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HAI VOGLIA A METTERE RUM

La pacatezza social di Paolo Bargiggia e la crisi d’identità di un uomo che soffre Napoli e i Napoletani

Sport | 21 Ottobre 2017

Qualcuno aiuti Paolo Bargiggia.

Non è più un problema di avversione con i Napoletani o gli Interisti, non è più un problema di becera espressione di pseudo concetti, non è più un problema di insulti.

Paolo soffre.

Soffre soprattutto Napoli e i Napoletani.

Quel popolo che già definì “bue, che merita la sottomissione,…siete dei Signor Nessuno, mai primi in niente”
http://www.spazionapoli.it/2017/06/04/bargiggia-tifosi-juve/

Si parte dalla sconfitta del Napoli a Manchester; il pacato giornalista prima ironizza su Sarri sul mancato inserimento di Allan dal 1° minuto: “ma non era un fenomeno?”
https://twitter.com/Paolo_Bargigg…/status/921316390677643264

Lui che già l’aveva definito “un tecnico con la mentalità calcistica e la cultura da terza categoria”
http://www.napolitoday.it/…/ssc-napoli/bargiggia-vs-sarri-t…

Ma oggi ha dato il meglio di se rispondendo ad alcuni tifosi, tanto che è difficile tenere il conto.

I Napoletani sono prima “ merluzzetti che abboccano nel mare di Mergellina…Basta pasturarli con mezzo vermetto”
https://twitter.com/Paolo_Bargigg…/status/921341108583653376

“Gente disperata che si attacca a una squadra per sentirsi viva. Perché senza identità, ruolo sociale”
https://twitter.com/Paolo_Bargigg…/status/921369992926515200

E tutto questo in una città infestata dai pidocchi!
https://twitter.com/Paolo_Bargigg…/status/921340519535521793

Ora se conoscete qualcuno in crisi d’identità, depresso, che sente di non farcela, accarezzatelo, fategli vedere la foto di Bargiggia e ditegli: questo fa il giornalista professionista da 30 anni. E’ laureato e lavora a Mediaset. Vedrete che capirà di potercela fare in tutto.

Ma torniamo a Paolo, che soffre.

Innanzitutto non lo contestate di essere antinapoletano perché vi ribatterà, come ha fatto oggi, “non ho una squadra del cuore”
https://twitter.com/Paolo_Bargigg…/status/921342347841097729

e non gradisce gli si affibbi “patenti di tifo che non ho”
https://twitter.com/Paolo_Bargigg…/status/921321394805334017

Peccato che 17 anni fa fu lui a dichiarare: “Non e’ un segreto che da ragazzo sono stato un ultra’ della Juventus, che seguivo anche nelle trasferte”
http://www.calciatori.com/…/paolo-bargiggia-finiamola-con-i…

Anche se ci potevamo arrivare pure senza questa intervista.

Ma davvero non è un problema di tifo.

Perché Paolo conduce battaglie in solitaria credendoci davvero.

Anche se deve andare controcorrente. Perché un giornalista professionista questo deve fare.

Ripropongo quindi parte del suo maestoso percorso professionale già pubblicato qualche mese fa.

Paolo prima punta il mirino verso l’Inter e i suoi tifosi. Acquistano troppi stranieri.
http://www.sportmediaset.mediaset.it/…/primavera-troppi-str…

Le motivazioni sono alquanto nobili.

Patriottismo? Difesa del calcio italiano?

No, avevano cacciato dalla Primavera dell’Inter e mandato in Serie D il figlio Luca
http://bit.ly/2xd0OH5

Poi banna “i fan di zingari, cultura gay, immigrazione selvaggia”, così, per farci intuire lo spessore culturale che ha in dote.
https://twitter.com/Paolo_Bargigg…/status/606769782080303105

Cultura che sembra riuscire a trasmettere anche in famiglia, visto che il figlio, che intanto fa la riserva nel Clodiense in Serie D, viene squalificato per 10 giornate per insulti razzisti. Aveva solo detto, all’attaccante avversario, “marocchino di m…, tornatene a casa con il barcone”.
http://bit.ly/1MnPjTg

Ma nei suoi tweet c’è spazio anche per messaggi sociali, di grande spessore, come invitare i giovani a dire no alla droga.

Infatti ad un utente che polemizza sul passato del figlio all’Inter risponde “babbeo! ci ha giocato per sei anni. Drogati meno!”
http://bit.ly/2l3DkTh

Solo che a drogarsi sembra che invece era il figlio, che nel frattempo si becca una squalifica di 2 anni perché trovato positivo alla cocaina.
http://bit.ly/2yFFApa

Ma questo, come già scrissi, sono solo affari personali.

Stiamo sempre parlando di un grande giornalista, che lui stesso si è definito “uno dei massimi esperti di calciomercato in Italia”
http://www.calciatori.com/…/paolo-bargiggia-finiamola-con-i…

Che soffre particolarmente la concorrenza, perché in troppi a suo dire scrivono, la materia si è inflazionata e la gente non ricorda cosa hai detto, quindi è difficile distinguere i bravi giornalisti (come lui) dagli altri.
http://www.telegiornaliste.com/intervista-bargiggia.htm

E visto che il problema per Paolo è la memoria,ecco una selezione dei tanti scoop che l’hanno portato ad essere la punta di diamante di Sportmediaset.

Come quando nel 2009 si rivolse a Mourinho : “Inter, sei folle se vendi Acquafresca e prendi Milito”
https://www.napolicalciolive.com/…/bargiggia-veggente-gia-…/

Indimenticabile anche quando a inizio campionato rivelò che il ct della Fiorentina Sousa aveva lasciato la sua squadra. “casa liberata e mobili spediti in Portogallo”.
Peccato che di vero c’era solo il trasloco, ma era di 2 isolati.
http://www.violanews.com/…/sousa-sta-organizzando-il-tras…/…

O quando, dopo aver predetto l’addio di Cavani diverse volte, a Giugno 2013 sentenziò:
Cavani resterà a Napoli, la clausola è troppo alta”.
E infatti poche ore dopo la clausola la pagò il PSG.
https://www.iamnaples.it/…/paolo-bargiggia-cavani-restera-…/

Negli anni però non si contano gli scoop del buon Paolo, specie in casa bianconera dove gode dei migliori contatti.
La Juve compra, in ordine,
prima Dzeko (31/07/2012)
http://bit.ly/2yBM8mz

poi Nani e Sanchez (07/05/2014)
http://bit.ly/2yvtA9Z

Poi Icardi (02/01/2015)
http://bit.ly/2gxLv8Q

Poi Cavani (10/04/2015)
http://bit.ly/2yvuGT9

Poi scambia Zaza con Moutinho (28/12/2015)
http://bit.ly/2ioL0P7

Infine Ibrahimovic (30/04/2016)
http://bit.ly/2yFVQqb

Ora è indubbio che la posizione occupata in Tv è motivata dall’innegabile talento.

E che i cinguettii su Twitter siano opera di un haker, altrimenti sarebbero inspiegabili.

I continui cambi di look lasciano invece ipotizzare alla presenza di un sosia, con il chiaro intento di denigrarlo.

Ma a noi Napoletani non ci fregano Paolo, stai sereno.

Ti vogliamo sempre bene, non cambiare mai.

Anche perché lo sappiamo bene che sarebbe impossibile.

Perché, come si dice da noi, “’e voglia ‘e mettere rum, chi nasce strunz’ nun po’ addiventà babbà”

Maurizio Zaccone

Un articolo di Antonio Guarino pubblicato il 21 Ottobre 2017 e modificato l'ultima volta il 21 Ottobre 2017

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