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SPAZI RITROVATI

A Bacoli apre per la prima volta l’area delle Cinque Lenze

Area Cinque Lenze Bacoli
Periferie | 15 Gennaio 2021

Cinque Lenze, aperto dopo tanti, troppi anni. Emozionante, insperato, fantastico. Queste le prime parole che mi sono venute in mente nel leggere il comunicato del sindaco di Bacoli Josi Della Ragione che annuncia l’apertura, domenica mattina, delle Cinque Lenze.

“Cinque Lenze? E che è?”

Fino a pochi anni fa, è con queste parole che la maggior parte dei bacolesi avrebbe reagito al sentire nominare l’ex area militare di Cinque Lenze. Si tratta, infatti, di un bene pubblico appartenente alla città di Bacoli che, negli anni, non è mai stato aperto e vissuto liberamente dalla popolazione. Di proprietà del Centro Ittico Campano, società partecipata appartenente al 100% al comune di Bacoli, l’area ha vissuto lunghi anni di abbandono. Un destino comune ad altri terreni, come il Parco della Quarantena, che solo da un paio di anni è tornato ad essere liberamente vivibile dai cittadini. Un destino di incuria e di abbandono, che ha visto scempi e abusi di ogni genere, per decenni, arrivando persino all’incendio, nel 2014, di un camioncino della nettezza urbana che non sarebbe dovuto essere lì.

Uno spazio verde chiuso per anni e negato ai suoi legittimi proprietari, i bacolesi.

Cinque Lenze diventerà uno spazio verde nel centro della città

Così come il Parco della Quarantena a Cuma, l’area di Cinque Lenze, con i suoi spazi verdi e i suoi sei capannoni potrà finalmente essere vissuto. Come ha annunciato il sindaco, l’area sarà trasformata in un parco pubblico a cui si accederà dalla pista ciclabile che gira intorno al lago Miseno.

“Apriamo i cancelli dell’ex area militare di Cinque Lenze.”, scrive Josi Della Ragione. “Per la prima volta nella storia di Bacoli. Domenica, ore 11. Un nuovo parco verde che restituiamo alla popolazione. Ai bambini, alle famiglie, agli sportivi, agli amici a quattro zampe, agli anziani. Ed a tutti coloro che amano la nostra città. Si accederà, a piedi o in bici, dalla pista ciclabile del lago Miseno. E sarà aperta sempre.

Mostreremo uno spazio enorme, lontano dall’urbanizzazione e dal caos. Luogo di relax, riposo, gioco. Ma mostreremo anche lo scempio in cui, per più di mezzo secolo, è stata relegata. Stiamo rimuovendo tonnellate di di rifiuti. Ovunque. Lasciati lì da incivili ma anche da chi avrebbe dovuto tutelare e difendere questo patrimonio collettivo. Voltiamo pagina. Per conoscere la nostra terra, ferita. Per conoscerne il potenziale, immenso. Per costruire un nuovo futuro. Riprendiamoci Bacoli. Ci vediamo domenica, ore 11. E da lì, tutti i giorni. Un passo alla volta.”

 

 

Un articolo di Marica Mazzella pubblicato il 15 Gennaio 2021 e modificato l'ultima volta il 15 Gennaio 2021

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