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#tamponiascuola, genitori campani lanciano un hashtag per chiedere un ritorno sicuro in classe

Istruzione, scuola, università | 21 Gennaio 2021

Il Coordinamento Regionale dei Genitori, che lotta per una riapertura delle scuole in sicurezza, ha lanciato un comunicato contro il presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca. Con un hashtag di protesta: #tamponiascuola.

“La propaganda del Governatore De Luca continua” attaccano i portavoce del Coordinamento Regionale dei Genitori per la Scuola Bene Comune, Rosario Pugliese e Monica Capo.

Il comunicato dei genitori

“Siamo ancora in attesa di capire come e quando partirà “la straordinaria campagna di screening” annunciata nel suo consueto appuntamento del venerdì in conferenza sul suo profilo Facebook lo scorso 8 Gennaio.” chiedono i portavoce dei genitori.

E continuano: “Il Governatore della Campania continua di fatto ad “incantare” i cittadini campani con i suoi proclami, i suoi manifesti ed i suoi annunci in pompa magna ma di fatto di questa pseudo campagna di screening di tamponi covid 19 (circa 350.000) da effettuarsi tra il personale della scuola (docente e non docente) ed il mondo dei trasporti finora non c’è traccia.”

“Non è partito un bel niente, nè le comunicazioni tra Asl territoriali e Medici di Base, né tantomeno il rifornimento a questi ultimi dei tamponi necessari per lo screening al personale docente e non docente.”

“Intanto la scuola dopo lo slittamento al giorno 11 gennaio ha già visto rientrare in classe tutte le scuole dell’infanzia e le prime tre classi della primaria, un bel numero di persone, senza che fosse realizzata alcuna attività di screening di prevenzione puntuale. ” sottolinea il Coordinamento.

I genitori chiedono tamponi per chi vive la scuola

“Eppure una soluzione praticabile c’era e proprio dal Coordinamento Genitori… con largo anticipo sulla ripresa della scuola in presenza, era stato chiesto al Presidente della Regione Campania, sulla scorta di quanto già sperimentato in altre regioni, di avvalersi di test rapidi per il tracciamento di alunni e familiari, personale docente e non docente da effettuarsi presso le farmacie presenti sul territorio.”

“È proprio per questo che hanno deciso di lanciare l’hashtag #TamponiAScuola: perché si riesca a far comprendere a chi non vuole sentire che la convivenza con il virus non può essere un mero atto di fiducia, ma qualcosa di molto di più.”

I portavoce concludono lanciando una protesta social per chiedere maggiore sicurezza, anche attraverso i tamponi. Una necessità, dal momento in cui aumentano gli studenti che torneranno nelle scuole nei prossimi giorni. Ma a quanto pare ancora non aumentano le misure di sicurezza.

Ciro Giso

Un articolo di Ciro Giso pubblicato il 21 Gennaio 2021 e modificato l'ultima volta il 21 Gennaio 2021

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