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Sul suicidio dell’immigrato in Villa Comunale (ma è un monito a tutta la stampa)

Le Mappinate | 21 Novembre 2016

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Osservazione di Alfonso De Vito su Fb, monito a tutta la stampa, non solo al Mattino: “Un giovane immigrato è stato trovato questa mattina impiccato nella Villa Comunale di Napoli. Presunto suicidio.
Il Mattino da giustamente risalto alla notizia. Anzi no. Apro il link e non trovo neanche un interrogativo, neppure retorico, neppure per curiosità giornalistica, su cosa sia successo, come si chiamasse, che storia ha, dove sono e come lo sapranno i suoi parenti e chi gli vuole bene. Solo l’occasione di una polemica sul degrado della villa comunale, dove ora oltre a foglie e calcinacci per terra si trovano anche immigrati appesi agli alberi. Nero per giunta, da sbatterci contro nella notte. Evocazione di maggior controllo, interviste riciclate sul senso di insicurezza dei chiattilli della Riviera.
Della morte di quest’uomo, come della sua vita non frega proprio niente e niente si fa per nasconderlo. Una non-persona è già stata cannibalizzata per qualche clic del pubblico di sempre, bianco, autoctono, autoreferenziale e anestetizzato alla compassione umana.
(Questo non è un problema solo del Mattino, è un problema di come stiamo diventando noi…)”

Un articolo di Identità Insorgenti pubblicato il 21 Novembre 2016 e modificato l'ultima volta il 21 Novembre 2016

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