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SPETTACOLI E IDENTITA’

Intervista con Pino Mosca: quando il cabaret si fa "Brigà" e valorizza le eccellenze

Cultura, DueSicilieOggi, Identità, Musica, NapoliCapitale, Teatro | 16 Ottobre 2013

brigà locandina

Napoli è, da sempre, non una semplice città bensì un’idea, una filosofia che rievoca panorami mozzafiato e profumi buoni, essa è un concetto che rimanda inevitabilmente all’essenza stessa di tutto ciò che è musica, arte e cultura nel mondo.su questo sfondo invidiabile prende oggi vita, nel segno della migliore tradizione, un nuovo progetto artistico-culturale, figlio di un brigante del nostro tempo : l’amico Pino Mosca.

Pino, in veste di ideatore di BRIGA ‘, ci spiegheresti le finalità della tua associazione culturale e , in particolar modo, dell’iniziativa “BRIGANTI SUL PALCO”?

BRIGANTI SUL PALCO è un format sperimentale di teatro, musica , cabaret e arte varia. Insieme ai miei autori Corrado Ardone, Nando Varriale, Massimo Peluso e Gennaro Bove, con la preziosa collaborazione di Emanuela de Marco e di Costantino Malgieri oltre che di Sergio Marra e Gerry Fusco, si è pensato di creare un “cartello” di artisti e addetti ai lavori, accomunati tutti dall’amore per la napoletanita’, al fine di esaltare le eccellenze della nostra terra. L’intento è quello di offrire spunti di riflessione attraverso uno spettacolo divertente, coinvolgente e mai banale, che ,al posto del solito , abusato luogo comune, utilizzi invece il linguaggio: ovvero la parola come strumento di analisi della realtà circostante e come mezzo per veicolare messaggi culturali in senso lato. Appuntamento dunque ogni giovedì a via Antimana 2, a Pozzuoli, con una cena spettacolo (o un drink spettacolo) che offre qualcosa di più: un’occasione per pensare oltre che divertirsi.

Pino, cosa vuol dire essere “briganti” oggi? E quanto la tua iniziativa intende riscoprire ed esaltare il concetto di IDENTITÀ meridionale? 

Essere briganti oggi vuol dire non sottomettersi alle regole dello showbiz, vuol dire sfidare un modo di fare spettacolo, che imperversa in Italia da oltre vent’anni, e che ha prodotto solo degrado e subcultura.Sul nostro palco, oltre ad artisti già affermati ed applauditi , avranno modo di esibirsi giovani talenti che, , come i briganti di un tempo, nonostante le molte avversità che caratterizzano questa strada , lotteranno per esprimere se’stessi attraverso la musica, la comicità e la scrittura. Sulla scia di esempi ineguagliabili quali Totò e Massimo Troisi e grazie a modelli a noi vicini come Simone Schettino e Paolo Caiazzo, i nostri briganti riaffermano la propria appartenenza ad un modo di fare spettacolo unico al mondo, rilanciando pezzi classici della tradizione musicale partenopea così come della macchietta napoletana, ma sempre riletti in chiave personale e del tutto insolita. Il legame col territorio verrà sottolineato anche in tavola: grazie alla formula della cena-spettacolo, si potranno infatti assaporare i piatti dello chef Antonello Rinaldi dell’Osteria L’Angolino, il quale fonde nella sua cucina la selezione delle materie prime con la valorizzazione della cultura mediterranea del cibo.

Hai fatto riferimento alle eccellenze napoletane e campane, ma “briganti sul palco” non coinvolge solo l’ambito artistico in senso stretto, giusto?

E’ assolutamente vero, la nostra iniziativa intende valorizzare l’eccellenza napoletana ad ampio raggio: non solo musica e teatro quindi, bensì anche ciò che di straordinario ci arriva da altri campi come quello dell’artigianato o dell’alimentazione (con sponsor di prestigio); fino ad arrivare all’eccellenza in ambito medico con, ad esempio, il prof.Lello Volpe, primario dell’ospedale Cardarelli e promotore di varie iniziative benefiche; ed ancora con spazi dedicati alla lettura di successi editoriali come Terroni di Pino Aprile , interpretato giovedì scorso da Gennaro Piccirillo, o come Made in Naples di Angelo Forgione che verrà letto il prossimo giovedì.

Un’ultima domanda sulla location scelta per ospitare il progetto, il Duel Beat: una semplice cornice o qualcosa di più? 

Molto di più! Il duel beat non è solo un mero contenitore , esso è diventato già da un anno un laboratorio di talenti grazie al progetto DUEL LAB che prevede una serie di attività e corsi di formazione curati dagli stessi autori del nostro format. Ed è su questo palco che abbiamo scelto di far esibire artisti del calibro di Tommaso Primo, Principe e Socio M., Marco Cristi, Luigi Tamburrino e Ornella Varchetta , solo per citarne alcuni, oltre a tanti altri che ancora si uniranno a noi già dalla prossima serata e poi in futuro, pronti a sorprendervi, divertirvi e farvi riflettere!

Floriana Tortora

Un articolo di Identità Insorgenti pubblicato il 16 Ottobre 2013 e modificato l'ultima volta il 21 Ottobre 2014

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