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Napoli, Napoli, Napoli: la migliore d’Italia. Amata da Neruda e Wharol

Mondo, NapoliCapitale | 10 Luglio 2019

Pubblichiamo la traduzione dell’articolo pubblicato di recente da Lonely Planet, gruppo specializzato in guide turistiche e turismo.

Con il suo forte spirito comunitario, la cultura di strada non urbanizzata e l’architettura in rovina, la grintosa città di Napoli, nel sud Italia, attrae coloro che vogliono vedere una parte selvaggia e cruda dell’Italia.

Nel 20° secolo, icone pioneristiche e culturali come Hemingway, Pablo Neruda ed Andy Warhol furono sedotte da Napoli. Oggi vengono attratti anche giovani artisti e scrittori di tendenza, alcuni attratti dalla rappresentazione vitale ed intransigente della città in My Brilliant Friend di Elena Ferrante ed in Gomorra di Roberto Saviano.

Bar chiassosi e concerti estemporanei

Ciò che rende cool la vita notturna di Napoli non è un grande numero di bar hipster arredati con mobili alternativi e lampadine particolari, ma l’assenza di questi luoghi stessi.

Di notte i napoletani si riversano nelle strade e si raggruppano intorno ai bar ed ai caffè di piazza Bellini. Sul lato ovest, gli studenti si ritrovano al Caffè dell’Epoca per il famoso Aperol Spritz a 2 euro, quindi si dirigono verso la vivace discoteca Teranga. Chi è alla ricerca di cocktail e musica dal vivo li trova nei sofisticati bar sul lato est della piazza, come Nea, che è una galleria d’arte di giorno, e la frondosa “Intra Moenia” che funge anche da casa editrice.

Altrove, improvvisi concerti esplodono nei “bassi” dei Quartieri Spagnoli (minuscoli appartamenti al piano terra) e dj set sperimentali attirano folle verso Spazio Intolab, una fabbrica di lana abbandonata vicino alla stazione. Tuttavia, gli addetti ai lavori sanno che ogni sera della settimana si presta all’uscita verso nuovi bar.

Mercoledì il cavernoso Buco Pertuso ospita band emergenti e bevande economiche; Giovedì Francesco Sepe tiene aperta la sua Antica Cantina Sepe fino a notte per le sue ormai famigerate serate “Aperisepe”, con un vino da 1,50 euro e la parmigiana di melanzane fatta dalla mamma; il venerdì, fuori da Spiedo D’Oro, il beneamato proprietario Enzo ospita piccoli concerti di musica dal vivo.

I napoletani benestanti partono per l’aperitivo prima di cena nella zona più elegante di Chiaia, vicino al mare. Le stradine, note come baretti, sono punteggiate da cocktail bar come Antiquario e Chandelier, dove i Negroni sono accompagnati da un banchetto di salumi ed insalate fredde.

Il lato di un condominio è decorato con due enormi murales, uno del volto del calciatore Maradona e l’altro del volto di un ragazzo, entrambi con la faccia rossa dipinta sulle loro guance.

Street arts sovversive e gallerie all’avanguardia, incastonati tra scarabocchi amorosi, tag dei graffiti e manifesti di protesta, le street art di artisti locali ed internazionali adornano le palizzate frammentate della città. Il sindaco di Napoli ha perfino promesso il suo sostegno, scrivendo sulla sua pagina di Facebook che la street art si adatta alla “spinta rivoluzionaria sociale epolitica della città”. A Bansky – l’unico in Italia – si può scorgere in Piazza dei Girolamini nel centro storico: una figura della Madonna stampata sul muro in toni blu-grigi, con una pistola sopra la testa al posto di un’aureola.

Il locale duo Cyop & Kaf ha creato più di 220 murales nei negozi, sulle persiane e sugli angoli delle strade nel quartiere spagnolo. Dipinti a tinte piatte in blocchi di colore, i murales mostrano personaggi surreali, onirici e spesso inquietanti che fanno riferimento al folclore locale e sovvertono forze oppressive come la mafia locale. Alla periferia della città, Jorit Agoch ha dipinto un enorme ritratto del calciatore Maradona – una divinità terrena per i napoletani – sulla facciata meridionale di un blocco di alloggi sociali di 10 piani. All’estremità opposta del blocco si trova la più grande raffigurazione del volto di Che Guevara.

Il prestigio culturale della città e l’abbondanza di spazio per gli studi economici stanno riportando gli artisti napoletani nella loro città, una volta trascurata. L’artista e curatrice Raffaela Naldi Rossano dirige “Sibilla Cabinet”, un ecofemminista (un movimento che combina preoccupazioni femministe ed ecologiche) ed una libreria di teoria critica nel suo spazio di gallerie gestito da artisti. Invita artisti e scrittori in città a partecipare al suo programma Residency 80121, incoraggiando una conversazione ad evolversi su cosa significhi abitare a Napoli perchè, come lei spiega, “qui non c’è nulla di certo”. Artisti locali come il collettivo di Fake Gallery ed il progetto di Napoli ospitano un continuum di spettacoli, inaugurazioni ed eventi in locali per il fai-da-te. Più recentemente, lo status di stella nascente della città è stato confermato dall’arrivo della prestigiosa Thomas Dane Gallery di Londra. Come Naldi Rossano, Dane invita artisti internazionali a rimanere a Napoli e ad esporre nella sua galleria, aggiungendo al crescente interesse artistico della città.

Pionieri d’epoca e boutique d’atmosfera

L’idea stessa di abbigliamento “vintage” è emersa qui durante la seconda guerra mondiale quando i napoletani intraprendenti raccoglievano le uniformi dell’esercito alleate per riutilizzarle e venderle sul mercato nero. Per Voi Giovani, un piccolo gioiello di un negozio di ispirazione modernista alle spalle della stazione di Napoli, vende abiti vintage ad artisti e musicisti sin dagli anni ’60. Righe di camicie, maglioni e pantaloni, coordinati a colori sono imballati nelle sue scaffalature di ottone. Altri negozi vintage fiancheggiano Via Mezzocannone, la stretta via per studenti che corre tra le due Università della città: Il Federico II e L’Orientale. A metà strada a destra c’è Retrophilia, una boutique leggera ed ariosa che vende una collezione di vestiti da donna attentamente curata.

Il cineasta Pier Paolo Pasolini ha ammirato la capacità di Napoli di non soccombere al consumismo di massa, ed una pletora di piccole boutique indipendenti prosperano ancora oggi. Un cortile senza pretese nasconde l’eccentrico laboratorio dell’Ospedale delle Bambole e l’elegante boutique Materia Mediterranea, che vende opere d’arte, ceramiche e gioielli artigianali da artigiani locali. Gioielli in oro antico e corallo acquistabili sono venduti nello storico Leonardo Gaita rivestito in legno su Via Toledo, e nella fila di minuscole tane vecchio stile in Via San Biagio Librai. I sarti da uomo su misura come Mariano Rubinacci, Camiceria Piccolo e gli artigiani di ombrelli Talarico hanno battuto per un secolo gli stilisti attenti alla moda provenienti da tutta Europa.

Calorosi benvenuti negli appartamenti B&B di proprietà locale

Ci sono molti posti eccitanti in cui soggiornare a Napoli, e le scoperte migliori riguardando tanto le persone che ti ospitano come location, design e comfort. La Chiesa è un appartamento a Palazzo Marigliano, uno dei palazzi aristocratici più famosi del centro storico. Le ampie sale luminose ospitano mobili recuperati e riutilizzati realizzati dai padroni di casa, un gruppo di amici che si divertono a creare un ambiente accogliente ed offrono una deliziosa colazione sulla terrazza, che si affaccia sui tetti di terracotta della città vecchia.

Visita i negozi

Casa del Monacone è un ex convento trasformato dal designer e metallurgo napoletano Riccardo Dalisi e da una squadra di giovani napoletani in un B&B arredato in modo unico, con mobili antichi e maioliche colorate di produzione locale. Adiacente alla Basilica di Santa Maria della Sanità, il B&B fa parte del progetto del sacerdote locale Padre Antonio La Paranza (qui sbagliano cognome, il riferimento è padre Antonio Loffredo, ndt) , che mira a coinvolgere ed impiegare i giovani della Sanità, – un’area un tempo tormentata dalla violenza ora nel bel mezzo di un rinascimento. La vicina Casa d’Anna porta sontuosi interni a nuovi livelli. Il lussuoso B&B è pieno di dipinti, libri e tesori napoletani, ed al mattino gli ospiti vengono svegliati dall’odore del pane appena sfornato per la colazione.

 

Traduzione a cura di Marco Cappiello

Un articolo di Lucilla Parlato pubblicato il 10 Luglio 2019 e modificato l'ultima volta il 10 Luglio 2019

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