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SORRENTO E META

Acque tornate nella norma: ma resta il problema infrastrutturale

Ambiente, Attualità, Battaglie | 28 Agosto 2015
Meta di Sorrento mare inquinato (2)
Foto Biagio Cecoro

E’ uno tra i lungomare più famosi del mondo, quello di Sorrento,  ha ispirato cantanti come Caruso, Dalla, De Curtis, e tanti altri artisti, che hanno portato in tutto il mondo la napoletanità, grazie a queste coste alte e frastagliate ed a questi lidi storici, che ancora oggi ospitano migliaia di turisti in un panorama inconfondibile e difficile da dimenticare.

La fuga dai lidi degli ultimi giorni, è una ferita aperta ed inaccettabile, per gli addetti ai lavori e per tutti quelli che vivono di turismo;  il sindaco Giuseppe Cuomo, alcuni giorni fa ha dovuto firmare l’ordinanza di divieto di balneazione per i tre principali lidi di Marina Piccola: Peter’s Beach, Leonelli’s Beach e Marameo, a causa dei batteri fecali dannosi per l’organismo. La stessa cosa qualche giorno dopo è accaduta a Meta, dove il sindaco Giuseppe Tito ha firmato analoga ordinanza.

E’ così, i turisti che si sono recati negli ultimi giorni ai suddetti lidi, oltre che a Massa Lubrense e per la spiaggia del Purgatorio a Meta, per la baia del Pecoriello a Sant’Agnello, hanno dovuto “impattare” contro l’avviso di divieto; la conseguenza è stata una vera e propria fuga, con un incremento in negativo di circa l’80% relativamente alle defezioni.

L’attesa è diventata spasmodica, per gli operatori del settore che auspicano un ciclo d’informazioni in tempo reale per arginare questa vera e propria fuga con effetto domino e gli ultimi rilievi ARPAC sono appunto relativi ad un pericolo rientrato, per le spiagge  del Purgatorio di Meta e Marina di Puolo a Massa Lubrense. Ieri ancora dei dati, quasi tutti positivi tranne che per Marina grande – lato est – che per l’Arpac resta non balneabile, nonostante le ultime analisi non evidenzino ulteriori superamenti nella concentrazione di batteri. «Il punto – spiega l’Arpac – è che quel tratto è classificato come scarso, sulla base della serie storica delle analisi degli ultimi anni, che ha evidenziato numerosi sforamenti. Affinché Marina grande lato est torni balneabile, occorre una dichiarazione dell’amministrazione relativa al superamento delle cause dell’inquinamento e, soprattutto, è indispensabile una serie di sedici prelievi favorevoli». Il sindaco Cuomo è di tutt’altro avviso: «Marina grande è a posto ed i turisti potranno tornare a nuotare nelle acque di quel borgo».

A momenti dovrebbero dunque scattare le ordinanze per revocare il divieto. Con qualche dubbio.

E’ una corsa contro il tempo, per salvare il salvabile, e salvare anche la faccia dinanzi al mondo intero che conosce Sorrento come un’oasi di benessere, arte, cibo, storia, cultura, che non può soccombere di fronte ai soliti burattinai dalla “discarica facile”

Anni addietro c’erano stati identici disagi, per via di un’impresa che aveva scaricato a mare, veleni derivanti da vernici sintetiche, ma in quel caso, il disagio arrecato fu delimitato alla sola Marina Piccola.

Ma il problema dell’area è, al solito, infrastrutturale, e riguarda le fogne, vecchie e inadeguate, come denunciato dal sindaco di Meta: tubature piccole, bordi bassi per contenere i liquami, in caso di forti piogge come avvenuto a metà agosto, quando lo straripamento ha portato alle conseguenze che conosciamo. E dunque inevitabile sversamento nelle acque balneabili…

Oggi ci troviamo di fronte ad una situazione che deve per forza di cose, oltre a essere monitorata, trovare una soluzione definitiva con un ammodernamento rapidissimo degli impianti onde evitare una debacle dalle proporzioni catastrofiche per uno dei pochi siti turistici napoletani, ancora perfettamente valorizzati e funzionanti, almeno agli occhi dei tanti turisti che ogni anno arrivano in massa affascinati dalla bellezza di quelle coste.

Alberto Guarino

 

Meta di Sorrento mare inquinato (7)

Meta di Sorrento mare inquinato (6)
A Sorrento e Meta si devono cambiare le condutture, troppo piccole per contenere gli sversamenti (foto Biagio Cecoro)
Meta di Sorrento mare inquinato (5)
Le condutture di scarico hanno un diametro troppo ridotto (foto di Biagio Cecoro)
Meta di Sorrento mare inquinato (4)
Anche i bordi delle fognature, risalenti a decine di anni fa, sono inadeguati all’attuale situazione (foto Biagio Cecoro)
Meta di Sorrento mare inquinato (2)
Le spiagge di Meta e Sorrento, dopo il divieto, sono rimaste per giorni con pochissimi utenti (foto Biagio Cecoro)
Un articolo di Alberto Guarino pubblicato il 28 Agosto 2015 e modificato l'ultima volta il 30 Aprile 2017

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