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SCUOLE

Tutti i Comuni campani che non riapriranno le aule domani

Istruzione, scuola, università | 24 Novembre 2020

In Campania le scuole dell’Infanzia e la prima classe della scuola primaria ripartono da domani mercoledì 25 novembre. L’Unità di Crisi, ieri, si è riunita per esaminare i risultati dello screening a campione, su base volontaria, relativo alla popolazione scolastica, lasciando comunque ai sindaci al facoltà di scegliere cosa fare sul proprio territorio.

A Napoli si riapre da domani

Molti, fatta eccezione per Napoli e per il sindaco Luigi de Magistris che ha diffuso un comunicato in cui spiega di aver chiesto i dati alla Regione: “ovviamente si deve richiedere a questo punto, un necessario approfondimento al fine anche di tranquillizzare genitori e comunità scolastica, particolarmente preoccupati in queste ore perché disorientati da un cambio così repentino di valutazione che, rispetto alla situazione sanitaria odierna rispetto a quella di qualche settimana fa, può oggettivamente rappresentare un elemento di ansia.

Noi – scrive il sindaco di Napoli – ci riserviamo ogni decisione all’esito della verifica dei dati che ci devono essere rappresentati in maniera analitica, così come disposto nell’ultima ordinanza regionale, tenendo anche presente che, ancora, incredibilmente, il Sindaco di Napoli, così come gli altri sindaci delle città capoluogo di provincia in Campania, non fanno parte dell’Unità di crisi e appena i dati ci saranno comunicati, insieme all’Assessore all’Istruzione, già in contatto con tutti i dirigenti scolastici della città di Napoli, faremo insieme le valutazioni del caso. Per ora non c’è comunque alcun motivo per discostarsi dall’Ordinanza regionale, ma come è doveroso, procederemo a fare tutte le verifiche e approfondimenti”.

Dunque, a saper leggere gli incomprensibili comunicati del sindaco, pare che a Napoli le scuole materne e prime elementari riaprano. Come conferma l’assessore alla scuola del Comune, Annamaria Palmieri: “I primi dati dello screening con i tamponi rapidi sugli alunni e i loro genitori e il personale della scuola, comunicati della Regione Campania, hanno dato risultati incoraggianti: solo lo 0,33% di positivi su 10.900 testati. Un dato campionario che ci dice che i bimbi non sono agente infettivo in questo momento. Noi chiediamo però di avere il dato napoletano dello screening. Da domani, dopo l’apertura delle scuole, faremo delle conferenze di servizio con tutti i presidi. L’ordinanza dice che un sindaco può fare ordinanze più restrittive in relazione a peculiari criticità accertate. Se dovesse emergere che in un quartiere in base ai dati e a quello che dicono i presidi c’è un focolaio, nulla ci vieta che le scuole di quel territorio dove c’è il focolaio devono restare chiuse per motivi sanitari”.

Ma nel resto della regione sono diversi infatti i primi cittadini che hanno firmato ordinanze che prevedono la ripartenza della scuola nel mese di dicembre (alcuni il 9 dicembre, dopo la festività dell’Immacolata).

Un elenco di comuni campani che hanno deciso per la proroga della chiusura delle scuole

 

Acerra: fino al 30 novembre
Afragola: fino al 29 novembre
Agerola: fino al 22 dicembre
Agropoli: fino al 3 dicembre
Alvignano: fino al 30 novembre
Amalfi: fino al 28 novembre
Ariano Irpino: fino al 29 novembre
Arienzo: fino al 30 novembre
Aversa: fino al 3 dicembre
Bacoli: fino a che ci sarà zona rossa e finchè non scenderà curva dei contagi
Baiano: fino al 3 dicembre
Battipaglia: fino al 1 dicembre
Buonabitacolo: fino al 3 dicembre
Caiazzo: fino al 29 novembre
Caivano: fino al 29 novembre
Cannalonga: fino al 3 dicembre
Cardito: fino al 29 novembre
Casaletto Spartono: fino al 3 dicembre
Casapesenna: fino al 3 dicembre
Casavatore: fino al 3 dicembre
Casella in Pittari:fino al 3 dicembre
Caserta:fino al 6 dicembre
Castellabate: fino al 3 dicembre
Castellammare di Stabia: fino al 29 novembre
Castelnuovo Cilento: fino al 3 dicembre
Cava de’Tirreni: fino al 3 dicembre
Dragoni: fino al 29 novembre
Falciano del Massico: fino al 3 dicembre
Felitto: fino al 3 dicembre
Futani: fino al 3 dicembre
Giugliano: fino al 4 dicembre
Grottaminarda: fino al 3 dicembre
Grumo Nevano: fino al 6 dicembre
Lustra Cilento:fino al 3 dicembre
Maddaloni: fino al 4 dicembre
Maiori: fino al 3 dicembre
Massa Lubrense: fino al 4 dicembre
Marano di Napoli: fino al 3 dicembre
Marigliano: fino al 5 dicembre
Melito fino al 3 dicembre
Meta di Sorrento: fino al 4 dicembre
Montano Altilia:fino al 3 dicembre
Mugnano: fino al 5 dicembre
Nocera Inferiore: fino al 3 dicembre
Nocera Superiore: fino al 4 dicembre
Ogliastro Cilento: fino al 3 dicembre
Omignano: fino al 3 dicembre
Pagani: fino all’11 gennaio
Palma Campania: fino al 29 novembre
Piano di Sorrento: fino al 4 dicembre
Pomigliano d’Arco: fino al 7 dicembre
Postiglione: fino al 3 dicembre
Pozzuoli: fino al 29 novembre
Procida: fino al 3 dicembre
Qualiano: fino al 3 dicembre
Quarto: fino al 4 dicembre
Recale: fino al 29 novembre
Riardo: fino al 29 novembre
Sala Consilina: fino al 3 dicembre
San Giuseppe Vesuviano: fino al 29 novembre
San Nicola la Strada: fino al 9 dicembre
San Prisco: fino al 29 novembre
Santa Maria a Vico: fino al 4 dicembre
Santa Maria Capua Vetere: fino al 29 novembre
Santa Marina: fino al 28 dicembre
Sant’Agnello: fino al 4 dicembre
Sant’Anastasia: fino al 3 dicembre
Sant’Arpino: fino al 3 dicembre
Sapri: fino al 5 dicembre
Saviano: fino al 3 dicembre
Sessa Cilento: fino al 3 dicembre
Sicignano degli alburni:fino al 3 dicembre
Solofra: fino al 3 dicembre
Sorrento: fino al 4 dicembre
Telese: fino al 3 dicembre
Torre Annunziata: fino al 30 novembre
Torre del Greco: fino al 5 dicembre

Un articolo di Identità Insorgenti pubblicato il 24 Novembre 2020 e modificato l'ultima volta il 24 Novembre 2020

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