fbpx
domenica 9 agosto 2020
Logo Identità Insorgenti

SUPPLETIVE

L’analisi del voto, la vittoria di Ruotolo e l’affluenza sotto il 10%

Politica | 24 Febbraio 2020

Sandro Ruotolo è senatore della Repubblica ed occuperà il seggio in Senato rimasto vacante a causa della morte del sen. Franco Ortolani, che era stato eletto alle politice con il Movimento 5 Stelle. Ha vinto distanziando Salvatore Guangi del centrodestra e Luigi Napolitano, candidato dei grillini. Molto lontani gli altri due candidati, Geppino Aragno e Riccardo Guarino, in grado però di ottenere ciascuno intorno al 2,5% dei voti (2,58% per Aragno, 2,44% per Guarino). Il dato più significativo, al di là della vittoria di Sandro Ruotolo, è quello dell’affluenza. Ha votato meno del 10% degli aventi diritto: 34000 persone su oltre 357000 (il 9,52%). Un record in negativo.

Bassissima l’affluenza per le suppletive

Che le suppletive fossero davvero poco sentite dalla popolazione era abbastanza chiaro, sia a causa dello scarsissimo interesse che ha l’elezione di un singolo senatore, sia anche per una tendenza al ribasso manifestatasi negli ultimi anni. Che oggi sarebbero andati così in pochi a votare è un dato che deve far riflettere ulteriormente. Alle 11:00 aveva votato appena il 2,77% degli aventi diritto, alle 19:00 il 7,29%.

Alle ultime amministrative, nel 2016, avevano votato nei quartieri interessati dal voto di ieri poco più di 220.000 persone, alle politiche 2018 gli elettori erano stati oltre 216000 alla Camera (203000 voti validi per il collegio del Senato), per le Europee 2019 154800, circa il 40% degli oltre 350000 aventi diritto. Ieri 34000.

L’affluenza nei quartieri interessati dal voto

In un contesto di bassissima affluenza, solo in V municipalità e nei quartieri dell’VIII municipalità in cui si votava è stata superata la soglia del 10% (oltre il 12% in entrambi i casi) . A Napoli est l’affluenza è stata minima, ferma al 6,51%.

Com’era andata alle politiche del 2018

Franco Ortolani ottenne 108.189 voti (53,17%) staccando notevolmente sia il candidato del centrodestra, Salvatore Guangi (46018 con il 22,61%) che quello di Civica Popolare, appoggiato da Pd, +Europa e Insieme, Gioacchino Alfano (33354 voti per il 16,39% delle preferenze). A sinistra erano presenti anche Liberi e Uguali che con Antonio Nocchetti ottennero 7933 voti ( 3,90%) e Potere al popolo che con Patrizia Turchi totalizzò 4650 voti (2,29%). Il prof. Geppino Aragno era infatti candidato alla Camera dei deputati all’uninominale. Ben al di sotto dell’1% le altre liste presenti. Per quanto riguarda i partiti, i 5Stelle superarono il 53%, seguiti da Forza Italia (16,71% con 22.994 preferenze) e Pd (14,21% con 28.918 preferenze). La lega, nel 2018, era ancora al 2,68% (5462 voti).

Alle Europee 2019 lo scenario politico era già sostanzialmente mutato.

L’anno scorso hanno votato oltre 48.000 persone in meno, quasi un meno 24% rispetto alla tornata elettorale del 2018. A farne le spese sono stati soprattutto due partiti: Movimento 5 stelle e Forza Italia.

Il M5S aveva perso infatti quasi il 40% del proprio elettorato fra il 2018 e il 2019 (oltre 42000 voti in meno) passando dal 53% al 42,6, mentre Forza Italia aveva avuto un’emorragia di oltre il 58% degli elettori che hanno scelto di non votare o di votare per altri partiti della stessa coalizione (20000 voti in meno sui 34000 del 2018). Sia la lega di Salvini che, in misura minore, Fratelli d’Italia della Meloni hanno visto crescere il proprio consenso sia in termini percentuali che in termini di numero di votanti, rispetto al 2018, nonostante il drastico calo di votanti. Per la lega si era passati da poco più di 5000 voti a oltre 18000 in un anno, dal 2,68% all’11,73% dei consensi. In crescita anche il Pd, con 5000 voti in più e un incremento dal 16,8% del 2018 al 21,8% del 2019.

Il confronto con il voto delle suppletive

È quasi impossibile fare un confronto fra questa tornata elettorale e le precedenti due a causa della scarsissima affluenza. Va comunque evidenziato che il candidato del centrosinistra ha superato il 48% dei consensi, ribaltando il pessimo risultato del 2018 e confermando il trend di crescita già visto con le europee 2019 nei quartieri interessati dal voto di ieri. In continuo calo in termini percentuali i 5Stelle, scavalcati anche dal centrodestra, intorno al 22,47%. Più o meno stabile rispetto alle ultime due tornate elettorali il centrodestra con il 24%.
Se qualcuno cercava indicazioni da questo test in vista delle prossime regionali, avrà davvero grande difficoltà ad estrarne dalle urne di valide e costruttive, perché l’unico vero dato è che le suppletive non hanno raccolto alcun interesse fra gli elettori e che ieri si è toccato il fondo in termini di affluenza. Il primo passo per le regionali e per qualsiasi contesa elettorale futura è quello di riportare le persone a votare.

Il voto  quartiere per quartiere

Il 2018 era stato l’anno dei 5Stelle, con numeri da capogiro in tutto il Sud Italia. In tutti i quartieri aveva vinto Ortolani.
Nel quartiere di San Carlo all’Arena le politiche del 2018 avevano premiato al Senato Franco Ortolani con il 54%, seguito da Guangi (22,2%) e il candidato di centrosinistra con il 15,6%. Nel 2019, alle europee, i 5Stelle erano al 42%, il Pd al 21,73% e lega al 12,67% con FI all’ 8%. Alle suppletive Ruotolo ha superato il 58,8%, seguito da Napolitano con il 18,9 e Guangi (16,75%).
Nei quartieri di IV municipalità in cui si è votato (Vicaria, Poggioreale, zona industriale) nel 2018 Il Movimento 5Stelle aveva ottenuto il 58% dei consensi, seguito dal centrodestra (23%) e dal centrosinistra (12%). Alle europee 5Stelle al 46,65%, seguito da PD all’16% e Lega al 15%, con Forza Italia al 9%. Alle suppletive Ruotolo si è fermato al 49%, con Guangi al 23,58% e Napolitano al 22,9%.
In quinta municipalità (Vomero-Arenella) il senatore Ortolani aveva conseguito il risultato più basso, con il 39% delle preferenze, seguito dal candidato del centrosinistra con quasi il 27% e da Guangi con il 21% e Potere al Popolo al 4,11%. Alle Europee, invece, il Pd era primo con il 34,82%, seguito da 5Stelle a poco sopra il 26%, lega (sopra il 10%) e poi Forza Italia con l’8,2% e Fdi con 5,38%. La sinistra era poco sopra il 4.7%, ed Europa Verde 3,49%. Alle suppletive Ruotolo ha stravinto con il 66,6%. Molto distanziati Guangi con il 14,67% e Napolitano con l’11%. Buono in termini percentuali il risultato sia di Aragno (oltre il4%) che di Guarino (oltre il 3,5%).
Nella VI municipalità (Ponticelli-Barra-San Giovanni a Teduccio) i 5Stelle avevano sfondato quota 60%, con Guangi poco sotto al 20% e il centrosinistra poco sopra il 13%. Alle europee 5Stelle al 51%, centrodestra oltre il 22% con lega al 10,63%, centrosinistra a circa il 24% con Pd al 18%. Alle suppletive Ruotolo ha ottenuto il 49,85% con Napolitano secondo con oltre il 33,8%. Lontano Guangi con il 12,25%.
In VII municipalità (Miano-Secondigliano-San Pietro a Patierno) i 5Stelle erano andati vicini al 60%, con centrodestra al 27% e centrosinistra al di sotto del 10%. Alle europee i 5Stelle erano al 53,35%, con la lega secondo partito al 14,7% e Pd e Forza Italia vicini sopra l’11%. Alle suppletive Napolitano è arrivato primo con il 41,3% delle preferenze, seguito da Guangi con il 30,64%. Solo terzo in questa municipalità Sandro Ruotolo, con il 25,25% delle preferenze.
Nei quartieri dell’VIII municipalità in cui si vota (Piscinola-Marianella e Scampia) anche qui Ortolani superò il 58%, seguito da Guangi con poco sopra il 25% e da Gioacchino Alfano con poco sopra il 10%. Alle europee 5stelle ancora primo partito con il 52,7%, seguiti da Pd con il 12,72% e da Lega e Forza Italia poco sopra il 10%. Fratelli d’Italia era al 4,51%. Alle suppletive primo è arrivato Salvatore Guangi, con oltre il 54% delle preferenze. Secondo Luigi Napolitano con il 22,35% e terzo Sandro Ruotolo con il 20,93% delle preferenze.

Un articolo di Fabrizio Reale pubblicato il 24 Febbraio 2020 e modificato l'ultima volta il 24 Febbraio 2020

Articoli correlati

Politica | 30 Giugno 2020

LA TESTIMONIANZA

Gigi Lista: “A Mondragone contro Salvini, senza appartenere a nessun centro sociale”

Politica | 26 Giugno 2020

SICILY

Catania non si Lega e scende in piazza contro Salvini

Politica | 19 Giugno 2020

COPPA ITALIA E POLEMICHE

De Luca a Salvini: “Hai la faccia come il fondoschiena usurato: ecco perché sei somaro 3 volte”

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi