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SOLIDARIETA’ PARTENOPEA

In poche ore raccolti diecimila euro per il rider aggredito e rapinato in strada

Attualità | 4 Gennaio 2021

In queste ore sta spopolando in rete il video del rider assalito da sei criminali, immagini agghiaccianti che fanno tremare di rabbia chiunque le veda.

È sera, e un rider è bloccato da 6 persone incappucciate su Calata Capodichino, su quell’arteria di asfalto che collega il centro e la periferia nord di Napoli. Nel video si vedono i ragazzi prendere a pugni l’uomo per rubargli il motorino. Pugni su pugni, ma la vittima – in un primo momento – non abbandona il motorino. Viene speronato ancora, e poi grida e urla. Passano anche delle macchine, ma nessuno fa niente. Nessuno si ferma. Nonostante la stazione di polizia più vicina si trovi proprio su quella strada, a 200 metri dall’aggressione.

Dopo l’aggressione, i criminali riescono a sottrarre il motorino al rider, un uomo sui 50 anni, un padre di famiglia senza un lavoro che “arrangiava” così. Un lavoro già duro quello dei rider, fattorini che ogni giorno sono al lavoro per portare il cibo d’asporto in giro per le città. Lavoratori che vivono senza tutele di sorta, con orari stancanti e paghe da fame. E che non sono nuovi ad episodi di violenza del genere.

La solidarietà

Un episodio che inevitabilmente ha scosso l’intera città dando vita a una gara di solidarietà che in pochissime ore ha fatto registrare numeri importanti. Attraverso una campagna di crowdfunding su gofundme.com, sono stati raccolti abbastanza fondi per aiutare l’uomo a riacquistare il motorino (in un paio di ore è stato addirittura sfondato il muro dei 10 mila euro donati). E mentre da una parte una criminalità spicciola – figlia di una società malata – prova a prendere il sopravvento sulla città, dall’altra c’è un popolo che resiste e si sostiene con l’unica arma che gli rimane, soprattutto in tempi così difficili.

Perché Napoli è fatta così, una città affetta da tempo immemore da una grave malattia ma che allo stesso tempo è capace di mostrare la più grande delle cure: la solidarietà.

Qui il video, che vi riportiamo integralmente. Perché nonostante si tratti di immagini forti, non possiamo che non mostrarvi la cruda realtà e la violenza di un manipolo di persone che difficilmente possiamo definire uomini.

Ciro Giso

Un articolo di Ciro Giso pubblicato il 4 Gennaio 2021 e modificato l'ultima volta il 5 Gennaio 2021

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