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“Mafia Tour” a Napoli: la scandalosa offerta di una guida turistica, per visitare i Quartieri e Forcella

Sputtanapoli | 23 Gennaio 2020

Lui si chiama, leggiamo su Air B&B, Vittorio. Propone ai turisti che affollano Napoli il “Mafia Tour”.

Potete leggerlo a link, sincerarvene con i vostri occhi: addirittura un giro tra i luoghi “della camorra” in lingua inglese.

Leggiamo la proposta: “La giornata inizierà dal centro storico dove verra fatta un introduzione della storia di Napoli e come è nata la mafia (camorra). Andremo in tutti i luoghi centrali della città dove si potrà capire con semplici spiegazioni come la mafia opera e quello che fanno. Cammineremo per i vichi del centro storico, Forcella e i quartieri spagnoli dove c’è ancora attività criminale anche se non si vede. Il tour verra fatto solo nella zona centrale dove una volta era poco turistica e molto pericolosa ma adesso e diventata molto più sicura ed inoltre sarete guidate da me che sono una persona del posto”.

Ma chi sei? Lo vorremmo sapere per spiegarti un paio di cose: cioé questo è quello che volete raccontare di Napoli da tour operator. Regalare un brivido (finto) ai turisti? Leggiamo ancora, infatti, sempre su Air B&B: “Cos’altro dovresti sapere? Gli ospiti possono stare tranquilli perchè non ci saranno luoghi pericolosi dove andremo o a rischio”. Ma ci mancherebbe. Gli effetti Gomorra sul turismo, direbbero i The Jackal. Quando l’unica cosa da fare è promuovere comportamenti virtuosi, combattere la camorra, la mafia nel nostro piccolo ogni giorno… La camorra, infatti, non è un brand, un’esperienza da provare né un’attrattiva turistica da promuovere.

E si chiama CAMORRA, comunque. Insomma un mafia tour (dove si equipara la mafia alla camorra, quando sono due tragiche realtà molto diverse per organizzazione e impatto sul territorio) per fessi, in puro stile americano, dove si fanno i tour sui luoghi dei “The Sopranos”. Una roba triste, di cattivo gusto,

E ancora, leggiamo: “Partiremo da uno dei quartieri dove vi è ancora presente la camorra, il quartiere di forcella, situata appena al di fuori del centro storico dove tutta la storia ebbe inizio, successivamente proseguiremo la strada per Spaccanapoli che ci porterà nel cuore di Napoli, il centro storico, questo è il quartiere centrale più grande di Napoli che oggi giorno e diventato anche il più turistico, infine ci dirigeremo verso i quartieri spagnoli”.
Ora (a parte che qualcuno dovrebbe spiegare a Vittorio che Forcella è nel centro storico) che la camorra esista a Napoli è un fatto. Ma che si organizzi addirittura un tour nei quartieri (presunti) dove “ancora c’è” è uno schifio.
Al buon Vittorio suggeriamo due cose: di fare magari una visita guidata al Pio Albergo Trivulzio di Milano dove iniziò Tangentopoli o a Venezia dalle parti del Mose, turismo esperenziale nelle tangenti del Nord.
La seconda, invece, di studiare un po’ di storia di Napoli: che tra Forcella, Quartieri e Decumani hai voglia di offrire tour ai turisti. Di bellezza e di storia, però, non di degrado.
Lucilla Parlato
Un articolo di Lucilla Parlato pubblicato il 23 Gennaio 2020 e modificato l'ultima volta il 23 Gennaio 2020

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