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So sulo due anni… passa ‘o tiempo e nun me pare overo

News | 4 Gennaio 2017

Il 4 gennaio 2015 ci lasciava Pino Daniele, il suo ricordo ed il tempo che per uno come lui non passerà mai

Due anni. Che possono sembrare un’eternità e anche un istante, una frazione di secondo o una vita intera. Due anni sono la distanza di tempo che ci separa dalla morte di Pino Daniele, figlio di Napoli e padre di tutti i napoletani, cresciuti con le loro canzoni. Un secondo, perchè basta accendere la radio, mettere su qualche cd o andare su youtube – ai giorni nostri -, e rivivere la musica e l’espressione di un napoletano tenace, che racconta la vita degli altri come mai nessun altro aveva fatto prima.

Sono numerose le iniziative che ricordano oggi Pino Daniele a due anni dalla sua scomparsa, nella città di Napoli tanti i flash mob, le iniziative ed i concerti. Un input aggiuintivo ma che non regge l’idea al confronte reale ed al legame che c’è tra questa città ed il suo cantautore. Napoli in questi due anni ha rivissuto Pino ogni santo giorno, non dimenticandolo mai, nemmeno per un solo istante. Nelle metropolitane, negli stadi, nei concerti degli altri – perché la sua potenza musicale è ormai universale -, nelle piazze che si riuniscono e allora per raccontarsi all’unisono si ritrovano a cantare una sua canzone, nelle frasi d’amore lasciate ad una donna, in quelle struggenti e dolorose abbandonate nei vicoli.

Sono solo due anni, a me quasi non sembra vero. Perchè non passa giorno che io non giri per Napoli e senta la sua voce riecheggiare tra le mura, rimbalzare da voce in voce, nell’animo di tutti i napoletani, e restare immortale ed infinita.

Un articolo di Il Vaporetto pubblicato il 4 Gennaio 2017 e modificato l'ultima volta il 4 Gennaio 2017

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