mercoledì 23 gennaio 2019
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SINGOLARE PROTESTA

Gli Esposito di Napoli manifestano alla Ruota dell'Annunziata

Cultura, Identità, NapoliCapitale | 25 Marzo 2014

protesta esposito

 

“Esposito di tutto il mondo unitevi”. Sembrava una fantasia l’appello di Luigi Carbone, assessore della II Municipalità di Napoli, per salvare la ruota degli Esposti, la famosa struttura girevole che dal ‘300 è nel plesso della Basilica della Santissima Annunziata. Invece gli Esposito di Napoli oggi si sono riuniti davvero nel cuore di Forcella dove si trova la Basilica della Santissima Annunziata, la chiesa resa famosa nel mondo per aver regalato ai tanti bambini orfani uno dei cognomi più diffusi in tutto il Sud .

Nella Chiesa, infatti, è presente la Ruota dell’Annunziata, un meccanismo di legno e marmo, con una fessura esterna in cui venivano lasciati i bambini che le madri non potevano mantenere, con un campanello venivano avvisate le sorelle dell’ordine che girando la ruota accoglievano nella loro grande famiglia i trovatelli. Oggi, questo simbolo identitario tanto importante per ricordare a tutti di essere figli della comunità intera, rischia di sparire.

Ma i motivi della manifestazione di oggi sono altri. Il comitato per «Il diritto alle origini» ha manifestato davanti alla chiesa dell’Annunziata per conoscere le proprie origini.  Quelli che un tempo erano chiamati «i figli della Madonna» oggi vogliono che sia aperto l’archivio dei bambini adottivi, nati all’ospedale dell’Annunziata o abbandonati alla Ruota, per conoscere le proprie mamme. L’unica cosa che hanno è un numero, quello che li collega alle radici. “Le famiglie  – dicono molti di loro – sono quelle che ci hanno adottato. Ma così possiamo ritrovare la nostra identità”. Allarme anche sulla manutenzione dell’Archivio, che si sta deteriorando e che non è entrato nei fondi per ristrutturare il patrimonio Unesco.

Gabriella Martini

Un articolo di Identità Insorgenti pubblicato il 25 Marzo 2014 e modificato l'ultima volta il 25 Marzo 2014

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