sabato 8 maggio 2021
Logo Identità Insorgenti

SOS SANNIO

Non solo Rummo: in ginocchio la Agrisemi Minicozzi che fornisce migliaia di agricoltori

Attualità, Battaglie | 20 Ottobre 2015
sannio devastato
Un’immagine della devastazione della Agrisemi Minicozzi, nel Sannio (dalla pagina fb di Paolo Chiariello)

Il Sannio è in ginocchio per il maltempo. E con i suoi cittadini anche le sue aziende. Oltre alla Rummo, per la quale si è attivata una campagna social che ha raccolto oltre 100mila adesioni, #SaveRummo, sono anche altre le aziende devastate. Tra queste la Agrisemi Mincozzi, che distribuisce sementi di grano a 5mila aziende agricole che coltivano 10mila ettari di Frumento, come ha raccontato l’inviato Sky Paolo Chiariello. “Il frumento è la nostra pasta. L’alluvione ha paralizzato i Minicozzi e con loro tutti i 5mila partner agricoltori. Aiutiamo il Sannio” scrive sulla sua pagina fb.

Scuole chiuse, Benevento deserta, quartieri interi evacuati. Tra oggi e domani dovrebbero arrivare altre decine di volontari e tecnici e soprattutto una novantina di mezzi per supportare le strutture e gli uomini chiamati a gestire l’emergenza dopo l’ondata di maltempo che sta interessando la Campania dal 15 ottobre.

In particolare, sono in arrivo 54 volontari appartenenti alle organizzazioni Anpas, Misericordie, Ana, Cisom, Anai e Vab, cui si aggiungono 54 tra volontari e funzionari della colonna mobile della Regione Marche, 35 di quella toscana e 30 di quella umbra. Con loro, oltre 90 mezzi tra idrovore, idropulitrici, motopompe, elettropompe, pale meccaniche, fuoristrada, mezzi e automezzi di supporto alle attività.

In Campania sono inoltre già presenti tecnici ed esperti del Dipartimento della Protezione Civile per fornire tutto il supporto necessario al sistema regionale di protezione civile e al centro di coordinamento soccorsi attivato dalla Prefettura di Benevento.

La situazione più grave riguarda le condotte idriche danneggiate con una ventina di comuni in black out idrico. I danni maggiori nelle condotte di Pietrelcina, Pago Veiano e Pesco Sannita. I tecnici della società Alto Calore Spa sono al lavoro per le riparazioni necessarie. Dopo le esondazioni dei fiumi Tammaro e Fortore ora si teme anche per il Sabato che viene monitorato costantemente soprattutto nella zona Stretto di Barba. Dopo aver rilevato un innalzamento del livello dell’acqua sulla zona di confine tra le province di Benevento e Avellino, i sensori ora registrano comunque una lenta e graduale riduzione della portata. La situazione piu’ preoccupante resta nella parte bassa del capoluogo. L’area industriale è completamente allagata in contrada Ponte Valentino. Evacuate le zone di Ponticelli, Pantano e Santa Clementina. Anche nel Fortore lo straripamento del fiume ha provocato cedimenti di strade e costoni. Si vive nella paura anche nella valle Telesina. A Paupisi, Ponte, Santa Croce del Sannio, Morcone, Castelpagano e Reino i danni maggiori, ma sono una quarantina i comuni dove è stato necessario evacuare decine di famiglie. In giornata arriveranno rinforzi della protezione civile anche dalla Toscana e dall’Umbria. Oggi è previsto un nuovo vertice in prefettura con il presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, per fare il punto.

Arriveranno forse, e chissà quando, aiuti anche economici. Intanto sarebbe bello che si scatenasse una gara di solidarietà anche per altre aziende, meno note di Rummo.

Un articolo di Identità Insorgenti pubblicato il 20 Ottobre 2015 e modificato l'ultima volta il 30 Aprile 2017

Articoli correlati

Attualità | 7 Maggio 2021

De Luca: “Entro luglio la città di Napoli sarà immunizzata”

Attualità | 5 Maggio 2021

Ischia, vaccini a pieno ritmo. Entro fine maggio sarà Covid free. E Figliuolo cede alla linea di De Luca

Attualità | 3 Maggio 2021

La nuova vita di Procida, prima isola italiana Covid free