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STORIA E CULTURA

NarteA riparte con “Il Testamento di Pietra” al Museo Cappella Sansevero

Arte e artigianato, Beni Culturali, Cultura, Eventi, Storia, Teatro | 24 Ottobre 2015

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Parte oggi la nuova stagione de “Il Testamento di Pietra”, uno dei più noti e acclamati spettacoli teatralizzati dell’associazione culturale NarteA che restituisce al grande pubblico uno dei maggiori luoghi d’arte della città, ovvero il Museo Cappella Sansevero. L’evento, che sarà in replica anche il 21 novembre e per altre sei date, permetterà ai partecipanti di visitare una delle strutture museali più amate al mondo in orario di apertura straordinaria, ammirando così dei capolavori come il Cristo velato, la Pudicizia, il Disinganno – queste tre opere formano la terna d’eccellenza artistica della Cappella Sansevero – e la Cavea sotterranea, che originariamente era un tempietto sepolcrale ideato dal principe di Sansevero per i suoi discendenti mentre oggi ospita le famose Macchine anatomiche.

“Il Testamento di Pietra” è un percorso guidato organizzato dal Museo Cappella Sansevero e da NarteA allo scopo di raccontare la storia e le opere della Cappella Sansevero e della Cavea sotterranea grazie alle parole di una guida turistica, alle quali sarà abbinata la piéce teatrale di NarteA ideata dal suo direttore artistico Febo Quercia. Lo spettacolo (la cui prima data è già esaurita da giorni) catapulterà i suoi partecipanti in un altro momento storico per concentrarsi sulla figura di Raimondo di Sangro, principe di Sansevero, che fu l’ideatore del progetto iconografico del complesso monumentale nonché originale esponente del primo Illuminismo europeo, prolifico inventore e intraprendente mecenate.

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Sarà dunque il principe di Sansevero il fulcro della piéce interpretata dagli attori professionisti di NarteA, che attraverso la storia portata in scena legherà a Raimondo di Sangro anche le figure dello scultore napoletano Giuseppe Sanmartino e del medico palermitano Giuseppe Salerno. Scopo della rappresentazione sarà quello di raccontare al grande pubblico la genialità di Raimondo di Sangro e il suo modo di schernire continuamente l’ignoranza, nonché le grandi leggende narrate sulla sua vita. Il tutto all’interno di una delle strutture più celebrate di Napoli, sfondo straordinario della rappresentazione ma al tempo stesso anche sua prima protagonista.

Lorenzo Pierleoni

 

Un articolo di Lorenzo Pierleoni pubblicato il 24 Ottobre 2015 e modificato l'ultima volta il 30 Aprile 2017

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