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TEATRO E IDENTITA’

I 30 anni di Sala Assoli: dove sono nati i post Eduardiani

Cultura, Eventi, Identità, NapoliCapitale, Teatro | 18 Settembre 2015

sala assoli trentennale

Forse ieri, nel corso della conferenza stampa,  si è detto più volte: chi ha avuto a che fare in qualche modo nella propria esistenza con la “Sala Assoli”, spazio avanguardistico teatrale partenopeo di cui in questi mesi si celebrerà il trentennale, non può più dimenticare quel luogo magico dove sono nati, pasciuti e cresciuti tanti talenti non solo partnopei. Anche chi scrive, poco più che ventenne, non ha mai dimenticato la propria personale esperienza in quello spazio quando – da giovane giornalista e critica teatrale del Tempo Napoli – curavo i dibattiti dei “Lunedì di Sala Assoli”: parliamo di 20 anni fa esatti. Quei lunedì che erano teoricamente il mio giorno libero, quando in genere i teatri erano chiusi, grazie alla follia visionaria di Angelo Montella e Igina di Napoli e alla passione – mai invecchiata – di un allora giovanissimo Davide Iodice, si decise di aprire la Sala alle giovani compagnie teatrali, mettendo a disposizione anche il comparto tecnico (ma anche io imparai a montare un’americana, perché si faceva squadra, ricordo, insieme ad altri pazzi come Raffaele Di Florio e tanti altri appassionati volontari). Così, a scatola chiusa, non sapevamo mai cosa ci aspettasse: ragion di più per interrogarci dopo, offrendo al pubblico una mega macchinettona di caffè e un dibattito al quale invitavamo critici teatrali altrettanto giovani a discutere con noi. Ricordo uno spettacolo in particolare, che ci costò sangue e fatica e dove mi ritrovai mio malgrdo addirittura a fare l’assistenza alla regia di Carlo Montariello, su un testo di Franco Zaccaro, autore di eccezionale talento. Passò di tutto in quei lunedì. E anche in quegli anni, su quel palcoscenico, come è stato ricordato ieri, nel rimpianto anche di chi non c’è più: Neiwiller e Ruccello naturalmente, ma anche Tito Piscitelli e Leo De Berardinis. In questi vent’anni però, lo ha ricordato Pierpaolo Sepe (che al Nuovo portò in quegli anni un indimenticabile “Mamme” di Ruccello con i quasi esordienti Monica Nappo, Arturo Cirillo e Massimo Andrei) la Sala Assoli ha perso la sua centralità e inoltre a gennaio Montella lascia e va in pensione. Ma Nino Daniele, l’assessore alla cultura di De Magistris, si è impegnato a non mollare quello spazio al suo destino. Perché è fatale: l’innovazione diventa tradizione, lo ha ricordato Angelo Curti sempre ieri. E ormai quella che era avanguardia è storia. Storia anche post-eduardiana, storia del teatro napoletano di questi decenni. Basti pensare ai nomi che qui sono cresciuti, con le loro opere in lingua napoletana, spesso prodotte da “Il Carro” e sostenute sempre, nonostante le diffoltà in cui navigano in genere i teatri, e ancor di più quelli non commerciali: Ruccello, ma anche ovviamente Enzo Moscato, Fortunato Calvino e altri ancora. 30 anni sono nulla rispetto alla storia. Ma per la storia del teatro napoletano – e per quella di tanti artisti ormai noti a livello internazionale, come Martone, Servillo, Iaia Forte – sono tre decenni fondamentali per il teatro partenopeo che, senza Sala Assoli, sarebbe stato davvero poca cosa. Lavoriamo dunque perché questo patrimonio e questa parte della nostra identità teatrale viva ancora e regali ancora nuove emozioni, come ha sempre sempre fatto in tre decenni. Che molti di noi si portano nel cuore e nella propria storia. Io tra i tanti.

Lucilla Parlato


Di seguito il comunicato stampa della conferenza di ieri e il programma del trentennale.

E’ stato presentato giovedì 17 settembre 2015 il programma di teatro, cinema ed incontri, realizzato dalla Sala Assoli di Napoli per il suo trentennale.

“30 anni – sottolineano Igina Di Napoli e Angelo Montella – sono un traguardo importante per ogni soggetto dotato di un’anima” e così la “storica” Sala Assoli dei Quartieri Spagnoli di Napoli (in vico Lungo Teatro Nuovo, 110), nata nel 1985 dalla sinergia fra Teatro Nuovo/Il carro di Annibale Ruccello, Teatro dei Mutamenti di Antonio Neiwiller, Teatro Studio di Caserta di Toni Servillo e Falso Movimento di Mario Martone, si prepara ad accogliere in scena una straordinaria compagine che unisce i tanti artisti che l’hanno sempre resa viva per festeggiare insieme al pubblico l’importante traguardo raggiunto.

Mario Martone, Davide Iodice, Giorgio Barberio Corsetti, Giancarlo Cauteruccio, Andrea Renzi, Francesco Saponaro, Mimmo Borrelli, Enzo Moscato, Pippo Delbono, Carlo Cecchi, Toni Servillo, Anna Bonaiuto, Vittorio Lucariello, Pierpaolo Sepe, Iaia Forte, Tommaso Tuzzoli, Cristina Donadio, Fortunato Calvino, Cossia Di Florio Veno, Sergio Longobardi, Ludovica Rambelli, Gaetano Di Vaio, Salvatore Cantalupo, Alessandra Cutolo, Carlo Luglio, Tonino Taiuti, Giovanni Meola, sono solo alcuni dei tantissimi artisti che prenderanno parte, gratuitamente, a questa festa del cuore e della mente, (il programma inizia domenica 27 settembre per procedere serrato nei successivi 4 mesi fino a gennaio 2016) riconoscendo così allo spazio dei Quartieri Spagnoli la straordinaria importanza civile e culturale che ha rivestito e riveste nella vita della città di Napoli.

Spettacoli, proiezioni, incontri, per un cartellone particolarmente ricco, caso piuttosto singolare se si guarda al panorama nazionale, e che dà spazio, come da sempre in questo luogo, anche alle realtà giovani del teatro napoletano, dedicando ad esse una parte della programmazione, ad esempio nel progetto Nuove Sensibilità, in calendario a novembre ed a gennaio.

“Per la Sala Assoli – sottolineano i promotori – il compleanno è un nuovo inizio, un rilancio del teatro in città e per la città. In questi anni abbiamo lavorato con tenacia, affinché lo spazio non fosse chiuso. A tutt’oggi la Sala Assoli non riceve contributi e, se questo luogo ha una storia e una tradizione, è anche grazie agli artisti che vi hanno contribuito”.

Ma il suo pubblico può contribuire affinché lo spazio vivo dei Quartieri Spagnoli, continui a vivere sottoscrivendo la tessera sostenitori che garantisce l’ingresso a tutti i 35 appuntamenti della rassegna previa prenotazione.

Si inizia domenica 27 settembre con la proiezione di Teatro di guerra e l’incontro con il regista Mario Martone che ritorna nei luoghi in cui ha girato questo film: alle sue parole ed al commento in sala, insieme ai protagonisti della pellicola, è affidato il compito di inaugurare la “stagione di festa” per i 30 anni della Sala Assoli. Alla serata sarà possibile accedere solo su invito e prenotandosi alla mail: [email protected]

Dunque 30 anni fa, attigua al Teatro Nuovo, si apriva la Sala Assoli, uno spazio teatrale che per struttura e vocazione era ed è dedicato alla libertà e all’audacia artistica di più generazioni e che ha avuto la forza di mutare la geografia del luogo in cui è sorto: i Quartieri Spagnoli. In questi anni, la Sala Assoli è stata sede degli allestimenti dei successi teatrali europei di grandi registi e interpreti. Oltre ai tanti, già citati, che ritornano in scena in questi prossimi mesi , si possono ricordare gli straordinari allestimenti qui realizzati da Antonio Neiwiller, Annibale Ruccello, Leo de Berardinis, Memé Perlini, Peter Gordon, Romeo Castellucci , Federico Tiezzi, Sandro Lombardi, Hanon Reznikov e Judith Malina, Ivica Buljan, Antonio Latella, Arturo Cirillo, Maria Paiato, Licia Maglietta, Enrique Vargas, Jan Fabre, Renato Carpentieri, Filippo Timi, Cesar Brie, ma anche le rassegne internazionali di danza contemporanea, i progetti speciali realizzati in collaborazione con istituzioni nazionali, come il Ministero e l’ETI, le attività di formazione, i seminari di studio che hanno coinvolto tutti gli atenei napoletani, i laboratori teatrali, realizzati anche in sinergia con tante associazioni, quella dei Quartieri Spagnoli in primis.

Da Delbono a Corsetti, da Servillo a Martone, da Cecchi a Moscato, da Borrelli a Sepe, dalla Bonaiuto a Iaia Forte, sono tantissimi i protagonisti dei quattro mesi di attività aperte a tutti, nel cuore dei Quartieri Spagnoli, che il film “Teatro di guerra” di Mario Martone, interamente girato in quegli stessi luoghi, inaugurerà alla presenza del regista il 27 settembre. La serata è ad ingresso su invito.

Cinema, teatro e cultura al centro di Napoli: il calendario del 30ennale della Sala Assoli è ricco di appuntamenti che comprendono spettacoli, incontri, workshop e ricordi/omaggi alla presenza e con la partecipazione dei protagonisti della storia del teatro e non solo.

Un programma ricchissimo: il 4 e il 5 novembre Giorgio Barberio Corsetti, accompagnato dal contrabbasso di Gianfranco Tedeschi, porterà in scena Commedia, un viaggio tra musica e parole, dal 6 all’8 dello stesso mese la Sala Assoli ospiterà Mimmo Borrelli con Napucalisse, un ritratto della nostra cara Napoli con la musica dal vivo di Antonio Della Ragione. Il 13 novembre sarà la volta di Aspettando con… Bobò di Pippo Delbono, cui seguirà la proiezione di Guerra, il racconto della tournèe dello spettacolo in Israele e in Palestina. Il 14 e il 15 novembre Carlo Cecchi e Toni Servillo saranno protagonisti di una serata – evento dedicata al Tartufo di Cesare Garboli. E questi sono solo alcuni degli appuntamenti che compongono il programma del 30ennale che riserva al suo pubblico molto altro ancora.

Grande rilievo ai giovani con il progetto “Nuove Sensibilità”, un bando dedicato alle realtà campane under35 e promosso dalla Sala Assoli con la Solot di Benevento, il Teatro Civico 14 e il NEST: una vetrina, prevista per il mese di novembre, sarà dedicata a progetti inediti che vedranno la loro realizzazione e circuitazione da gennaio 2016.

Non mancheranno gli omaggi, doverosi, agli artisti scomparsi: la serata del 20 ottobre sarà interamente dedicata ad Antonio Neiwiller e a Leo De Berardinis; il 28 dicembre il protagonista sarà l’indimenticato Annibale Ruccello.

Spettacoli di successo, graditi ritorni, incontri, dibattiti, cinema e uno sguardo al nuovo che verrà: tutto questo e molto altro nella festa di tutti, il 30ennale della Sala Assoli nei Quartieri Spagnoli.

Infine, partirà un progetto di crowdfunding per creare un legame ancora più forte con il territorio dei Quartieri Spagnoli. Attraverso il progetto Stasera c’è spettacolo di Donatella Furino e Emma Campili il pubblico e il quartiere diventeranno protagonisti, sfruttando anche i principi alla base della sharing economy. Al pubblico che sceglierà di aderire al progetto, sposando la nostra causa, verrà offerto di partecipare ad un workshop di teatro, di assistere alle prove di uno spettacolo di Sala Assoli o di vincere locandine originali o oggetti di scena degli spettacoli andati in scena nel corso di questi 30 anni.

Un articolo di Identità Insorgenti pubblicato il 18 Settembre 2015 e modificato l'ultima volta il 18 Settembre 2015

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