fbpx
lunedì 3 agosto 2020
Logo Identità Insorgenti

SPECULAZIONI INDEGNE

Gigi D’Alessio e il concerto che sfrutta la Terra dei Fuochi

Battaglie, Eventi | 6 Settembre 2015

D'Alessio Malaterra

Inizierà tra poco il concerto che Gigi D’Alessio terrà alla Reggia di Caserta allo scopo di sensibilizzare sulla questione Terra dei Fuochi.

 Un evento di beneficenza, completamente gratuito e con la partecipazione, oltre a quella del cantante napoletano, di altre personalità del mondo della musica come Anna Tatangelo, Sal Da Vinci e Gigi Finizio, e dello spettacolo, come i comici di Made in Sud. La realtà però è del tutto differente, visto che il modo in cui è stato presentato  sembra più un tentativo di speculazione nemmeno troppo celato, come dimostra l’immagine qui sopra.

Anche l’onnipresente riferimento al progetto Malaterra, che continua sulla stessa linea del singolo e del docufilm di D’Alessio usciti a giugno e che è stato parzialmente finanziato con fondi Europei stanziati dalla Regione (decisi dall’ex presidente Stefano Caldoro), sembra raccontare una storia diversa da quella fin troppo buonista di un D’Alessio impegnato con anima e corpo in favore della Terra dei Fuochi. Persino il presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca si era detto dubbioso del nome dell’iniziativa, proponendo la denominazione alternativa “Terra dei fiori”.

Già all’inizio dell’anno, inoltre, il cantante napoletano era stato coinvolto in alcune polemiche scatenate da comitati e voci autorevoli della lotta all’inquinamento che lo avevano accusato di minimizzare sull’importanza del problema. Il parroco di Caivano don Maurizio Patriciello, noto per le sue battaglie ambientaliste, era intervenuto sull’argomento facendo notare che il 70% delle 300 persone che muore a Caivano in un anno è vittima del cancro. Querelle anche sui dati forniti da D’Alessio in merito al problema, che avevano identificato nel 2% i terreni a rischio. Un dato vero, che però nel computo includeva anche i territori cittadini e non i soli terreni incriminati. Insomma, l’impegno di Gigi D’Alessio per la Terra dei Fuochi sembra destinato a essere sempre circondato da polemiche.

Ci si può solo augurare che le promesse del cantante napoletano, che ha parlato di 600mila euro già devoluti in beneficenza e di una raccolta fondi iniziata dagli sponsor dell’iniziativa che dal 6 settembre al 31 dicembre destinerà 30 centesimi per ogni fardello di acque minerali venduto, si rivelino veritiere. Quel che è certo è che, se anche l’iniziativa risultasse legittima, non si potrebbe dire lo stesso per il modo in cui questa è stata portata avanti.

Lorenzo Pierleoni

 

Un articolo di Lorenzo Pierleoni pubblicato il 6 Settembre 2015 e modificato l'ultima volta il 6 Settembre 2015

Articoli correlati

Battaglie | 20 Luglio 2020

LA PROTESTA

L’ultimatum di Officina delle Culture: “Consegneremo le chiavi al Sindaco”

Battaglie | 20 Luglio 2020

G8 DI GENOVA

Diciannove anni fa Carlo Giuliani moriva durante le proteste No Global

Battaglie | 9 Luglio 2020

LA PROTESTA

Sciopero dei lavoratori del porto di Napoli: “Negati diritti fondamentali”

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi