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SICILIA

Le elezioni amministrative sull’isola: la Lega non sfonda e resta sotto il 10. Tengono i 5 stelle

Politica | 29 Aprile 2019

Si e’ attestata al 58,42% l’affluenza alle amministrative di ieri in 34 comuni siciliani. Si sono recati alle urne 254.687 elettori. La provincia di Messina ben oltre la media con il 68,34%. Ultima quella di Agrigento con il 44,43%. Il comune piu’ virtuoso Brolo, nel Messinese, con il 78,12%. Fanalino di coda Santa Elisabetta, nell’Agrigentino, con il 34,12%. Nell’unico comune capoluogo, Caltanissetta, ha votato il 56,70% (era stato il 64,86 nelle precedenti elezioni). A Gela il dato si e’ attestato al 58,40% (era stato il 68,60%). A Castelvetrano, nel Trapanese, ha votato il 55,28% (il dato era stato del 75,29%). A Mazara del Vallo il 65,02% (72,74%). A Bagheria, nel Palermitano, il 58,47% (63,85%); a Monreale il 59,16% (68,59%).

I ballottaggi

Cinque i ballottaggi il 12 maggio prossimo: a Caltanissetta, Gela, Castelvetrano, Mazara del Vallo e Monreale. Nel catanese, invece, vittoria al primo turno a Bagheria e Aci Castello, nel Catanese. A Gela e Mazara il partito di Salvini, che non cresce come ci si aspettava, va al ballottaggio. A Caltanissetta e Castelvetrano va al ballottaggio il movimento 5 stelle (che però perde Gela e Bagheria).

La Lega cresce in Sicilia, ma forse non come ci si aspettava; resta il fatto che il partito di Salvini va al ballottaggio a Gela e Mazara del Vallo. Tiene il Movimento 5 stelle che perde i sindaci a Gela e Bagheria, ma va al ballottaggio a Caltanissetta e Castelvetrano.

In particolare a Caltanissetta il 12 maggio sarà sfida tra il candidato del centrodestra Michele Giarratana, in vantaggio, con circa il 37% dei consensi, e Roberto Gambino del Movimento cinque stelle, al 20%. Fuori il candidato del centrosinistra, Salvatore Messana, di area Pd che non ha presentato simbolo, fermatosi al 18%, così come il candidato della Lega, Oscar Aiello, che comunque ha ottenuto il 12%.

A Gela il ballottaggio dovrebbe essere tra Cristoforo Greco con una lista con dentro Pd e Forza Italia e alcune civiche, che è al 36% e il candidato di Lega, Udc e Fratelli d’Italia, Giuseppe Spata, al 30. Fuori Simone Morgana, l’uomo del Movimento cinque stelle, che nell’ultima tornata aveva fatto eleggere il suo sindaco, ma che questa volta è al 15%,  dietro anche il candidato di alcune liste civiche, Maurizio Malfa con il 17%.

A  Castelvetrano, comune sciolto per mafia, a fronteggiarsi saranno Calogero Martire, a capo di due liste civiche, con il 29%, ed Enzo Alfano del Movimento cinque stelle, con circa il 28%. L’uomo del Pd, Pasquale Calamia, è di poco sopra il 17%. Quello della Lega, Antonino Giaramita, al 7%.

A Mazara del Vallo sarà rinnovata la sfida tra Salvatore Quinci, a capo di liste civiche, con circa il 33%, e Giorgio Randazzo, sostenuto da Lega e civiche, al 21%.

A Monreale, invece, la sfida è tra Alberto Arcidiacono al 23,5% e Piero Capizzi al 22%, entrambi a capo di liste civiche. Fuori Salvino Caputo di Forza Italia e il candidato della Lega Giuseppe Romanotto.

Gli eletti al primo turno

A Bagheria ce la fa al primo turno di Filippo Tripoli, sostenuto dal centrosinistra, con circa il 45 per cento dei consensi. Intorno al 31 Giacinto Di Stefano di Forza Italia e Lega, la 5 Stelle Romina Aiello solo al 9%.

Eletto al primo turno anche il sindaco di Aci Castello, nel Catanese: si tratta di Carmelo Scadurra, sostenuto da Pd e da alcune liste civiche. Con il 53,74% ha avuto la meglio sul candidato del centrodestra Ignazia Carbone, fermatasi al 30,88%, e del Movimento 5 stelle Antonio Bonaccorso, con il 15,38%.

Un articolo di Identità Insorgenti pubblicato il 29 Aprile 2019 e modificato l'ultima volta il 29 Aprile 2019

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