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lunedì 30 novembre 2020
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STORIE DI RESISTENZA

La Libreria Langella a Port’Alba affronta la crisi con nuove uscite editoriali

Cultura | 30 Ottobre 2020

In questi giorni ci stiamo trovando a narrare tanta disperazione, una città vuota e arrabbiata, un clima di confusione e insicurezza che attanaglia ogni settore, ogni categoria, ognuno di noi. Ma è nostro dovere continuare a raccontarvi storie di resistenza che ancora danno speranza, e che vanno sostenute e diffuse. Come quella della Libreria Langella e del suo fondatore e editore, Pasquale Langella, che, nonostante tutto, decide di mandare avanti i suoi progetti dando vita a nuovi e inestimabili gioielli culturali.

Raggiungiamo Pasquale alla sua libreria in una Port’Alba vuota, desolata. Le bancarelle dei libri sono come sempre fuori ad ogni negozio, ma intorno nessuno, solo qualche avventore, ogni tanto, che cerca libri di scuola. C’è un silenzio strano in questa strada che era fino a poco fa uno dei cuori pulsanti del nostro Centro Storico.

“Questo sarebbe stato un periodo di grande movimento: tra scolastica, i turisti e i primi acquisti natalizi. Uno dei periodi su cui noi librai puntiamo tanto – ci dice Pasquale accogliendoci tra i suoi tantissimi libri e testi nuovi e antichi- Avere una libreria è un azzardo, una sfida economica ai limiti della  follia. Ci vuole coraggio, pazienza, lungimiranza.”

Ma le librerie, e sopratutto le piccole librerie, vanno curate quando sono aperte, non commemorate quando si chiudono.

E per questo che noi vogliamo raccontare la crisi e lo sforzo immane che i librai stanno facendo per portare avanti le loro attività e per restare in piedi in questa bufera, ma vogliamo soprattutto spingervi a sostenerli, oggi ancora più di ieri.

Aprire una libreria a Napoli, e sopratutto resistere in questo momento storico, assume anche il preciso significato di voler esprimere il profondo legame che si sente con la città e di voler contribuire alla sua crescita. Alla sua salvezza.

“Purtroppo Port’Alba è ricordata da molti solo per il passato ed è questo che vogliamo cercare di cambiare – ci racconta Pasquale  – Ci sono tante piccole realtà che cercano di sopravvivere ogni giorno, e per sopravvivere ti devi inventare tutti i giorni. Usiamo i social, siamo sull’on line, sebbene sia impossibile combattere con la grande distribuzione in rete. Ci proviamo. Sopratutto in questo periodo, negli ultimi giorni.”

“Dopo 30 anni di libreria, di garzone di libreria, scrivo nel 2014 una raccolta di tutti gli aneddoti che capitano in una libreria “Lo stupidario librario” edito da Intra Moenia” , dopo qualche anno avevo già pronto il secondo ma stavolta decido di pubblicarlo da me, e così nasce Langella Edizoni con “Casomaicipenso -nuovi dialoghi surreali con un libraio napoletano”

Quando Pasquale racconta la nascita e gli aneddoti legati alla sua libreria e alla casa editrice sembra che il tempo si fermi, sembra ritrovare il senso di tante cose, di tanta fatica e, come dicevamo, anche la speranza, un barlume di normalità.

Lui, che tra i libri di questa strada ci vive da tanti anni, è definito da più parti come un archeologo della conoscenza, un divulgatore di saperi. Nella sua libreria le persone comuni, così come gli scrittori, gli artisti, entrano  e tra libri antichi e preziosi e chiacchierate su Napoli, su Pino Daniele, e storia e filosofia, si apre un mondo meraviglioso fatto di cultura e passione.

Ed è proprio grazie a questi incontri che sono nate importanti collaborazioni, con Sergio Travi, con Pietro Treccagnoli, che hanno dato vita a nuove collane e nuovi libri, unici e preziosi.

I nuovi progetti editoriali 

Dopo Casomaicipenso, primo volume della Langella Edizioni Napoli, vede la luce “Tisanuri” di Pietro Treccagnoli. Il volumetto inaugura la collana Carte e Cartuscelle, che ospiterà curiosità bibliografiche e altro. Le copie sono stampate su carta pregiata con punzonatura in ceralacca illustrata e cucitura con filatura a mano artigianale in 120 esemplari, numerati e autografati.

E poi “Gli altarini”, lo scritto che Langella Edizioni Napoli ripropone, è tratto da quel Ventre di Napoli descritto da Matilde Serao. Uno scritto in cui viene sviscerata la forza della fede, del misticismo, della pagana sensualità e della selvaggia stregoneria di un popolo ribelle per natura. Se poi uno scritto di tale portata viene accompagnato dalla profondità degli scatti del fotografo Sergio Siano, allora siate certi che l’incantesimo è compiuto. La pozione sarà micidiale e il suo sapore resterà attaccato ai vostri pensieri. Gli altarini in questa occasione viene presentato in un’edizione pregiatissima: composta dalla storica Tipografia Mirate di Napoli in caratteri Bodoni MT e stampata su carta Amalfi di Amatruda, ogni copia è contenuta in un cofanetto con legatura a filo artigianale, prodotto in soli 100 esemplari numerati. Inoltre, ad aumentarne il valore per bibliofili e collezionisti, ogni cofanetto è
reso unico da una differente foto, creata per l’occasione da Sergio Siano.

Poi le prossime uscite. Perchè Pasquale non si ferma e nei mesi prossimi tra Novembre e Dicembre usciranno due nuovi titoli:

I “Bozzetti napoletani”, presentati Da Langella Edzioni Napoli per la prima volta in traduzione italiana a cura di Catia De Marco, raccolgono alcuni racconti che Anne Charlotte Leffler (1849-1892), apprezzata scrittrice e drammaturga svedese, scrisse durante il suo soggiorno napoletano, tra il 1888 e il 1892. Quando giunse a Napoli Leffler certo non immaginava che quel viaggio avrebbe cambiato per sempre la sua vita. Nell’antica capitale, infatti, trovò un nuovo amore, il figlio sempre desiderato, ma anche, poco tempo dopo, la morte. Soprattutto, conobbe il Sud: lo stupore, l’ammirazione, così come le perplessità, nei confronti di una realtà a lei sconosciuta e così differente dalle sue precedenti esperienze emergono prepotenti dalle sue pagine. Questi Bozzetti offrono però anche lo sguardo di una donna moderna, forte e indipendente, forse troppo per i suoi tempi, a suo agio in una terra il cui genius loci sta nella libertà, nell’apertura: “Quello che offre il Sud non è una casa, non è sicurezza, conforto e protezione. Ma niente di tutto ciò è necessario, in realtà, perché […] se non hai muri che ti proteggono,non hai nemmeno ostacoli che ti rinchiudono e ti separano dalla natura, dalla vita”.

Sempre a Novembre 2020 uscirà “Gli struffoli di Aristofane”, raccolta di sei racconti inediti di Nino Leone, che usa il Natale come spunto per un viaggio nella memoria. Il passato è quello delle scorribande solitarie di un adolescente in un antico giardino al Monte di Somma, oppure quello della Pomigliano del dopoguerra, in cui un calcio di punizione tirato su un campo di periferia diventa metafora della speranza di un’intera generazione.

Ed è proprio questo che i libri permettono di fare: viaggiare, tra le metafore, nel tempo, nello spazio. Alla scoperta di storie, di personaggi i cui rivedersi, in cui sperare.

Invitiamo con il cuore i nostri lettori a far visita a queste librerie a Port’Alba, o alle piccole librerie dei vostri quartieri. Se non sarà più  possibile nei giorni a venire, raggiungetele sui social, con internet. I librai hanno adattato il loro mestiere ai tempi, si sono ingegnati con le nuove tecnologie, e questa è un’opportunità per noi. Per non perderli. Perchè sono un custodi di tesori inestimabili per il nostro animo e la nostra città.

Valentina Castellano 

Un articolo di Valentina Castellano pubblicato il 30 Ottobre 2020 e modificato l'ultima volta il 30 Ottobre 2020

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