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SUD IN GUERRA

Pasqua di sangue in Sri Lanka: centinaia di morti e feriti

Altri Sud, Senza categoria | 21 Aprile 2019

Intorno alle 9 del mattino (6 ora italiana) mentre si seguivano le prime messe pasquali, una serie di esplosioni contemporanee si sono verificate in cinque chiese e tre hotel di lusso causando 190 morti (di cui 35 stranieri) e oltre 500 feriti, un bilancio però ancora non definitivo. Gli attacchi sono stati ben coordinati e mirati con l’obiettivo di colpire più persone possibili.

Sono state colpite una chiesa a Colombo, una a Negombo e una terza a Batticaloa ma la maggior parte degli obiettivi sono stati concentrati nella circoscrizione della capitale. Uno dei bersagli principali degli attentatori pare sia stato il Cinnamon Hotel, frequentato, oltre che da molti turisti, anche da politici di spicco.

Con il protrarsi degli attacchi il governo ha dichiarato lo stato d’emergenza e imposto un coprifuoco immediato dalle 14.30 alle 06.00 di domattina.

La Matrice religiosa

Per il momento non c’è stata alcuna rivendicazione, c’è chi parla di fondamentalisti religiosi di non precisata matrice e addirittura chi parla di stato islamico. Il Ministro della Difesa, un po’ per stemperare gli animi un po’ per non ammettere di brancolare nel buio, ha appena pubblicato una nota generica “i responsabili sono stati individuati e saranno presto assicurati alla giustizia”.

Intanto il Consiglio Musulmano dello Sri Lanka ha prontamente rilasciato una dichiarazione per condannare l’attacco “nostri fratelli e sorelle cristiani nel loro santo giorno di Pasqua, così come negli alberghi di Colombo” e ancora “Piangiamo la perdita di vite innocenti a causa di elementi estremisti e violenti che desiderano creare divisioni tra gruppi religiosi ed etnici per realizzare la loro agenda criminale”.

L’ombra del gruppo terroristico NTJ

La strada dell’ estremismo musulmano pare sia la più battuta dagli inquirenti, specialmente dopo che lo scorso 11 aprile il capo della polizia, Pujuth Jayasundara, aveva denunciato che “Un’agenzia di intelligence straniera ha riferito che l’NTJ sta pianificando di compiere attacchi suicidi contro chiese di spicco come pure l’alta commissione indiana a Colombo”. L’NTJ (National Thowheeth Jama’ath)  è un gruppo radicale musulmano in Sri Lanka.

Lo Sri Lanka dal punto di vista delle “minoranze religiose” è molto diviso, infatti, nonostante la stragrande maggioranza (oltre il 70%) sia Buddhista,  il resto della popolazione è equamente diviso tra Induismo, Islam e Cristianesimo.

Ma la pista dell’estremismo islamico pare non sia l’unica seguita dalle forze di polizia. Negli ultimi anni infatti c’è stata una crescente tensione contro i cristiani, tensioni anche di natura buddhista.

Secondo il quotidiano “The Guardian” lo scorso anno nel paese si sono registrati 86 episodi di discriminazione, minacce e violenze e quest’anno, in soli 3 mesi, si sono registrati altri 26 episodi dello stesso tipo, in cui monaci buddisti avrebbero tentato di interrompere la messa domenicale.

Insomma la tensione religiosa era già altissima ed anche per questo il Ministro dell’Economia De Silva per evitare una “caccia alle streghe” ha invitato i suoi connazionali a ” non fare congetture sui responsabili degli attacchi”, a tal fine sono stati chiusi in via preventiva tutti i social media in quanto, come dichiarato dallo stesso ministro:” Alcuni stanno disperatamente lavorando alla creazione di disarmonia razziale”.

Le esplosioni hanno segnato la fine di una pausa che andava avanti da ormai 10 anni, da quando nel 2009 è stata sancita la fine della guerra civile tra le “Tigri del Tamil” e il governo Singalese.

Antonino Del Giudice

Un articolo di Antonino Del Giudice pubblicato il 21 Aprile 2019 e modificato l'ultima volta il 23 Aprile 2019

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