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SOTTOPALCO

Successo per la mostra Napoli Photo Project nel neonato caffè letterario tutto made in Sud

Arte e artigianato, Cultura, Eventi, Imprese, NapoliCapitale, Senza categoria | 19 Ottobre 2014
giuseppe divaio


Lo scorso 4 ottobre nel foyer dello storico teatro Bellini è stato inaugurato “Sottopalco”, Il caffè letterario più grande del sud Italia. Ha inaugurato con la bellissima mostra fotografica di Giuseppe Divaio, Napoli Photo Project, che resterà allestita fino a fine mese. E che è da non perdere.

E’ una buona notizia! Una di quelle a cui ci hanno abituato i “ragazzi” di Marotta e Cafiero.

“Sottopalco”, infatti, apre a distanza di pochi mesi dal primo riuscitissimo esperimento fatto a Scampia la scorsa primavera nei locali dell’istituto alberghiero Vittorio Veneto.

Sottopalco è un bar alternativo, un bistrò da gourmet ma è soprattutto una libreria dove troveranno spazio non solo i libri editi dalla storica casa editrice napoletana ma anche tutto il meglio che la stampa alternativa può offrire.

In un momento in cui aprire un libro è sempre di più un gesto che molti compiono troppo raramente è importante farlo con una certa consapevolezza.

E invero se i lettori diminuiscono forse è anche perché nella strategia di controllo di menti ed opinioni l’editoria é considerato da un pò un settore di limitato interesse e utile solo a rafforzare l’ idea di noia e di inutilità insita nel meraviglioso gesto di sfogliare un libro e magari di leggerlo, anche tutto, tutto.

Questa considerazione valida per editoria tradizionale gestita dai grossi industriali dove il marketing impera, non lo è se parliamo di realtà come Marotta e Cafiero che fanno del pensiero alternativo un arma con cui muoversi nella nostra città provata, ammorbata, intristita dalla comunicazione viziata di cui è continuamente oggetto.

Pescare tra gli scaffali del Sottopalco significa immergersi in mondi paralleli, in realtà sconosciute, in verità scomode, in autori che mai potrebbero riempire altri scaffali se non questi.

Ma non è tutto…
qualsiasi cosa si faccia al “sottopalco” è un gesto di profonda consapevolezza , verso il territorio le sue complessità, le sue risorse.

Il caffè servito al bar è quello delle Lazzarelle prodotto dalle detenute del carcere di Pozzuoli, gli snack i the e le tisane provengono dal circuito del commercio equo e il cibo…
Beh il cibo è la Campania in tavola secondo lo chef Parisi che coltiva molto di ciò che cucina, che usa il latte Nobile per i suoi dolci e che abbina ai suoi piatti solo vini irpini e vesuviani…

“Sottopalco”sarà anche una palestra per molti aspiranti cuochi e camerieri provenienti dall’istituto alberghiero di Scampia dove una preside “illuminata” ha colto l’importanza di incanalare le energie dei suoi studenti verso un modo di “fare impresa” che può essere anche utile alla comunità e mezzo di riscatto sociale.

Insomma una vera alternativa nel cuore antico di Napoli, un luogo per tutti e di tutti
Dove musica, libri, cucina saranno gli unici strumenti incaricati di parlare della nostra cultura, della nostra gente della voglia di emergere e di lavorare non solo per se stessi, ma per l’intera comunità.


Che dire, questi ragazzi di Scampia ci sanno proprio fare!
Simona Sieno
Un articolo di Identità Insorgenti pubblicato il 19 Ottobre 2014 e modificato l'ultima volta il 19 Ottobre 2014

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