lunedì 16 settembre 2019
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SU RETE 4

Forum e la Napoli criminale: quando al luogo comune non c’è scampo

Sputtanapoli | 20 Aprile 2015

palazzo reale di napoli

Su Rete 4 poco fa è andata in onda una puntata di Forum che pareva proprio l’esempio didascalico di un programma didascalico.

Padre di ragazzina di Lecco porta in tribunale preside della scuola perché programma gita scolastica a Napoli e lui ha paura di alto tasso criminale e terra dei fuochi.
La preside difende le ragioni della gita: il valore artistico, il pericolo sta dovunque, le infiltrazioni della ‘ndrangheta e io aspetto.

Il padre continua a dire che è d’accordo su tutto ma che non vuole mandare la figlia e io aspetto.
La preside dice che la gita ha valenza educativa, e io mi dico: “Ecco, ci stiamo arrivando..”.

La gita ha valore educativo. A Napoli ci sta Caravaggio. Ok, aspetto. Ci sono i beni confiscati alla camorra e ridestinati a uso sociale. Aspetto. Ai ragazzi è piaciuto. Aspetto. Non li portiamo nella Terra dei Fuochi. Aspetto. Napoli sotterranea e il Cristo Velato. Aspetto.

Finisce l’esposizione delle parti e la mia attesa non è premiata.
Eppure sembrava così vicino il messaggio.

Stavamo là là.
Ma non è uscito.

La gita ha valore educativo, e serve a non far crescere i ragazzini deficienti e leghisti. Ma pure senza dire “leghisti”, andava bene. Bastava dire che il primo livello dell’educazione è quello che contrasta certi pregiudizi, certe discriminazioni idiote.

E allora mi dico che la trasmissione forse non è così didascalica. Forse è semplicemente un altro il punto. Forse io ho troppa fiducia nell’umanità e al format fa comodo fare una trasmissione sui temi che suscitano più dibattito e, ancora una volta, senza prendere posizione.
Si apre il dibattito tra il pubblico:
– “Il signora ha ragione, a Napoli è molto più pericoloso”;
– “dispiace dirlo, lo dico con sofferenza ma la periferia di Napoli è oggettivamente più pericolosa di quella di Milano”;
– “mio figlio è stato scippato in metropolitana a Milano”;
– “io a Napoli sono stata benissimo, tenevo i soldi sparsi ovunque”;
– “bella Napoli sotterranea”;
– “itinerario scelto non è pericoloso”;
– la parola ai giovani: “lei è un razzista: Napoli è un pezzo di Italia, non legga solo i giornali, voi settentrionali parlate del Sud senza sapere niente” azz, forse ci esce qualcosa.. “Se ha paura di Napoli sua figlia la faccia andare a Salerno, è bellissima, sta la costiera”. La ragazza, ovviamente, è di Salerno.

A prescindere dalla sentenza fittizia che verrà emessa, lo sappiamo tutti che si tratta di attori e tutte le posizioni esposte sono studiate e didascaliche, il punto è un altro: il punto è che è stata data pari dignità a due punti di vista che non hanno pari dignità, sono stati posti sullo stesso piano quando non sono sullo stesso piano, e ora si aprirà il dibattito pubblico, come al solito, viziato da una ragione di fondo. Non tutte le opinioni hanno pari dignità, non tutti i punti di vista meritano di essere esposti: e nessuno lo dice.

Rita Cantalino

Un articolo di Identità Insorgenti pubblicato il 20 Aprile 2015 e modificato l'ultima volta il 20 Aprile 2015

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