il rientro a scuola di solo una parte della platea scolastica, tenendo a casa tutta la scuola dell’infanzia e determinando tempi turnati per il resto dei bambini della primaria, ancora in dad per buona parte del tempo scuola.

 

I genitori, fortemente critici nei confronti di una turnazione decisa dalla DS Rosa Cassese senza il coinvolgimento degli organi collegiali ma anzi con una sprezzante chiusura verso le richieste di affrontare il problema senza lasciare fuori nessun bambino e garantire una seppure minima presenza a ciascuno, hanno fatto un assemblea nella sala consiliare della Municipalità, hanno raccolto l’impegno del presidente del consiglio Arnaldo Maurino a sorvegliare affinché i lavori si svolgano nel minor tempo possibile. L’assemblea é poi proseguita nel piazzale antistante la scuola e si é deciso di proseguire la battaglia nei prossimi giorni.

Situazione vaccinale degli insegnanti in Campania

Dopo la Lombardia, la Campania è la regione che ha somministrato il maggior numero di vaccini al personale scolastico: 138.051. Tuttavia hanno fatto la prima dose quasi l’80 per cento degli insegnanti e solo il 2 per cento la seconda. Nessun test sierologico è stato previsto invece dal governo nelle scuole italiane.

 

Hackerato nel giorno del rientro il registro elettronico gestito dalla società Axios

Proprio nel giorno del rientro, poi, un attacco informatico ha messo fuori uso il registro elettronico gestito dalla società Axios, che fornisce il servizio al 40% delle scuole italiane.
Il registro elettronico online ha informatizzato da qualche anno il sistema di valutazione degli alunni, le loro presenze e assenze, l’assegnazione dei compiti a casa e contenuti didattici come le dispense, oltre alle comunicazioni per le famiglie degli studenti.

Sono quindi stati numerosi i disagi nel giorno del rientro in classe per le lezioni in presenza di circa 5,6 milioni di alunni.  Sul sito https://axiositalia.it/  la società si scusa per il disagio e fornisce le istruzioni per gestire il registro di emergenza del protocollo. “A seguito dell’attacco subito dalla nostra piattaforma inviamo di seguito le istruzioni per gestire il registro di emergenza del protocollo”.

Un articolo di Identità Insorgenti pubblicato il 7 Aprile 2021 e modificato l'ultima volta il 7 Aprile 2021

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