venerdì 22 marzo 2019
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SUD DEL MONDO

Rio in piazza per ricordare Marielle, uccisa per il suo attivismo in favore degli ultimi

Altri Sud | 16 Marzo 2018

Migliaia di persone si stanno radunando a Cinelândia, davanti al Municipio a Rio de Janeiro e numerose altre manifestazioni sono previste dalle 17 in poi in tutto il Brasile. Per Marielle Franco, assassinata brutalmente l’altra notte, da sempre in prima linea nella difesa dei diritti umani, contro la violenza sulle donne e contro lo sterminio della popolazione nera. Denunciava quotidianamente la barbarie instaurata a Rio dai proprietari del potere e per questo è stata uccisa.  Si era imposta nella scena politica di Rio dominata da maschi, bianchi e ricchi. Era orgogliosa delle sue radici ben piantate nelle favelas nere di Rio e lottava denunciando atrocità commesse dalla polizia.

Consigliera comunale Marielle Franco del Partito socialismo e libertà  (Psol, di sinistra), Marielle, 38 anni, è stata uccisa con quattro colpi di pistola alla testa: una vera esecuzione. I sicari hanno anche ucciso il suo autista e ferito lievemente una sua assistente, che si trovava al suo fianco sul sedile posteriore dell’auto. La polizia ha rinvenuto sul luogo del duplice omicidio 9 bossoli.

La vittima aveva partecipato ad un evento in sostegno delle giovani donne nere delle favelas. Il giorno prima di essere uccisa, Marielle aveva scritto sul suo profilo Twitter: ”Ancora un omicidio che potrebbe entrare nel conto di quelli compiuti dalla polizia militare. Matheus Melo stava uscendo dalla chiesa. Quanti altri devono morire prima che finisca questa guerra?”. La giovane consigliera aveva anche criticato pesantemente l’operato della polizia militare nelle favelas di Rio, definendo il corpo speciale incaricato per queste operazioni ”battaglione della morte, che uccide i nostri giovani”. L’omicidio ha creato un’ondata di sdegno in tutto il Brasile ed e’ stato deplorato dal neo ministro per la Sicurezza pubblica, Raul Jungmann, e da numerose forze politiche. In una nota, il governo di Brasilia ha affermato che seguirà da vicino le indagini sul barbaro duplice assassinio.

L’ex presidente brasiliano Luiz Inacio Lula da Silva ha duramente condannato l’omicidio ed ha chiesto al governo e alle forze armate di ”rendere conto alla popolazione” su quanto accaduto. ”Voglio rendere omaggio alla famiglia di Marielle, combattente per i diritti umani, barbaramente assassinata la notte scorsa assieme al suo autista. Condanniamo con veemenza la mancanza di sicurezza che vive una larga parte della popolazione brasiliana e offriamo la nostra solidarietà alla famiglia e agli amici della giovane vittima. Tutto ciò e’ abominevole, esigiamo che il governo di Rio e le forze armate rendano conto alla società, trovando i colpevoli. Se e’ stata la polizia, sarà ancora più facile scoprirli. Ci vuole molta solidarietà per sconfiggere questa violenza”, ha detto Lula. L’ex presidente ha poi definito la giovane consigliera comunale assassinata ”una politica coraggiosa” ed ha aggiunto che ”Rio de Janeiro e la democrazia brasiliana sono stati macchiati da questo barbaro crimine”.

 Una grande folla ha inscenato la manifestazione spontanea più imponente degli ultimi anni nella metropoli brasiliana per chiedere giustizia per la trentottenne, conosciuta per il suo impegno a favore delle fasce più povere della popolazione. Molti dei manifestanti erano vestiti di nero e cantavano slogan contro la polizia: “Basta uccisioni… è tempo di reagire!”.

Il presidente Michel Temer ha definito l’agguato “un attacco alla democrazia e allo stato di diritto”. Amnesty International ha chiesto un’indagine rigorosa che si focalizzi su “contesto, motivi e responsabilità” dell’assassinio.

Un articolo di Identità Insorgenti pubblicato il 16 Marzo 2018 e modificato l'ultima volta il 16 Marzo 2018

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