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SINDACO DECADENTE

Salerno a una svolta dopo la sentenza sull’incompabilità: fine della Delucrazia?

Italia, Politica | 25 Gennaio 2014

Vincenzo De Luca
In Italia si sa, la “poltrona” ha un suo fascino, un appeal irresistibile per molti, troppi …e non ci riferiamo a quelle dei salotti mondani. Vincenzo de Luca, sindaco di Salerno , sicuramente rientra tra i personaggi sensibili a tale fascino, tanto che , di poltrone, se n’è accaparrate ben due : quella di Sindaco appunto,- che dura ahimè da circa vent’anni- e quella, per fortuna più recente, di viceministro a
infrastrutture e trasporti.

Da oggi però De Luca è l’EX sindaco di Salerno: il Tribunale civile di Salerno ha emanato una sentenza che dichiara la sua DECADENZA per incompatibilità di tale carica con quella di viceministro, come previsto dall’art. 13 comma 3 della legge 148/2011.

Il ricorso che ha originato la sentenza era stato inoltrato lo scorso luglio da
tre parlamentari del Movimento Cinque Stelle, Andrea Cioffi, Mimmo Pisano e Silvia Giordano, attraverso il legale Oreste Agosto. I tre deputati si erano rivolti alla giustizia civile per colmare il vuoto creato ad hoc dall’immobilita’ del consiglio comunale salernitano che,per mezzo di una strategia di rinvii, richieste di approfondimento e assenze calcolate , era riuscito a rimandare la decisione in merito all’incompatibilita’ per quasi un anno! “Avrebbero dovuto farlo entro 10 giorni dal deposito delle deduzioni dell’interessato” tuona invece l’avv. Agosto. L’ultima data in cui il consiglio aveva tentato di affrontare la questione porta la data del 30 dicembre scorso, il caso volle però che , al momento della votazione, non vi fosse più il numero legale…strano, eh?

Ora però la sentenza c’è, ovviamente è solo il primo dei tre gradi di giudizio, ma tanto basta a far scatenare la bagarre in città sui possibili scenari all’orizzonte : secondo i ricorrenti, la sentenza sarebbe sufficiente a far decadere De Luca immediatamente, per i legali del sindaco, invece , la pronuncia non sarebbe esecutiva, quindi di fatto, lascerebbe tutto immutato. L’avv. Ricciardi, legale di De Luca, affermerebbe addirittura che non ci può essere incompatibilità in quanto, il mancato conferimento delle deleghe, avrebbe reso impossibile l’esercizio delle funzioni di viceministro. Chissà se invece lo stipendio da viceministro arrivava nelle tasche del nostro, pur senza le stesse deleghe…bah.

L’incompatibilita’ era comunque già stata acclarata dall’Authority per la concorrenza e il mercato lo scorso 30 novembre; e anche all’epoca si tentò una difesa a dir poco ” suggestiva” del De Luca, dichiarando che egli fosse solo viceministro, non sottosegretario… peccato che il decreto di nomina firmato dal presidente della Repubblica il 3 maggio 2013 dicesse tutt’altro! Anche oggi l’unica cosa che leggiamo sulla pagina Facebook del sindaco è: “ho presentato appello all’ordinanza emessa in data odierna dal tribunale civile di Salerno. L’ordinanza, in base alla legge 150 del 1/9/2011 art. 22 comma 8, resta pertanto sospesa”. Insomma, la parola DECADENZA, negli ambienti vicini al sindaco, non la si vuol né sentire e né pronunciare! La storia rasenta ormai il ridicolo, tanto che il buongusto imporrebbe quantomeno dimissioni immediate – evitando ricorsi in appello e cassazione – che , seppur ammissibili da un punto di vista squisitamente legale, non farebbero altro che danneggiare ulteriormente una figura che da qualche tempo ha visto sempre più incrinarsi quell’immagine di legalità e incorruttibilita’ che tanto , in lungo e in largo, egli vantava.

Chissà cosa pensa della vicenda il rottamatore Renzi , che di recente beneficio’ di un consenso ” bulgaro” alle primarie cittadine …proprio grazie al notevole impegno dell’amico ( o ex anche qui?) sindaco! Resta ahimè la certezza che il ” diversamente democratico” De Luca porterà avanti le sue motivazioni per tutto l’iter giudiziario, se non altro per guadagnare tempo e non perdere il controllo e la supremazia sulla SUA Salerno. Altro nodo del dibattito cittadino riguarda il possibile intervento del prefetto ,eventualità auspicata, tra gli altri,dal coordinatore locale di Forza Italia Roscia, il quale paventava questa soluzione per far rispettare una norma ” chiara, palese e inconfutabile.

Molti altri invece si interrogano sulla possibile nullità di tutti gli atti amministrativi emanati – dalla data della nomina a sottosegretario fino ad oggi – da una giunta che non poteva essere presieduta da un elemento incompatibile. Qualora si verificasse una cosa del genere sarebbe nulla anche la tanto discussa messa in vendita della centrale del latte di Salerno …e già questa per i cittadini sarebbe una bella vittoria! Ovviamente per sapere quanto sia plausibile una tale eventualità bisognerà attendere le motivazioni della sentenza, ma intanto Salerno – non tutta, certo – bensì quella più vera, quella che lotta per il rispetto dell’ambiente e dei diritti di TUTTI i cittadini, in una parola quella mai sottomessa alla DELUCRAZIA , beh quella Salerno, in queste ore, è in festa.

Floriana Tortora

Un articolo di Identità Insorgenti pubblicato il 25 Gennaio 2014 e modificato l'ultima volta il 26 Settembre 2014

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